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FASE 1- ROTTURA DELLA CONVERGENZA NEGATIVA

Fase 1 – Rottura della Convergenza negativa

FASE 1- Rottura della Convergenza negativa

Il primo passo per il risveglio richiede la rottura di questa convergenza negativa, guadagnando così un grado di lucidità, una valutazione di auto-consapevolezza.
In qualsiasi momento è possibile addurre la vostra concentrazione verso l’interno e osservare così meglio se stessi, ponendo con fermezza la vostra attenzione nel momento presente.

Fase 1 - Rottura della Convergenza negativa

Noterete così i vostri pensieri – analizzerete i vostri sentimenti – presterete più attenzione alle sensazioni nel vostro corpo – sentirete il vostro respiro – vi impegnerete in un auto-esame analizzando la vostra situazione da una prospettiva più elevata.
In tal modo, ci si rende rapidamente conto che tutte queste percezioni in ultima analisi provengono dal di fuori e che stanno giocando all’interno della vostra stessa mente; questo perché il centro stesso della vostro intelletto è un centro di percezione che definisce il vero te, mentre il territorio periferico della tua mente è popolata da pensieri che possono o non possono essere il proprio.

Questo “nucleo interno” è l’osservatore silenzioso, la coscienza che guarda attraverso gli occhi e pensa attraverso la vostra mente.

Diventare “lucidi” dipende quindi dall’essere conscio della propria consapevolezza; alcuni chiamano questo primo grado di risveglio “il ricordo di sé” in quanto la “convergenza negativa” è lo stato di auto-dimenticanza .
La lucidità una volta raggiunta è semplice come giocare.
Quindi ricordare se stessi nel momento presente ferma la convergenza negativa, e l’arresto di quest’ultima è il primo passo per balzare fuori da ciò che soffoca la vostra identità spirituale.
Una cosa è sapere “Che” Sei, un altro è sapere “Chi” Sei.
Con il tempo, la prima porta al secondo.

neurotrasmettitori

Essere consapevoli del momento presente è facile da attivare ma difficile da mantenere.
Il problema è sia fisico che metafisico.
Aumentare il proprio stato di consapevolezza richiede sia energia vitale che un adeguato apporto di neurotrasmettitori, i quali però dopo un breve periodo di sforzo, si riducono notevolmente scivolando così di nuovo nella coscienza abbassata.
Ma la mente è come un muscolo che va allenato, e con molta concentrazione mentale esso cresce e si trasforma, così come i corpi fisici e sottili si adattano ad una maggiore richiesta di energia.

Mantenere la lucidità diventa sempre più facile con la pratica, aumentando gradualmente la lunghezza e la profondità di fuoco. Praticando la lucidità in un ambiente controllato, lo stesso stato di consapevolezza può più facilmente essere raggiunto e mantenuto in condizioni più naturali. Quindi alcune forme di meditazione aiutano la formazione di consapevolezza di sé.

A differenza della meditazione trascendentale in cui il canto di un mantra per ore porta ad auto-ipnosi e quindi ad un abbassamento della coscienza; un metodo comune di esercitare la lucidità e sollevare la coscienza è la meditazione della consapevolezza, dove si presta attenzione ai propi pensieri e sensazioni per essere un osservatore calmo e lucido.

Vipassana

Un’altra pratica chiamata Vipassana (detta anche meditazione di visione penetrativa) richiede che ci si rilassi e quindi si presti attenzione ad ogni sensazione nel vostro corpo, a partire dalla parte superiore della testa fin giù alle dita dei piedi, e poi di nuovo verso l’alto. Il vantaggio principale di questo tipo di meditazione è che diventiamo consapevoli dei segnali che vengono altrimenti ignorati e dimenticati. Questo è utile perché in questa età moderna, non solo noi normalmente ci dimentichiamo di noi stessi, ma tendiamo a dimenticare i nostri corpi.
Per esempio, guardando la televisione o utilizzando Internet la nostra attenzione viene spostata dal nostro corpo a quello virtuale, provocando così una scissione tra il sé e la mente. La dissociazione di questo tipo è il nemico maggiore della nostra coscienza, ma se osserviamo e riconosciamo queste sensazioni fisiche rammenderemo lo scisma, integrando così la consapevolezza tra corpo e mente.

onde cerebrali

È interessante notare che, praticando nel tempo questa meditazione, tale “lucidità” cambia letteralmente la struttura encefalica, aumentando sempre di più l’attività delle onde cerebrali gamma, che sono 40Hz, oscillazioni del cervello intero risonante con coerenza quantistica.

Oltre al Vipassana vi sono altri tipi di esercizi che si possono eseguire, come il metodo “dell’Orbita Microcosmica“, di Yoga Taoista o quello descritto da Robert Bruce in “New Energy Ways”tutti hanno l’effetto di stimolare le strutture non fisiche e i circuiti all’interno del corpo eterico, che se non altro può contribuire a rimuovere i blocchi e le energie stagnanti. Se correttamente eseguito con sufficiente regolarità della pratica, tuttavia, questi possono anche risvegliare certe capacità extrasensoriali.

Trattare con Emozioni Negative

Diventare consapevoli dei vostri pensieri, sentimenti e sensazioni fisiche, è utile anche nel trasmutare interno dell’energia emotiva negativa. Osservando le emozioni negative che si presentano e oggettivamente notando le sensazioni fisiologiche che evocano, si ritiene di entrare in un ciclo di reazioni in fuga tra pensieri ed emozioni, che altrimenti esploderebbero in un eccesso di reattività e generare così un senso distorto della percezione e del giudizio. In altre parole, questa pratica può rompere la convergenza delle provocazioni esterne.

emozione negativa-positiva

Se l’emozione negativa è innescata da qualche tasto (persona o episodio) che spinge l’evento in modo automatico, la lucida consapevolezza dell’emozione stessa è un modo per disinnescare l’energia negativa senza sopprimerla. D’altra parte, se la negatività è più una pressione costante senza alcuna causa automatica specifica, la consapevolezza aiuta a stare in posizione verticale contro la forza della gravità emozionale.
In mezzo a queste tempeste, attraverso la lucidità, riuscirete a percepire dove si trovi l’occhio del ciclone, quell’osservatore impersonale che sta al di sopra e al di là di tutto. Questo è il livello critico che disarma e trasmuta l’energia.
Così, la lucidità è la chiave per mantenere la propria compostezza. Solo quando hai ottenuto il sopravvento su un’emozione crescente sarete in grado di fare una scelta informata sul fatto di andare con lui o regnare da soli; senza consapevolezza, la reazione sarà semplicemente come quella di un animale.



Sopprimere le emozioni, girarsi dall’altra parte, consente loro di crescere, il che li farà
divampare all’improvviso in modo inaspettati. Questo non è sano; le emozioni devono essere affrontate, non ignorate.
Diventando consapevoli “dell’energia emotiva grezza”, la si può sfruttare in modo appropriato:
in un momento d’ira, convinti di essere spinti dalla saggezza e dalla necessità, daremo sicuramente sfogo alla rabbia, e questo è sintomo di debolezza, poichè sarà l’emozione a prendere il sopravvento, ma se ci prenderemo cura di quell’emozione allora saremo noi a prenderne il sopravvento. mostrando così la vera saggezza e lucidità dell’osservatore trascendentale.
Così se si disinnescata e si sfrutta l’energia verso l’azione necessaria questa verrà trasmutata in una forma più alta di energia positiva, un grado superiore di combustibile spirituale per la vostra anima.

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FONTE ==>> http://montalk.net/metaphys/117/stages-of-conscious-awakening
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