LE GUERRE DELLA PIRAMIDE

LE GUERRE DELLA PIRAMIDE

mappa-monte-araratLa maggior parte dei racconti sul Diluvio lo fanno concludere con l’adagiarsi dell’Arca sul monte Ararat (detto anche Monte Nisir “monte della salvezza” coerentemente con la localizzazione delle prime civiltà umane sorte sull’Altopiano Armeno).
Questo evento fu catastrofico e la missione capitanata da Enlil doveva in qualche modo ripartire e si avviò con l’aiuto degli esseri umani da loro creati e che d’ora in avanti l’erede di Anu imparera’ ad apprezzare, dopo che per migliaia di anni li vedeva come un abominio.

Quando le acque si ritirarono, gli Anunnaki con le loro navicelle scesero sulla terra e grande fu la sorpresa di Enlil nel constatare che alcuni uomini erano sopravvissuti all’immane evento, e si rese conto che nemmeno questa grande catastrofe fu in grado di estinguere l’uomo, e ocmprendendo la tenacia che questi possedevano decise finalmente di concedere all’uomo la sovranità sul pianeta e vedere cosa succedeva.
Così per intercessione di Enki, l’umanità fu finalmente accettata e gli Dei aprirono la Terra all’uomo; fu così deciso di dare la possibilità ai terrestri di ricostruire la civiltà.
“E la Terra, gradualmente, dalle acque iniziò a riemergere.”
Il Diluvio aveva profondamente cambiato la geografia e il clima del pianeta e in modo particolare delle zone costiere che sono state completamente sommerse; il polo nord si è spostato, la glaciazione di Wurm si è conclusa e la corrente del golfo finalmente fu libera di raggiungere le attuali coste europee, mitigando molto il clima europeo.
Le regioni montuose erano per lo più intatte, ma le vallate erano ancora sepolte sotto fango e melma.
Le acque paludose e malariche creatisi con gli immensi allagamenti e tsunami che avevano sommerso ogni cosa, lasciavano finalmente posto a fertili e rigogliose terre, dapprima sugli altipiani, e poi via via scendendo verso le pianure.
Anche Lahmu è stata devastata dal passaggio di Nibiru, che si è trasformata in un luogo di tempeste di polvere, la sua atmosfera è stata risucchiata, le sue acque sono evaporate.
A bordo delle navi celesti e dai Turbini di Vento gli Anunnaki compirono una ricognizione dei paesaggi sottostanti.
Tutto ciò che nei Tempi Antichi esisteva nell’Eden e nell’Abzu, era ora sepolto sotto il fango.

Eridu, Nibru.Ki, Shurubak, e Sippar erano scomparse, completamente cancellate, ma nelle Montagne del Cedro la grande piattaforma di pietra brillava ancora alla luce del sole; il Luogo dell’Atterraggio, (versante nord dell’eden, Siria) creato nei Tempi Antichi, era ancora in piedi.
Vennero allora inviate notizie a Marduk su Lahmu e a Nannar sulla Luna.
Uno dopo l’altro i Turbini di Vento atterrarono sulla piattaforma.

Poi gli Anunnaki e gli Igigi vennero convocati in assemblea da Enlil, ed insieme decisero il da farsi; Iniziando il loro reinserimento spostando gli insediamenti più a nord della Mesopotamia.
Ninurta e Ninagal si occuparono di preparare i terreni per le future semine: Il figlio di Enlil si diresse nelle Montagne del Cedro, il figlio di Enki nei territori dell’Egitto; con dighe arginarono le cascate che convogliarono in laghi, poi scavarono nuovi letti per canalizzare i fiumi e drenare l’eccesso d’acqua.
Una volta costruite le terrazze, Ninurta insegnò a Cam, il più anziano dei figli di Ziusudra, a coltivare i campi.

(L’agricoltura cominciò sulle prime terre asciutte, ovvero le montagne, un fenomeno effettivamente riscontrato e che mette oggi in difficoltà i ricercatori accademici, i quali negano il diluvio e non si spiegano perché l’agricoltura sia comparsa contemporaneamente in luoghi lontani tra loro migliaia di chilometri, e soprattutto perché non sia nata nelle più comode pianure.)

Ishkur, il figlio più giovane di Enlil, si occupò degli alberi che danno i frutti, degli arbusti e delle viti. A Ishkur venne assegnato Jafet, il figlio più giovane di Ziusudra.
Il primo frutto che essi trovarono era l’uva portata da Ninmah. Del suo succo, noto come l’elisir degli Anunnaki, Ziusudra bevve un sorso. Da un sorso e da un altro ancora, Ziusudra venne poi sopraffatto, come un ubriaco si addormentò.

A Dumuzi venne dato il compito della pastorizia, in questo incarico lo assisteva Sem, il figlio di mezzo di Ziusudra. Nella Terra dei Due Canali, Enki creò un’abitazione per Dumuzi e i pastori.

Il grande Diluvio, oltre alle città sacre, seppellì anche l’Abzu, tutte le miniere d’oro erano scomparse, quindi la Missione Terra fu gravemente messa a repentaglio.
Fu allora che Ninurta, completando i suoi compiti nelle Montagne del Cedro, compì un viaggio nelle regioni montuose al di là degli oceani.
Da quelle lande, sull’altro versante della Terra, con stupore vide profonde ferite nei fianchi delle montagne, dalle quali enormi quantità di oro, pepite grandi e piccole, erano cadute nei fiumi a valle.
L’oro, che non aveva bisogno né di essere raffinato né di essere fuso, poteva essere quindi raccolto senza fare la fatica di estrarlo, e per essere raccolto, gli Anunnaki si servirono degli umani sopravvissuti in quelle terre.
Erano i discendenti di Caino (Indiani Andini), che in passato avevano appreso da Ninurta come manipolare i metalli.
[10’Tav. “Prime organizzazioni dopo il Diluvio”]

Con la nuova scoperta si pensò alla costruzione di un nuovo Luogo dei Carri.

SINAI 1Si misero così alla ricerca di una nuova pianura il cui suolo si fosse inaridito e indurito.

Nelle vicinanze del Luogo dell’Atterraggio, in una penisola desolata, trovarono questa pianura.
Era piatta come un lago dalle acque calme, circondata da bianche montagne (l’attuale penisola del Sinai)

Un nuovo Luogo di Atterraggio lo fecero a Baalbek (nell’attuale Libano)

Tempio di Salomone2
Poi Enlil, al centro tra il Luogo dell’Atterraggio e il Luogo dei Carri progettò un nuovo Centro di Controllo Missione: lo costruì su di un monte adatto, Shu.Lim, “il Monte Che Indica il Cammino”, così lo chiamò (attuale Gerusalemme).
Tempio di Salomone1Al suo centro fece costruire una piattaforma di pietre dove pose una grande roccia incisa all’interno e all’esterno, era nuovo Legame Cielo–Terra,e venne creata per sostituire il ruolo svolto da Nibru.Ki prima del Diluvio; sarebbe stata un nuovo Ombelico della Terra.
(Il Monte del Tempio di Salomone, Cupola della Roccia, a Gerusalemme vecchia)

Infine il Sentiero di Atterraggio sarebbe stato ancorato alle cime gemelle dell’Arrata, a nord.
Ma dato che tra il monte Ararat e il Sinai non esistevano dei picchi naturali di riferimento, Enlil, Per demarcare la direttrice di discesa, richiese altre due vette Gemelle.

POST-DILUVIO2

PIRAMIDI E SFINGEQuest vette artificiali furono progettate da Ningishzidda
Una era era alta 143,5 metri (Piramide di Chefren), l’altra 146,6 metri (Piramide di Cheope o di Khufu) . Quest’ultima la chiamarono Ekur, la Casa Che è Come una Montagna, alla cui sommità posero il “Pyramidion”, la pietra apicale; rifletteva la luce del Sole all’orizzonte, di notte era come una colonna di fuoco; entrambe fungevano da Faro.
Finita la costruzione delle due vette artificiali, Enki propose di creare un monumento accanto alle cime gemelle che annunciasse l’Era del Leone e che il suo volto rappresentasse quello di Ningishzidda, l’artefice delle vette.
Una Sfinge di guardia viene costruita accanto alle piramidi rivolta verso est, E una seconda Sfinge fu costruita nel Sinai, posta di fronte – seppur lontano – alla prima, rivolta quindi verso ovest.

ENLIL approvò ma diede il comando del Luogo dei Carri Celesti a suo nipote Utu,figlio di Sin.
Marduk a questo punto si sentì escluso. Gia in passato si lamentò col padre dei suoi diritti negati, e ora gli veniva sottratto anche il comando del dominio che un tempo era il suo.
Comando e gloria ora vengono concessi ad altri, Marduk rimane senza compito e regno.
Anche Ninurta e i suoi fratelli furono coinvolti dal clamore per rivendicare i domini.
Ciascuno chiedeva terre per sé e per i fedeli Terrestri.
Ninmah, che era la più saggia di tutti, propose di spartire le terre abitabili così da poter regnare la pace.
Furono così d’accordo di assegnare:
– La regione intermedia, comprendente Sinai, Madian e Canaan, viene affidata a Ninmah, la Pacificatrice. La chiamarono Tilmun, Terra dei Missili, e viene destinata ad accogliere il nuovo quartiere generale, qui fu costruita la Base Spaziale
Questa area era però proibita agli umani, i quali non potendosi avvicinarsi senza autorizzazione, la definirono ben presto Terra Sacra, infatti numerose leggende narrano gli sforzi incessanti di alcuni valorosi per giungervi e trovare, secondo loro, “l’albero della vita”.
Nel Tilmun, nel sud montuoso, Ninurta costruì una dimora per Ninmah, sua madre. Sorse accanto a una sorgente con alberi da dattero, in una verde vallata. Ninurta coltivò la vetta a terrazze, per Ninmah piantò un giardino fragrante.
– Le terre abitabili a est del Medio Oriente, vennero concesse a Enlil e ai suoi figli. Vi avrebbero abitato i discendenti dei due figli di Ziusudra, Shem e Yafet. il sud-est l’Elam (Iran occidentale) spetta ad Inanna (figlia di Sin); il nord-ovest, compresi i Monti del Tauro e l’Anatolia (Turchia) spettano a Ishkur/Adad (figlio minore di Enlil) (qui ebbe inizio il popolo degli Ittiti);  la montagna dei Cedri con la sua capitale Baalbek o Beth-Shamash (“Casa di Shamash”) e la regione circostante (Libano) allora un luogo ricoperto da fitte foreste, sono affidati a Utu/Shamash; gli altipiani settentrionali della Mesopotamia (Palestina, Giordania e Siria) passano a Sin/Nannar, quelli meridionali a Ninurta.
Enlil tiene per sé la regione centrale.

L’Africa venne concessa a Enki e al suo clan, e per placare Marduk, Enki lo nominò loro signore.
Nergal andò a Kur (attuale Sud Africa);
l’Abzu (Zimbabwe) passa a Gibil, e Cam, il figlio di mezzo di Ziusudra, fu scelto affinché vi abitasse;
la regione dei grandi laghi e delle sorgenti del Nilo passa dalla dinastia di Marduk a quella di NINGISHZIDDA;  la verde piana del Sudan tocca invece Dumuzi;
Enki tiene per sé l’Egitto.

Quando tutto ciò fu terminato, un segnale venne dato a tutti gli avamposti sulla Terra, e dalle regioni montuose, attraverso gli oceani, i Turbini di Vento portarono le pepite d’oro che fu sollevato dal Luogo dei Carri Celesti e fu trasportato a Nibiru.
In quel giorno memorabile Ninmah fu festeggiata come la pacificatrice, con un nuovo epiteto fu onorata, Ninharsag, la Signora delle Vette Montuose.

[10’Tav. “Piramidi, Sfinge e Divisioni dei Territori”]

Durante il primo Shar dopo il Diluvio, Ninharsag riesce a placare gli animi; l’oro veniva trasportato in gran quantità su Nibiru, e lentamente la terra riprendeva a brulicare di vita.
Quando giunse a conclusione il primo Shar, la tregua pacifica venne però scossa da un avvenimento inatteso.
Non fra Marduk e Ninurta, né fra i clan di Enki ed Enlil nacque la disputa, ma tra i figli di Marduk, spalleggiati dagli Igigi la tregua venne violata, ed ebbe così inizio la Prima Guerra della Piramide.
Quando su Lahmu, Marduk, Sarpanit, i loro figli e le loro figlie erano in attesa del Diluvio, i due figli, Asar (Osiride) e Sati (Seth), ISIDE E NEFTIsi invaghirono delle figlie di Shamgaz, capo degli Igigi, Iside e Nebat (Nefti). Quando sulla Terra fecero ritorno, i due fratelli sposarono le due sorelle; Osiride scelse quella che si chiamava Iside, e Sati scelse quella che si chiamava Nefti.

Siamo intorno al 10.000 a.c., quando Marduk divise il Regno d’Egitto tra i suoi 2 figli Osiride e Seth;
– Osiride con Marduk, suo padre, scelse di dimorare nelle Terre Scure, nel Basso Egitto (Nord)
– Insieme a Shamgaz, Seth costruì la propria dimora nell’Alto Egitto (Sud), nei pressi del Luogo dell’Atterraggio, dove abitavano gli Igigi.
Tuttavia Seth si sentiva sfavorito in quanto escluso dal controllo delle piramidi, e Shamgaz era preoccupato e bramoso di dominare sulla Terra.
Padre e figlia tramarono come mantenere la successione nelle mani del solo Seth.
In un giorno fausto organizzarono un banchetto; vi invitarono gli Igigi e gli Anunnaki.
Durante i festeggiamenti Shamgaz offrì a Osiride una coppa molto capiente di vino novello, poi, sopraffatto dalla mistura di vino, cadde a terra e fu portato in una stanza dove lo deposero in una bara e lo gettarono in mare.
Quando Iside si accorse dell’accaduto, insieme a Marduk andarono a cercarlo, e lo trovarono vicino alla riva della terra bruna.
All’interno della bara, rigido giaceva il corpo di Osiride.
Iside levò un lamento fino ai cieli, per avere vendetta, ma le fu negato.
La povera vedova era confusa da questi scherzi del fato; sconvolta, decise di sfidare le regole. Prima che il corpo di Osiride fosse avvolto in un sudario, per essere conservato in un luogo sacro, dal fallo di del marito Iside estrasse il suo seme vitale.
horusCon esso Iside si fecondò, affinché nascesse un erede, un vendicatore di Osiride.
Seth allora si proclamò unico erede e successore di Marduk, egli sarà il Signore della Terra dei due Canali, ma al cospetto del consiglio degli Anunnaki Iside si oppose alla rivendicazione e comunicò di essere incinta di Osiride.
Seth rimase perplesso dell’annuncio e per sfuggire dalla sua ira,Iside si nascose fra i giunchi del fiume insieme al figlioletto, che chiamò Horus () e lo allevò perché potesse un giornovendicare il padre.

Shamgaz nel frattempo non abbandonò le proprie ambizioni.
Di anno in anno gli Igigi e i loro discendenti dal Luogo dell’Atterraggio si insediarono in altre terre. Si avvicinarono sempre più ai confini diel Tilmun, la regione sacra di Ninharsag.
Gli Igigi e i loro Terrestri minacciarono di invadere il Luogo dei Carri Celesti.

Nelle terre brune Horus crebbe in fretta e venne istruito e addestrato dal suo prozio Gibil, il quale creò per lui dei sandali alati, affinché fosse in grado di librarsi in volo come un falco, e fabbricò un arpione divino, con frecce che erano come fulmini.
Quando raggiunse la maturità, il giovane eroe, sostenuto dai familiari che regnavano in Africa, radunò un esercito formato da Terrestri leali, così da poter finalmente vendicare il padre Osiride.
Marciarono verso nord per sfidare Seth e gli Igigi, terre e fiumi attraversarono per la riconquista dell’Egitto.
Una sua prima grande battaglia fu nel “distretto dell’acqua”, ovvero presso la catena di laghi che separa l’Egitto dalla penisola del Sinai, poi seguirono altre feroci battaglie sopra i cieli d’Egitto e del Sinai.

Quando Horus e il suo esercito di Terrestri raggiunse i confini del Tilmun, la Terra dei Missili, Seth finalmente potè sfidare Horus:
Il conflitto fu combattuto corpo a corpo tra i due; feroce e spietato fu il combattimento, che terminò con la vittoria del giovane Horus;
Seth, cieco e senza eredi, fu condannato ed esiliato tra gli Igigi.
Horus così potè ereditare il trono del padre, divenendo legittimo sovrano d’Egitto sotto la guida di suo nonno Marduk.
Marduk, di canto suo, fu soddisfatto della decisione anche se aveva perso entrambi i figli; Marduk e Sarpanit cercavano conforto l’uno nell’altra, e nel frattempo ebbero un altro figlio, lo chiamarono Nabu, Colui Che Porta la Profezia.
SATI, in seguito alla sentenza di esilio del consiglio, riuscì però a fugire e nascondersi prima in “gallerie segrete” in qualche punto della penisola, e poi si spostò in Asia; di lui si sapra’ ben poco in futuro.
[11’Tav. “Prima Guerra della Piramide”]

Il conflitto che Horus intraprese contro Seth fu il primo in cui vennero utilizzati gli esseri umani, dando così inizio a guerre che l’umanità intraprese a combattere contro se stessa a causa dei propri padroni, avviando inoltre l’inneggiare di motti e asserzioni come “C’è un solo Dio”, o “Ci sono molti dèi” o “Il mio Dio è il Dio, il tuo non è,” o “Noi siamo il popolo eletto”, o la peggiore di tutte, “Dio ci ha detto così!”

Preoccupato per quanto stava accadendo, Enlil convocò i suoi tre figli in consiglio per discutere su ciò che stava accadendo.
Le vette che fungono da faro si trovano nella terra di Marduk, il Luogo dell’Atterraggio è controllato dagli Igigi, i quali in nome di Seth avanzano per rivendicare le stazioni Cielo-Terra.
I terrestri che si organizzano in eserciti sotto la guida di discendenti Anunnaki, ora hanno nelle loro mani armi di metallo, un segreto degli Anunnaki.
Propose dunque di adottare delle contromisure: creare in segreto un’installazione alternativa Cielo–Terra nei domini di Ninurta al di là degli oceani, in mezzo a Terrestri a loro leali.
E fu nella terra delle Montagne, al di là degli oceani, accanto al grande lago (Lago Titicaca), che Ninurta costruì un nuovo Legame Cielo–Terra (Nazca, Sud America).

In seguito alla contesa fra Horus e Seth la pace perdura per qualche millennio, ma intorno all’8.600 gli eventi iniziano a mutare.

DUMUZI E INANNAA quel tempo ciò che ebbe inizio come un evento benedetto, culminò poi in una terribile sciagura.
Tutto iniziò in seguito al Diluvio, sulla Piattaforna d’Atterraggio ,quando Dumuzi, figlio minore di Enki, s’innamorò di Inanna, figlia di Sin. Il matrimonio fra i due fu ben visto da entrambe le casate, come un sigillo di pace fra i clan rivali.
Tutti i fratelli furono felici, tutti tranne Marduk poichè era molto geloso del fratello, e ancor più non si fidava delle ambizioni di gloria di INANNA.
In seguito a vari eventi, Dumuzi fù incolpato di aver abusato della sorella Geshtinanna.
Comunque sia, l’atto subito o voluto dalla congiunta, ha fornito a Marduk l’occasione per mettere un freno ai progetti di Inanna sull’Egitto, proprio punendo Dumuzi per il suo reato, ma quello che Marduk non si aspettava e non voleva, era proprio la morte del fratello, avvenuta in circostanze involontarie.
Marduk fu così incolpato della morte del fratello.
[11’Tav. “Dumuzi e Inanna”]

Alla tragica notizia Inanna esigeva la morte di Marduk, ma Enki gliela negò, si recò quindi dai propri genitori e dai fratelli che si riunirono tutti in un consiglio di guerra.
Anche Enki convocò alla sua dimora Marduk e tutti gli altri suoi figli.
Gibil e Ninagal ascoltarono l’invito del padre; Ningishzidda era contrario.
Nergal esitava, e decise di dare il suo aiuto solo se il fratello si sarebbe trovato in serio pericolo.
Nel frettempo riappare Seth e prende possesso del Sinai e di Canaan costringendo Ninharsag alla fuga verso Nippur, si prepara quindi ad attaccare l’Africa. Ninurta, figlio di Ninharsag ed Enlil, si para prontamente in difesa della madre, attacca e uccide Seth, dopodiché si rivolge all’intera famiglia di Enki ritenendola responsabile delle azioni di Seth.
E fu a causa di questi eventi che che una guerra di una ferocia sconosciuta scoppiò fra i due clan.
La famiglia di Inanna così si avvalse del suo desiderio di vendetta per allargare i propri domini e per avere il controllo delle attrezzature spaziali, che erano nelle mani della fazione di ENKI.

Comincia così la “Seconda guerra della Piramide”.
Fu Inanna che dette il via al conflitto, a bordo della sua barca celeste, che sconfinò nei domini dei figli di Enki.
Sfidò Marduk alla battaglia, fino ai domini di Ninagal e di Gibil lo inseguì.
Gli dei africani subiscono la prima sconfitta sul confine e battono in ritirata verso sud, nelle terre montuose del continente. 
Ninurta li rincorre e continua ad attaccare frontalmente contro la roccaforte del nemico.
Ishkur, attacca dai cieli e fa terra bruciata dietro i nemici che arretrano. Nell’Abzu distrugge qualunque fonte di approviggiamento, e disperse il bestiame nei campi.
Ninurta, continuando verso sud, attaccando il cuore del territorio africano di Nergal e la sua città-tempio, Meslam.
Quando gli scontri devastanti avanzarono, Marduke gli altri dei, inseguiti da Ninurta, si trovano costretti a fuggire e ne approfittano per tornare a nord, nel luogo dei Monti Artificiali, dove una volta arrivati si barricano all’interno dell’Ekur, la Grande Piramide.
Inanna folle di rabbia e di orgoglio attacca il nascondiglio.
Anche Horus volle fare la sua parte per difendere il proprio nonno, e cerca di sgusciare fuori dalla piramide coperto da una pelle di ariete, ma viene colpito dalla Brillantezza di Inanna e perde l’uso degli occhi. Ninharsag, nota per le sue grandi doti mediche, guarisce la ferita e restituisce la vista a Horus.
Nel frattempo Utu trattiene al di là del Tilmun gli Igigi e le loro orde di Terrestri, mentre ai piedi dei monti artificiali gli Anunnaki sostenendo questo o quel clan, scontrandosi in battaglia.

Alla fine Ninharsag decide di intervenire per fermare la guerra e fa da mediatrice.
Marduk si arrende, e accetta di sottoporsi al processo che si tiene in un tempio sulla riva del fiume visibile dalla piramide.

La sentenza è impietosa: Marduk doveva essere murato vivo all’interno della piramide così da finire i suoi giorni di una morte lenta e dolorosa.
Ninharsag, la Pacificatrice, ancora una volta convocò Enki ed Enlil, e portò le due parti ad un accordo di pace, facendo liberare Marduk e mandarlo in esilio nella Terra Senza Ritorno che non è abitata da nessuno dei discendenti di Ziusudra.

Marduk fu liberato e mandato in esilio.
Ninurta vittoria2Ninurta ebbe il comando della Terra, mentre le Stazioni del Legame Cielo-Terra sarebbero state affidate ad Enlil;
Il dominio dei Due Canali passò a Ningishzidda;
Gli Igigi abbandonarono il Luogo dell’Atterraggio e seguirono Marduk in esilio;

Una volta annunciate le decisioni dei Grandi Anunnaki, Ningishzidda si operò per salvare i fratello rinchiuso nella grande Piramide.
Insieme a Sarpanit e a Nabu, Marduk partì alla volta della Terra Senza Ritorno insieme a ciò che restava degli Igigi; si recò in un luogo dove le bestie con le corna vengono cacciate (Nord America).

Dopo la partenza di Marduk, la piramide fu sgombra, e Ninurta ebbe il via libera per ispezionarla e svuotarla di tutte le sue armi e congegni.
[11’Tav. “Seconda Guerra della Piramide”]  da oggi anche in eBook ==>>

 

 

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