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12′ Tavoletta [C] “La Prima Regione”

Sinossi della 12′ Tavoletta  del Libro Perduto di Enki
[C] “La Prima Regione”

Questo è ora il racconto della prima Città degli Uomini e della sovranità sulla Terra.

Marduk fu il primo a rompere il silenzio carico di tristezza; di collera traboccavano le sue parole:
Che cosa è questo nuovo Luogo dei Carri Celesti? Dagli altri esigeva una spiegazione.
Cosa è accaduto a mia insaputa, dopo il mio esilio?
Poi Enki raccontò a Marduk della decisione delle quattro regioni.
La furia di Marduk non conobbe allora limiti:
Perché Inanna, causa stessa della morte di Dumuzi, deve avere una regione tutta sua?
Le decisioni sono state prese, non possono essere modificate! Così disse Enlil a Marduk.
A bordo di diverse navicelle spaziali fecero ritorno all’Eden e alle sue terre vicine.
Intuendo che il rancore di Marduk sarebbe stato fonte di problemi, Enlil dette istruzione a Ishkur di restare indietro, per fare la guardia all’oro.

Per commemorare la visita di Anu, venne introdotto un nuovo sistema di calcolo del tempo.
Sulla Terra, per annotare gli avvenimenti, non più gli Shar di Nibiru, bensì gli anni della Terra sarebbero stati contati.
Nell’Era del Toro, dedicata a Enlil, ebbe inizio il conto degli anni della Terra.

Quando i capi fecero ritorno all’Eden, il luogo della Prima Regione civilizzata,
gli Anunnaki insegnarono ai Terrestri
come fare mattoni dal fango, così da costruire città.
laddove un tempo erano fiorite soltanto le città degli Anunnaki, ora sorsero anche città dove avrebbero vissuto insieme ai Terrestri.
Lì e nelle nuove città vennero riservati luoghi sacri ai Grandi Anunnaki.
Lì vennero erette maestose dimore, furono chiamate Templi dagli Esseri Umani.
Lì gli Anunnaki vennero serviti e venerati come Signori Supremi.

Venivano onorati in base al numero del loro rango, e così all’Umanità veniva reso noto il loro diritto di successione.
Anu, il celeste, aveva il numero di rango di Sessanta,
a Enlil venne dato il numero di rango di Cinquanta. Enlil assegnò lo stesso rango a Ninurta, suo figlio maggiore.
Seguiva nella successione Enki, che aveva il numero di rango di Quaranta.
A Nannar, figlio di Enlil e Ninlil, venne assegnato il numero di rango di Trenta.
Il numero di rango di Venti venne invece assegnato a Utu, suo figlio e successore.
Il numero di rango di Dieci venne assegnato ai figli degli altri capi degli Anunnaki.
Ranghi di Cinque furono condivisi fra le femmine Anunnaki e le spose.

Quando, dopo che Eridu, Nibru–ki e le loro dimore tempio furono completate,

a Lagash venne eretto Girsu, il sacro luogo di Ninurta; lì venne custodito il suo Divino Uccello Nero. Eninnu, Casa dei Cinquanta, così venne chiamata la dimora tempio di Ninurta e di Bau, sua sposa. Proteggevano Eninnu il Cacciatore Supremo e il Fabbro Supremo, armi donate da Anu.
Laddove prima del Diluvio sorgeva Sippar, in cima al suolo fangoso, Utu edificò una nuova Sippar.
A Ebabbar, la Casa Splendente, venne innalzata una dimora per Utu e Aya, sua sposa. Da lì Utu promulgò leggi di giustizia destinate all’Umanità.
Laddove, a causa del fango, non si potevano rintracciare le vecchie fondamenta, nuovi siti vennero scelti.
Adab, un sito non distante da Shurubak, venne scelto quale nuovo centro per Ninharsag. Casa del Soccorso e della Conoscenza della Guarigione, così venne chiamata la dimora tempio al suo interno. I ME della creazione dei Terrestri, Ninharsag custodiva nel luogo sacro.
Per Nannar venne edificata una città con strade diritte, canali e moli: Urim era il suo nome. Casa del Seme del Trono, così venne chiamata la sua dimora tempio, rifletteva i raggi della Luna sulla Terra.
Ishkur fece ritorno alle regioni montuose del nord, la sua dimora venne chiamata Casa delle Sette Tempeste.
Inanna risiedeva a Unug–ki, viveva nella dimora concessale da Anu.
Marduk e Nabu abitavano a Eridu, nell’Eden non avevano una dimora propria.

Nella Prima Regione, nelle terre dell’Eden e nelle città con i sacri recinti. Le divinità Anunnaki insegnarono ai Terrestri le arti e i lavori manuali.
Non trascorse molto tempo che i campi furono irrigati, che le barche navigarono lungo canali e fiumi.
Gli ovili e i granai traboccavano, la terra era ricca e prospera.
La Prima Regione venne chiamata Ki–Engi, Terra dei Supremi Osservatori.

Poi venne deciso di consentire che il popolo dalla testa nera possedesse una città tutta sua.
Kish, la Città dello Scettro, così venne chiamata; a Kish ebbe inizio la sovranità dell’Uomo.
Lì, nel suolo consacrato, Anu ed Enlil collocarono l’Oggetto Celeste Luminoso.
Lì Ninurta nominò il primo re, il suo titolo regale fu Uomo Potente.
Al fine di creare un centro per l’Umanità Civilizzata, Ninurta si recò a Eridu.
Voleva ottenere da Enki le tavolette del ME che contengono le formule divine della sovranità.
Adeguatamente abbigliato, con rispetto, Ninurta entrò a Eridu, chiese le tavolette del ME della sovranità.
Enki, il signore che custodisce tutte i ME, cinquanta ME concesse a Ninurta.
A Kish il popolo dalla testa nera imparò a fare di calcolo con i numeri.
La divina Nisaba insegnò loro a scrivere, la divina Ninkashi insegnò loro a fare la birra.
A Kish, sotto la guida di Ninurta, proliferavano le fornaci e le fucine dei fabbri.
Fu a Kish che, per la prima volta, vennero fabbricati vagoni con le ruote, da legare dietro agli animali.
Leggi di giustizia e di comportamento retto furono promulgate a Kish.
Fu a Kish che la gente compose inni di lode in onore di Ninurta.
Cantavano dei suoi atti eroici e delle sue vittorie, cantavano del suo Divino Uccello Nero che incuteva timore.
Cantavano di come, nelle terre lontane aveva domato i bisonti, di come aveva scoperto il metallo bianco da mescolare al rame.
Era il tempo glorioso di Ninurta, con la Costellazione del Sagittario fu onorato.

CONTINUA ==> Sinossi della 12′ Tavoletta  del Libro Perduto di Enki [D] “Inanna ruba i ME”

==> LIBRO PERDUTO DI ENKI

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