4′ Tavoletta [E] “Prime organizzazioni”

Sinossi della 4’Tavoletta  del Libro Perduto di Enki
[E] “Prime organizzazioni”

Su Nibiru un caldo benvenuto fu tributato ad Anu. Al consiglio e ai principi Anu raccontò quanto era accaduto. Non cercò da loro né pietà, né vendetta. Per poter discutere i compiti che li attendevano, diede loro informazioni.
Illustrò un grande progetto a tutti coloro che erano lì riuniti:
– creare delle stazioni di passaggio tra Nibiru e la Terra, così da racchiudere tutta la famiglia del Sole in un solo regno! La prima sarebbe stata costruita su Lahmu, anche la Luna doveva essere inclusa nei progetti.
– Costruire stazioni sugli altri pianeti o sulle loro schiere orbitanti.
– Una carovana costante di carri da rifornire e proteggere.
– Trasportare senza interruzioni l’oro dalla Terra a Nibiru, forse scoprire Toro anche su altri pianeti!
I principi, i consiglieri, i saggi presero in esame il progetto di Anu.
Tutti loro videro nel progetto una promessa di salvezza per Nibiru.
– I saggi e i comandanti perfezionarono la conoscenza degli dèi celesti.
– Ai carri e alle navi celesti venne aggiunto un nuovo tipo di navicella spaziale.
– Eroi vennero selezionati per il compito; molto vi era da apprendere per assolvere a questo compito.

I progetti vennero irradiati a Enki e a Enlil, venne detto loro di accelerare i preparativi sulla Terra.
Sulla Terra vi furono molte discussioni su ciò che era successo e su ciò che doveva ancora essere fatto.

Enki nominò Alalgar Supervisore di Eridu, poi diresse i propri passi verso l’Abzu.
– Stabilì dove estrarre l’oro dalle viscere della Terra.
– Calcolò quanti eroi fossero necessari per il compito,
– riflettè sulla scelta degli strumenti necessari:
– Con ingegno Enki progettò uno Spaccaterra, domandò che fosse costruito su Nibiru. Per poi usarlo per incidere la Terra, per raggiungere le sue
viscere con dei tunnel.
– Progettò anche Ciò Che Frantuma e Ciò Che Schiaccia, perché fossero costruiti su Nibiru per l’Abzu.
Chiese ai saggi di Nibiru di ponderare anche altre questioni.
Elencò le esigenze degli eroi nel campo della salute e del benessere. I circuiti veloci della Terra disturbavano gli eroi.
I cicli veloci di giorno e di notte causavano loro vertigini.
L’atmosfera, pur se buona, era carente di alcune cose, in altre, invece, abbondava.
Gli eroi si lamentavano della scarsa varietà di cibo.
Enlil, il comandante, soffriva a causa del calore del Sole sulla Terra, bramava refrigerio e ombra.

Mentre Enki faceva preparativi nell’Abzu, a bordo della nave celeste Enlil esplorava le dimensioni dell’Eden.
– Prese nota delle montagne e dei fiumi, misurò vallate e pianure.
– Cercava un posto idoneo al Luogo dell’Atterraggio, un luogo per le navicelle spaziali.
Enlil, afflitto dal calore del Sole, cercava un luogo di refrigerio e ombra.
Fu attirato dalle montagne coperte di neve sul versante nord dell’Eden.
Gli alberi, più alti di quanto avesse mai visto prima, crescevano in una foresta di cedri.
Lì, su una valle montuosa, irradiò i raggi per appiattirne la superficie.
Dal fianco della montagna gli eroi cavarono grandi pietre e le tagliarono.
Le portarono e le sistemarono per sostenere la piattaforma per le navi spaziali.
Compiaciuto Enlil ammirò l’opera.
Era stato compiuto invero un lavoro immane, una struttura eterna era stata creata!
Il suo desiderio, però, era una dimora per sé, sulla cima della montagna.
Dagli alti alberi della foresta di cedro, vennero ricavate lunghe travi.
Decretò di usarle per la costruzione di una dimora a lui destinata: la Dimora della Vetta del Nord, così la chiamò.

CONTINUA ==> Sinossi della 4′ Tavoletta  del Libro Perduto di Enki [F] “Ninmah su Lahmu”

==> LIBRO PERDUTO DI ENKI

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