5′ Tavoletta [A] “Enlil, Ninmah ed Enki”

Sinossi della 5’Tavoletta  del Libro Perduto di Enki
[A] “Enlil, Ninmah ed Enki”

Il carro partì dal pianeta Lahmu; il suo viaggio verso la Terra proseguì.
Compirono dei circuiti attorno alla Luna, per valutare la possibilità di creare una Stazione di Passaggio.
Compirono dei circuiti attorno alla Terra, poi rallentarono per compiere l’ammaraggio.
Nungal fece discendere il carro nelle acque prossime a Eridu.
Scesero su di un molo costruito da Enlil; le barche non erano più necessarie.
Enlil ed Enki salutarono con un abbraccio la loro sorella, abbracciarono anche Nungal, il pilota.
Gli eroi, maschi e femmine, vennero accolti con grida di gioia dagli eroi già presenti.
Tutto ciò che il carro aveva trasportato venne velocemente scaricato.
Navicelle spaziali e navi celesti, gli strumenti progettati da Enki e provviste di ogni genere.
Degli avvenimenti su Nibiru, della morte e della sepoltura di Alalu, Ninmah ai fratelli raccontò ogni cosa.
Riferì loro della Stazione di Passaggio su Lahmu e del comando affidato ad Anzu.
Enki pronunciò parole di approvazione, Enlil parole di stupore.
Questa è la decisione di Anu, la sua parola è immutabile! Così disse Ninmah a Enlil.
Per le malattie ho portato il rimedio, riferì Ninmah ai suoi fratelli.
Estrasse dalla sacca dei semi, semi da seminare nel terreno: molti cespugli germoglieranno dai semi, daranno un frutto succoso.
Con il succo faremo un elisir, che gli eroi dovranno bere per curarsi.
Fugherà tutte le loro malattie, migliorerà il loro umore!
I semi devono essere seminati in un luogo fresco, acqua e calore sarà il loro nutrimento!
Così disse Ninmah ai suoi fratelli.
Ti mostrerò un luogo perfetto per questo scopo! Le disse allora Enlil.
Si trova dove è stato creato il Luogo dell’Atterraggio, laddove ho costruito una dimora di legno di cedro!
Nella nave celeste di Enlil, i due, Enlil e Ninmah, salirono verso il cielo.
Fratello e sorella volarono alla volta del Luogo dell’Atterraggio, nelle montagne coperte di neve, presso la foresta di cedri.
La nave celeste atterrò sulla grande piattaforma di pietra, si recarono alla dimora di Enlil.
Una volta entrati, Enlil la abbracciò, con fervore baciò Ninmah.
Oh, mia sorella, mia amata! Le sussurrò Enlil. La afferrò per i fianchi.
Ma non riversò il suo seme nel grembo di lei.
Ti porto notizie di nostro figlio Ninurta! Ninmah gli disse dolcemente.
E un giovane principe, è pronto all’avventura, è pronto a raggiungerti, qui, sulla Terra!
Se tu rimani, che venga allora anche Ninurta, nostro figlio! Così le disse Enlil.
Gli eroi stavano giungendo al Luogo dell’Atterraggio, a bordo di navi celesti portavano navicelle spaziali alla piattaforma.
Dalla sacca di Ninmah vennero prelevati i semi, nel suolo della valle vennero seminati: un frutto di Nibiru da far crescere sulla Terra!
Enlil e Ninmah fecero ritorno a Eridu a bordo della nave celeste.
Lungo il tragitto Enlil le mostrò il paesaggio, le mostrò l’estensione dell’Eden.
Dai cieli Enlil le spiegò i suoi piani.
Ho concepito un progetto eterno! Così le disse.
Ho ideato ciò che renderà la costruzione eterna. Lontana da Eridu, dove inizia la terra asciutta, sarà la mia dimora.
Larsa sarà il suo nome, diventerà il luogo da dove dirigere. Sulle rive del Burannu, il Fiume delle Acque Profonde, sarà situata.
In futuro sorgerà una città gemella, il suo nome sarà Lagash.
Sul progetto ho tracciato una riga fra le due città. A sessanta leghe nascerà la città della guarigione.
Sarà la tua città, Shurubak; Città Rifugio la chiamerò. Sorgerà sulla linea centrale, condurrà poi alla quarta città.
Nibruki, Crocevia della Terra, si chiamerà, vi stabilirò un Legame Cielo–Terra. Ospiterà le Tavole dei Destini, controllerà tutte le missioni!
Si conteranno allora cinque città, compresa Eridu; in eterno esse vivranno!
Enlil mostrava a Ninmah il progetto su di una tavoletta di cristallo.
Sulla tavoletta ella vide altri segni, a Enlil ne chiese spiegazione.
Al di là delle cinque città costruirò anche un Luogo dei Carri.
Da Nibiru potranno così giungere direttamente sulla Terra! Le rispose Enlil.
Ninmah comprese allora lo sconcerto di Enlil nell’udire dei progetti di Anu per Lahmu.
Fratello mio, il tuo progetto per le cinque città è magnifico! Così gli disse Ninmah.
La creazione di Shurubak, una città della guarigione, come mia dimora, una città tutta mia, te ne sono veramente grata.
Ma oltre a quel progetto, non disobbedire a tuo padre, non offendere tuo fratello!
Sei tanto saggia quanto bella! Le disse Enlil.

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