L’ICONA NEI MANOSCRITTI ESOTERICI

L’icona nei manoscritti esoterici e alchemici

Molti di questi manoscritti sono stati pubblicati durante il Rinascimento europeo. I creatori di questi manoscritti sicuramente hanno capito il significato storico di questa icona ma non è chiaro come esattamente.
È chiaro, tuttavia, che stavano cercando di preservare l’antico significato dell’icona per i posteri. Si noti come l’icona sia sempre raffigurata in possesso di oggetti singoli, seguendo l’antico archetipo. Questi oggetti gemelli sono molto spesso associati con il sole (a destra) e la luna (a sinistra).
Questo è l’indizio più importante di tutti e rivela l’antico significato universale di questa immagine:

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Quest’ultima raffigurazione è interessante.
Chiamato “Rebis”, questa figura mitologica è stata descritta nei testi alchemici nel corso degli ultimi secoli. La mano destra Rebis è associato con il sole e la mano sinistra con la luna. Il Rebis tiene inoltre uno compasso nella mano destra bilanciato da una squadra tenuta nella mano sinistra. Questo è importante. Quando combinati, la bussola e la squadra formano il simbolo della Massoneria:

alchemical-7Il compasso, dato che disegna un cerchio o un simbolo spirituale , indica la nostra natura “spirituale”, come esseri umani. Allo stesso modo, la squadra, dato che disegna un quadrato o un simbolo materiale, indica la nostra natura “materiale”.
Questa figura che tiene contemporaneamente il compasso e la squadra ci ricorda che come uomini non siamo solo materiali (corpo) ma anche spirituali (anima); siamo in parte umani e in parte divini.
Il simbolo della stella a sei punte direttamente sopra il capo dei Rebis è un simbolo dell’integrazione di queste forze opposte (sole e la luna), e il loro equilibrio nel Rebis. Si tratta di un’istruzione che ci insegna a integrare le nostre forze opposte al fine di trascendere il corpo e scoprire il Sé eterno divino dentro e sopra.

masonic-square-compassLogo della Massoneria, il compasso e la squadra.

Il Rebis è un simbolo del Sé spirituale superiore, il “dio Sé,” dentro ognuno di noi, in quanto è una rivelazione per noi circa la nostra eterna natura divina.
Questa eterna natura divina non è immediatamente evidente data la limitazione dei nostri cinque sensi (vedere, toccare, sentire, il gusto, olfatto).
Quindi, il messaggio dei Rebis è un messaggio che abbiamo bisogno di sentire, perché è una spiegazione di chi siamo veramente dentro.
E’ possibile che questa concezione fosse conosciuta in tutto il mondo antico, simboleggiata da queste figure e sia stata una religione universale condiviso a livello globale?

FONTE ==> http://www.altrogiornale.org/dio-pagano-rappresentato-in-tutto-il-mondo-riscrive-la-storia/


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