MARIA: ASSUNZIONE O …???

MARIA: ASSUNZIONE O …???
MARIA ASCENSIONE1

Anche per quanto riguarda l’Assunzione di Maria in Cielo le teorie sono molte dato che nella Bibbia non vi è alcun riferimento a riguardo!
Il Dogma cattolico afferma che Maria, terminato il corso della vita terrena, fu trasferita in Paradiso, sia con l’anima che con il corpo, cioè fu assunta, accolta in cielo; mentre altri teologi sostengono che Maria non sarebbe veramente morta, ma sarebbe soltanto caduta in un sonno profondo, dopodiché sarebbe stata assunta in cielo, e da qui deriva il termine “dormizione”.

La Costituzione apostolica “Munificentissimus Deus”, di papa Pio XII, si limita a proclamare in modo irrevocabile il dogma dell’Assunzione senza specificare se la Madonna sia morta o meno, facendone comunque riferimento come una credenza universale dei fedeli, della liturgia, dei Padri della Chiesa, dei teologi e dell’iconografia cattolica.

Alcune fonti storiche reputate attendibili, risalgono al periodo compreso tra la fine del secolo IV e la fine del V, e parlano dell’argomento:
Efrem il Siro (373d.c.) sosteneva che il corpo di Maria non aveva subito corruzione dopo la morte.
Timoteo di Gerusalemme (sec. IV) scriveva che la Vergine era rimasta immortale perché il Cristo l’aveva trasferita nei luoghi della sua ascensione.
L’operetta siriaca Obsequia Beatae Virginis riferiva che l’anima di Maria, subito dopo la morte, si era riunita nuovamente al corpo.

Ma ci sono anche altre fonti che raccontano di questa “ascenzione” ma che “stranamente” non vengono riconosciuti come canonici, ma come leggende, e quindi reputati falsi!
I cosiddetti APOCRIFI!

Uno è La Dormizione della Santa Madre di Dio, attribuita a San Giovanni il Teologo, ovvero l’Evangelista (sec. VI).
L’altro, molto più dettagliato e descritto assai minuziosamente è Il Transito della Beata Maria Vergine, attribuito a Giuseppe d’Arimatea, vecchio di 2000 anni, che ne dovrebbe attestare l’antichità di tale fenomeno, ma che essendo troppo esplicito alcuni studiosi, anche in questo caso, hanno dovuto offuscare la verità, facendolo risalire al IV secolo, e quindi di conseguenza confonderne l’attendibilità.

Questo scritto viene attribuito, a torto o a ragione, ad un testimone oculare dell’epoca di Cristo, Giuseppe d’Arimatea, il pio ebreo che fu una delle persone maggiormente vicine alla famiglia di Gesù nelle ore della crocifissione; fu lui che donò il telo detto Sindone per avvolgere le spoglie di Cristo e fu sempre lui che ebbe in custodia il calice dell’ultima cena, il futuro Santo Graal.

In questo vangelo viene descritta puntigliosamente la morte della Madre di Gesù.
Vi si racconta che tre giorni prima del suo trapasso, la Madonna ricevette la visita di un angelo con una palma, che le preannunziava la sua prossima assunzione al cielo, senza precisare se in vita o da morta. E quando quel giorno arrivò, alla terza ora, tutti gli apostoli eccetto S. Tommaso si trovarono improvvisamente trasportati a Gerusalemme, dinanzi alla casa di Maria, a bordo di una nube.
Un po’ come nel caso dei “vimana” indu.
MARIA ASCENSIONE, ANGELIGiuseppe narra che erano tutti sbalorditi per il loro repentino trasporto; non sapevano capacitarsi di cosa stesse succedendo; uno di essi, Simon Pietro, commentò addirittura: “Nessuno sa perché siamo qui. Ero ad Antiochia e a gran velocità mi sono ritrovato qui.” Stupiti, senza alcun ricordo, tutti gli apostoli erano stati come “teletrasportati” a bordo delle “nubi” (qui gli ufologi avrebbero di che sbizzarrirsi).
L’antico vangelo prosegue poi narrando l’arrivo, la domenica sempre alla terza ora, di Gesù. É quello il momento culminante di tutta la vicenda: la Madonna muore e la sua anima viene portata in cielo; sui Transfiguration_Raphaelpresenti si verificò un effetto identico a quello toccato agli apostoli durante la trasfigurazione biblica di Gesù sul monte Tabor: tutti gli astanti caddero con il viso a terra, restando paralizzati ed incoscienti per un’ora e mezza, mentre l’anima di Maria veniva “portata via in una grande luce”; la nube che trasportava l’anima della Madre di Dio, viene detto, “si sollevò in cielo”, mentre un grande boato, un terremoto, scosse la terra.
Anche in questa antichissima narrazione troviamo degli effetti fisici tipici delle apparizioni UFO: rumori, luci, nubi e addirittura la paralisi totale di tutti i presenti e la cancellazione del loro ricordo, eccetto in uno dei presenti (ovvero, in colui il quale descrisse in questo modo “Il transito di Maria”).
Ripresisi, i discepoli, confusi e istigati da Satana, pensarono di seppellire o cremare il corpo di Maria, dice il cronista. Decisisi per l’inumazione, i discepoli si stavano apprestando a deporre il corpo della Vergine in un sepolcro, quando all’improvviso si verificava un secondo evento straordinario: di colpo appariva una misteriosa luce dal cielo che li abbatteva tutti a terra; in quel momento il corpo di Maria veniva sollevato in cielo da una forza invisibile e, secondo questo vangelo, portato in Paradiso; immediatamente dopo tutti i discepoli venivano poi riportati, a bordo della solita “spessa nube”, ognuno e singolarmente al proprio luogo di provenienza.

La storia dell’assunzione in cielo del corpo di Maria non sembra essere il frutto solo di una fantasia accesa, ma più probabilmente sono stati ispirati ad eventi “ufologici” che nulla avevano a che fare con la Madonna, ma che sono stati riletti nell’ottica di una visione mistica.

Quest’episodio è stato tramandato per secoli nell’arte slava.

MARIA MORENTE LOZMAEsiste una tavola pittorica che riproduce lo stesso evento: in essa si vede la Madonna portata in alto, mentre gli apostoli, a due a due, volano in cielo a bordo di strane nubi a goccia. Ma mentre il vangelo di Giuseppe d’Arimatea è presumibilmente di origine ebraica e vecchio di duemila anni, questo dipinto è di origine jugoslava; è un’opera del 1638 del pittore Kozma, è stato trovato a Piva ed ha soltanto trecento anni.

Impossibile pensare che i due autori, l’estensore del vangelo o il pittore della tavola, possano essersi copiati; il dipinto di Kozma è noto da tre secoli, mentre il vangelo apocrifo, di cui in epoca medievale esistevano solo alcuni frammenti in latino, è stato ricostruito dal filologo tedesco Tischendorf e riportato alla luce dai biblisti solo in questo secolo.

É dunque lecito pensare che sia lo pseudo-Giuseppe d’Arimatea che il pittore Kozma assistettero indipendentemente ad apparizioni UFO, e rilessero gli episodi in chiave sovrannaturale, come reminiscenze o visioni di passati eventi divini?
 
In tal caso Kozma avrebbe riprodotto i sorvoli di UFO servendosi dell’iconografia mistica ortodossa; il suo dipinto, difatti, è strettamente collegato ad un più antico affresco jugoslavo, presente sulla navata della Chiesa di S. Sofia a Ocrida dell’XI secolo; esistono altri dipinti analoghi, sempre con la Vergine MARIA DORMIZIONE TVERmorente attorniata da “angeli in astronave”, ma la sagoma delle nubi è totalmente differente da quelle di Kozma; nella Galleria d’arte Tretjakov di Mosca ne troviamo almeno tre; uno è del XV secolo, dellaScuola di Tver; un altro, intitolato “La dormizione”, è degli inizi del XIII secolo (detto “icona del monastero delle Decime di Novgorod”); è una tempera su legno che chiaramente riproduce uno schema classico per l’arte russo-ortodossa: la Madonna morente al centro di un letto, Gesù e gli apostoli al capezzale, gli angeli che scendono dal cielo. In questo caso però gli apostoli che arrivano volando sono dentro nubi rozzamente accennate, che non hanno alcuna relazione con i dipinti jugoslavi e che contornano banalmente le figure umane; esse scompaiono addirittura nella “Dormizione” realizzata da Teofane il Greco nel 1392, anch’esso custodito nella Galleria Tretjakov.

Gli “angeli in astronave” della Dormizione, dunque, non sempre sono una costante nell’arte slava. Ed occasionalmente sono dipinti “a goccia” come nella visione di Kozma.

Siccome non è stato possibile stabilire alcun legame diretto tra l’opera del pittore di Piva ed i vangeli apocrifi sopracitati, sino a prova contraria, dobbiamo dedurne che questi episodi siano indipendenti, e di natura ufologica. Inoltre la paralisi dei testimoni (evento oggigiorno associato a diversi casi UFO, come pure la cancellazione della memoria) la si trova anche nel papiro Bodmer, noto come “Natività di Maria” o “Protovangelo di Giacomo” che narra come durante la nascita di Gesù la gente di Betlemme, e persino gli animali, rimasero come pietrificati.


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FONTI ==>> https://it.wikipedia.org/wiki/Assunzione_di_Maria
FONTI ==>> http://www.alfredolissoni.net/carri1.htm


 

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