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IL PLAGIO DEL DILUVIO UNIVERSALE

Il plagio del Diluvio Universale.

La testimonianza di Grande Alluvione è onnipresente nel mondo antico con oltre 200 differenti citazioni in differenti periodi ed epoche, ad esempio la Leggenda di Gilgamesh risalente che parla di una Grande Alluvione ordinata da Dio, di un’arca che trasportava animali e perfino della liberazione e il ritorno di una colomba che corrispondono del tutto alla storia biblica.
Ma tuttavia, diversamente dalla Bibbia, la storia di Gilgamesh è sempre stata considerata una leggenda.

Nel racconto biblico Dio decide di sterminare gli uomini a causa della loro ‘corruzione morale’ e decide di mandare un diluvio che avrebbe distrutto ogni forma di vita e simbolicamente lavato il peccato dal mondo, però improvvisamente leggiamo che ‘Noè trovò grazia nel suo cuore perché era un uomo giusto’.
Quindi Dio cambia idea, va da Noè e gli dà istruzioni per costruire una barca nella quale dovrà salire con la famiglia e stipare provviste, animali e vegetali per poter far ripartire la vita dopo la catastrofe.
Il racconto sumero però è molto più dettagliato e ci dice che è En.Lil che decide di distruggere i discendenti di Adamo a causa del loro proliferare: “Le loro voci mi arrecano fastidio, il loro accoppiarsi mi toglie il sonno, […]
Nel racconto sumero però troviamo una differenza significativa infatti mentre nella Genesi è Dio a cambiare idea all’ultimo momento e decidere di salvare Noè e la famiglia, nel corrispondente passaggio sumero è En.Ki (Satana) a voler salvare Ziusutra (Noè), dirigendosi fuori dalla sua casa e facendo finta di parlare a un paravento di canne (in modo che comunque Ziusutra potesse sentirlo), perché En.Lil (Yahwe) aveva fatto giurare agli altri dei di non rivelare la sua intenzione.

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IL PLAGIO DELL’EDEN

Il Plagio dell’Eden e del Paradiso Terrestre.

Secondo i Testi Sumerici quando gli Anunnaki arrivarono sulla terra costruirono un “giardino” che chiamarono E.Din “la casa dei giusti”, dove piantarono ogni sorta di piante e alberi da frutto, e in Genesi 2,8-9 troviamo scritto che “l’Eterno Iddio piantò un giardino in Eden, in “oriente”, …e fece spuntare dal suolo ogni sorta d’alberi piacevoli a vedersi e il cui frutto era buono da mangiare…

EDENLa Bibbia ci parla di “Oriente”, il che è esatto dato che la regione di cui sta parlando è proprio la Mesopotamia, e questo si evince poco più avanti quando descrive i 4 fiumi: Genesi 2,10-11-13-14 “E un fiume usciva d’Eden per adacquare il giardino, e di là si spartiva in quattro bracci… Il nome del primo è Pishon,… Il nome del secondo fiume è Ghihon,… Il nome del terzo fiume è Hiddekel, ed è quello che scorre a oriente dell’Assiria. E il quarto fiume è l’Eufrate.”
Le generazioni che vissero in epoca biblica sapevano bene dove si trovasse questo “giardino”, ovvero in una terra in cui scorrevano quattro grandi fiumi, tra i quali il Tigri e l’Eufrate.
Non vi è alcun dubbio quindi che il Libro della Genesi lo collocasse proprio sugli altipiani da cui nascevano questi fiumi, ossia nel nord-est della Mesopotamia.

Possiamo quindi asserire che gli Anunnaki/Elohim siano stati i fondatori del giardino dell’Eden, Bibbia e scienza dunque, sono in perfetto accordo, manca solo l’ufficializzazione.
Lo stesso Vaticano sta intensificando le sue attività in tale direzione per prepararsi a gestire il momento in cui la possibile verità non potrà più essere nascosta.

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IL PLAGIO DELLA CREAZIONE DELLA TERRA

IL PLAGIO DELLA CREAZIONE DELLA TERRA

“Nel principio Iddio creò i cieli e la terra”

Il primo plagio che riscontriamo nella Bibbia è in Genesi 1, dove viene descritta la creazione dei Cieli e della Terra.

Uno testi Sumerici, racconta di come, il Dio Ea (Enki), i primi giorni organizzò il luogo dell’atterraggio.
Con il suo “Carro” (astronave) ammarò nelle aque del Golfo Persico, e con la sua muta si tuffò nella palude per raggiungere la riva. Come si evince già dai primi versetti biblici la similitudine è molto chiara: Genesi 1,2 “E la terra era informe e vuota, …e lo spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque.”
Il 2′ giorno Ea esamina le acque, e valuta come poter procurasi acqua da bere. Nomina dei suoi sottoposti affinche costruissero argini e e fossati così da poter raccogliere e separare le acque salate da quelle dolci.
Anche il Dio biblico si adopera in questa operazione: Genesi 1,6-7 “Poi Dio disse: ‘Ci sia una distesa tra le acque, che separi le acque dalle acque’….E Dio fece la distesa e separò le acque ch’erano sotto la distesa, dalle acque ch’erano sopra la distesa….Così fu sera, poi fu mattina: e fu il secondo giorno.”
Il mattino dopo Ea esaminò tutto ciò che cresceva nell’E.din, e affidò il compito di procurare il cibo da piante e alberi ad un’altro suo sottoposto. Genesi 1,11-12-13 Poi Dio disse: ‘Produca la terra della verdura, dell’erbe che faccian seme e degli alberi fruttiferi…Così fu sera, poi fu mattina: e fu il 3′ giorno.
Per il 4′ giorni i racconti si discostano completamente, poichè le tavolette sumere ci dicono di come Ea ordina di costruire delle dimore per l’accampamento, mentre nel testo biblico viene raffigurata la creazione del sole, della luna e delle stelle. Qui per gli autori biblici, in effetti, era parecchio difficile trascrivere il fatto, poichè “Dio” non aveva ancora “creato” l’uomo.
Il quinto giorno vengono esaminati pesci e uccelli; vennero create barriere per separare i pesci buoni da quelli cattivi e costruite gabbie per distinguere i volatili commestibili da quelli immangiabili.
Gensi 1,21/23 E Dio creò i grandi animali acquatici… secondo la loro specie, ed ogni volatile secondo la sua specie. E Dio vide che questo era buono. Così fu sera, poi fu mattina: e fu il quinto giorno.
Il sesto giorno Ea si occupò di distinguere le varie specie di animali, da quelle che strisciano e quelle che camminano, e accortosi delle belve più feroci ordinò che l’accampamento fosse finito in fretta e che fosse circondato da uno steccato per protezione.
Anche stavolta la Bibbia ci dice che Dio ha creato gli animali: Genesi 1,24/31 “Poi Dio disse: ‘Produca la terra animali viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e animali salvatici della terra, secondo la loro specie’.” ma ancora una volta viene omessa la vicenda dell’accampamento, e in compenso i “traduttori” aggiungono, e anticipano, la vicenda della “crezione” di Adamo.
Infine l’ultimo giorno, il settimo, Dio finito di compiere l’opera, si riposa, Genesi 2, 2-3 “Il settimo giorno, Iddio compì l’opera che aveva fatta, e si riposò il settimo giorno….E Dio benedisse il settimo giorno e lo santificò, perché in esso si riposò da tutta l’opera che aveva creata e fatta.”
Questo è l’ennesimo scopiazzamento della Bibbia, poichè in questo giorno gli eroi Anunnaki si riuniscono nell’accampamento che verrà chiamato Eridu, ed Ea dichiara che ogni 7 giorni tutti dovranno riposare.

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ERE ZODIACALI NELLA BIBBIA

ERE ZODIACALI NELLA BIBBIA

La Bibbia, come già detto, è uno dei tanti libri di storia che racconta le vicende accadute ad un popolo nell’antichità e dovrebbe essere letta per com’è, senza interpretazioni o metafore come ci impone tutt’oggi la chiesa.

Tra le molte “metafore” (come ci dice la chiesa, ma che mai ci spiega) che riscontriamo in questo Testo “Sacro”, una molto importante riguarda l’astrologia, e più precisamente si riferisce alle ERE, ossia la suddivisione dell’età del mondo su base zodiacale, resa possibile dal fenomeno astronomico della precessione degli equinozi.
Secondo Charles Dupuis, un erudito illuminista, e molti altri studiosi, i riferimenti a questo argomento sono numerosi, e affermano inoltre che nella Bibbia sarebbero delineate le transizioni fra quattro ere.
La curiosità è che “per coincidenza”, anche altre culture parlano di ERE, come quella Sumera che racconta di Tempi e di Domini, ad ogni Era, un “Dio” dominava. Ad Enlil, capo degli Anunnaki apparteneva la costellazione del Toro, a Marduk quella dell’ Ariete, a Inanna la Vergine e così via.
Nella Bibbia la Prima Era che riscontriamo è quella del Toro e la troviamo in Esodo 32, quando gli Israeliti venerano un falso idolo, il vitello d’oro, e questo Totem bovino in effetti rappresenta Taurus, ossia il Toro (3400-2150 a.c.), mentre Mosè rappresenta la nuova Era di Aries, l’Ariete (2150 a.c. – 1 d.c.) e questa è la ragione per cui gli Ebrei ancora oggi suonano il corno di Ariete.
Mosè rappresenta la nuova era e con la nuova era tutti devono abbandonare quella vecchia, e Gesù quindi è la figura che introduce l’era successiva a quella di Mosè (Aries): l’Era dei Pesci (1-2150 d.c.).
Il Pesce è un simbolismo molto comune nel Nuovo Testamento, essendo Gesù conosciuto come il Grande Pescatore che ha sfamato 5000 persone con pane e due pesci (Matteo 14:17); inoltre la Mitra (cappello) del Papa è incontrovertibilmente una testa di pesce che rappresenta quindi l’Era dei Pesci di jesus lives2Gesù; e credo che tutti conosciamo il simbolo del pesce “Jesus Lives” ma pochi sanno realmente cosa significa veramente, esso è un simbolo astrologico pagano per il Regno del Sole durante l’Era dei Pesci.
In Luca (22:10), quando i discepoli chiedono a Gesù dove si preparerà la Pasqua dopo la sua morte, Gesù replicò:” Appena entrati in città, vi verrà incontro in uomo che porta una brocca d’acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà.”
Questa scrittura è di gran lunga uno fra i più significativi riferimenti astrologici della Bibbia, l’uomo che porta la brocca d’acqua è l’Acquario che è sempre rappresentato come un uomo che versa acqua da una brocca.
Esso rappresenta l’era dopo i Pesci, e quando il Sole, il “Dio Sole”, lascerà l’era dei Pesci (Gesù) entrerà nella Casa (Era) dell’Acquario (2150-4300 d.c.), dato che Acquario segue i Pesci nella Precessione degli Equinozi.
Gesù sta solo dicendo ai suoi discepoli che dopo l’Era dei Pesci, arriverà l’Era dell’Acquario, quindi nessuna fine dei tempi o fine del mondo, perchè in Matteo (28:20) dove Gesù disse: “Io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”, la traduzione della parola “mondo” è errata, (assieme a molti altri errori di traduzione che ritroviamo nella Bibbia), o meglio è stata sostituita, in quanto la parola originale del versetto è “AEON”, che significa “ERA” pertanto: “Io sarò con voi fino alla fine dell’era”, è solamente la personificazione dell’Era dei Pesci in Gesù-Sole che terminerà quando il Sole entrerà nell’Era dell’Acquario e quindi l’intero concetto di fine dei tempi e di fine del mondo è un errore di interpretazione.

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LA RELIGIONE E IL CULTO DEL SOLE

LA RELIGIONE E IL CULTO DEL SOLE

Uno dei vari argomenti che accomuna la nascita delle Religioni è il “Sole”.

In seguito al Diluvio Universale (10.000 a.c.) tutti i popoli del mondo hanno iniziato a venerare e adorare questo lucente oggetto del cielo per il semplice fatto che ogni giorno il sole sorge, illumina e riscalda e quindi “porta la vita”; ed è da questo “Potere di dare la Vita” che si crea l’appellativo di “salvatore” o “Creatore” e quindi accomunato a “Dio”.
Insieme allo studio delle stelle, della luna e dei pianeti, l’evoluzione del Sole viene ordinato e registrato dando così vita alle più antiche raffigurazioni della storia umana, le Costellazioni; queste sono state antropomorfizzate, ovvero personificate come persone o animali, reali o fantastici, che si manifestano in quel preciso periodi dell’anno, come ad esempio L’Aquario, che è l’uomo che versa l’acqua, e che pertanto porta le piogge di primavera. Da qui infatti l’etimologia del nome che deriva dal greco ζῳδιακός, “zōdiakòs”, parola a sua volta composta da ζῷον,zòon, “animale, essere vivente” e ὁδός, hodòs, “strada, percorso”.
Le Costellazioni saranno quindi raggruppati in quella che noi oggi chiamiamo “Croce dello Zodiaco”.
La croce dello Zodiaco quindi, rappresenta il viaggio del sole che attraversa le 12 costellazioni, oltre che a rappresentare i 12 mesi dell’anno, le 4 stagioni, i solstizi e gli equinozi.

Come già detto, tutte le Religioni del mondo, quasi contemporaneamente, hanno iniziato a venerare e antropomorfizzare la figura del “Dio Sole”, e questo è abbastanza strano, ma ancor più irreale è il fatto che, nononstante i nomi diversi, tutte queste culture gli abbiano attribuito caratteristiche e sopratutto “immagini” quasi del tutto identiche, in quanto queste divinità solari sembrano avere tutte la stessa struttura mitologica generale.

In Egitto abbiamo prima Iside, poi Horus col simbolo del Sole Alato; in seguito verrà venerato Ra; in Africa la Tribù dei Munsh considera il Sole figlio dell’essere supremo Awondo, la tribù dei Barotse invece crede che il Sole sia abitato dalla divinità del cielo Nyambi. Nella mitologia azteca abbiamo Tonatiuh (Nahuatl: Ollin Tonatiuh, “Movimento del Sole”), mentre in quella Inca c’è Inti, nei Veda Sanscriti degli Indù invece moltissimi inni sono dedicati a Surya/Mitra la personificazione del Sole, i Buddisti adorano la Dea Marici, mentre gli Giapponesi venerano Amaterasu, primordiale dea del sole. Nella Mesopotamia Accadica c’era Utu/ Shamash, mentre nella religione Cananea c’era Shapash, la dea del sole; e così via per il resto del mondo e dei millenni.


chiesa e sole pagano2Inoltre, questo “Emblema dello Zodiaco”, che rappresenta graficamente i movimenti del sole, viene adottato dai Pagani come simbolo spirituale, “una Croce con al centro un cerchio”; possiamo dire quindi che è tutto fuorchè cristiano, poichè è antecedente ad esso.

Ma la Cristianità se nè appropriata quasi subito associandolo a Gesù raffigurandolo nell’arte sacra sempre con la sua testa nella Croce, giustificandosi in quanto Gesù è il Sole, il Sole di Dio, la Luce del Mondo, il Salvatore Risorto che ritornerà ancora, come ritorna ogni giorno il Sole e può essere visto “arrivare dalle nuvole”, “lassù in cielo” (Giovanni 3:13), con la sua “corona di spine” o raggi solari (Giovanni 19:5).

Tutte queste strane somiglianze sono sempre state giustificate dalla Chiesa come opera del demonio per sviare i cristiani dalla vera fede, ma se tutte queste divinità sono antecedenti alla nascita di Gesù, chi e su cosa voleva sviare il demonio se la venuta di Cristo non era stata ancora predette e quindi il Cristianesimo non era ancora nato?
Forse prima di studiare teologia si dovrebbe studiare un pò di storia delle religioni.

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I racconti Bibblici non sono altro che copie dei racconti Mesopotamici

I racconti Bibblici non sono altro che copie dei racconti Mesopotamici.

I Testi Sumerici sono gli scritti tra i più antichi del pianeta e quindi molto più precedenti di quelli Bibblici, e come tali i racconti Bibblici non sono altro che copie dei racconti mesopotamici.
Anche se la civiltà Sumera si è ormai estinta da migliaia di anni, la Religione Mesopotamica sopravvive tutt’oggi influenzando le varie religioni più o meno moderne.

La Genesi e gran parte del materiale contenuto nella Bibbia non sono altro che passaggi di eventi immortalati su tavolette di argilla precedentemente dai Sumeri, e questa cosa è ormai nota a tutti.
La religione ebraica, nata dal culto del dio Enlil e della sua stirpe, è giunta a noi come religione monoteista e ha spianato la strada per il cristianesimo e l’islamismo, ma nella sua fase iniziale l’ebraismo non conosceva una singola divinità.
A questo punto è bene tenere presente che essendo l’ebraismo nato dalla devozione a En.Lil, è a lui che vengono attribuiti tutti gli eventi e le azioni principali e ‘positivi’ per la civiltà ebraica, a lui e alla sua progenie.

Storie e azioni, coerenti con i più vecchi antichi miti mesopotamici, le possiamo riscontrare nel Giudaismo, nel Cristianesimo, nell’ Islam ecc… in particolarmodo nella Creazione, nel Giardino dell’Eden, nel Diluvio Universale, nella Torre di Babele, e in personaggi biblici come Nimrod con Marduk (Dio Sumerico; Ra per gli Egiziani) o Mosè con Sargon di Akkad; per non parlare dei 10 Comandamenti che rispecchiano antichi codici legali assiro-babilonesi.

Ma vediamo alcuni esempi.

testi sumero-biblici

Quindi mi chiedo..come mai i racconti delle prime civiltà umane sono solo dei “Miti” mentre le storie raccontate (ricopiate e rivedute) della Bibbia sono le sole “Verità” “ispirate da Dio”??

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LA BIBBIA, Dubbi e Domande

LA BIBBIA, Dubbi e Domande

BIBBIA

La BIBBIA è un testo tramandato di generazione in generazione e il punto di riferimento è il cosiddetto Codice di Leningrado dei Masoreti, che sono i custodi della tradizione, dal quale derivano tutte le bibbie così come noi le conosciamo.

Secondo la religione cattolica il vecchio testamento è composto da 46 libri, “libri ispirati da Dio” e che “dobbiamo ritenere veri”, mentre secondo l’ebraismo i libri da ritenere attendibili sono soltanto 39.
Secondo la comunità cristiana-copta invece sono veri dei libri, che sia per il cristianesimo sia per l’ebraico sono falsi, come ad esempio il libro di Enoch.
Nelle nostre bibbie odierne sono citati ben 11 libri; libri che gli antichi autori biblici conoscevano e menzionavano e quindi ritenevano attendibili perché ispirati da Dio, ma che oggi sono scomparsi dalle Bibbie attuali. Questo perché nel corso della storia chi aveva in mano il potere di decidere della bibbia, decideva in base al momento storico quali erano le verità che dovevano essere conosciute e quindi di veicolare le masse verso una verità piuttosto che un’altra.
Ma allora se tutta la bibbia è ispirata da Dio quali sono i libri da ritenere attendibili? Perché non tutti i libri sono ritenuti veri? Chi decide quali sono i libri veri e quelli falsi?

Svelare la Bibbia è stato un esercizio secolare, e la maggior parte delle religioni e delle filosofie, che stanno ancora cercando queste verità assolute, hanno dato vita a incongruenze e contraddizioni tanto da rendere difficile la sua comprensione.
Ma chiunque abbia studiato la storia da vicino si rende conto che ogni vicenda viene inclinata a vantaggio degli autori stessi, e in questo caso gli eruditi Biblici l’hanno offuscata col mistero, abbandonandosi in spiegazioni utopistici tanto da imbambolare e spaventare l’umanità.

Quindi la Bibbia è realmente la Parola di Dio che non contiene errori di sorta?? In altre parole, la Bibbia è l’infallibile?

La chiesa ribadisce che la Bibbia va compresa, che quando leggiamo un versetto questo dev’essere interpretato, insomma quando dice una cosa ne intende dirne un’altra.
Ma se non fosse proprio così?? E se prendessimo atto che quando la Bibbia dice una cosa, sta esattamente dicendo quella cosa??!!

Così facendo possiamo scoprire cose molto interessanti, come ad esempio la cosa più semplice, ossia che la Bibbia è uno dei tanti libri di storia scritti nell’antichità, inoltre scopriremmo che quando ci parla di Elohim non si riferisce ai “Giudici”, agli “Idoli di Pietra” ecc.., ma semplicemente ad una molteplicità di individui dotati di un corpo materiale che camminavano, mangiavano, si riposavano e si lavavano come tutti; ma sopratutto quando ci racconta del “Dio Unico” o ” Signore Iddio” “JAHWEH”, non siamo di fronte “Alla Divinità Trascendentale” che ci hanno sempre fanno credere, ma egli è solamente uno degli Elohim fatti di carne ed ossa.
Di esso infatti, anche durante le messe, vengono letti dei passi in cui viene definito come” il Signore degli eserciti” … ma la gente deve interpretare, e quindi sorvola come se nulla fosse!!

Ma l’abbiamo mai davvero interpretata la Bibbia?? O meglio..l’abbiamo mai letta sul serio??

Si sa che la BIBBIA è il libro più venduto al mondo, ma è anche un dato di fatto che essa sia il testo meno letto dalla società, e per meno letto si intende il non limitarsi alla meccanica lettura dei Salmi durante la Messa.
Nessuno di noi ha mai avuto la necessità di leggerla poichè l’educazione religiosa a noi impartita, a scuola o in chiesa, è ricca di narrazioni colorite, e quindi quasi nessuno si è mai preso la briga di verificare ciò che ci è sempre stato raccontato in maniera così pittoresca e allegorica; e se poi aggiungiamo anche la cinematografia che ha contribuito ad arricchire la “nostra” conoscenza del testo biblico, non si vede effettivamente il perché si dovrebbe leggere ciò che si conosce così “bene” generando, in questo modo, in ognuno di noi l’errata convinzione di conoscere la materia senza alcuna ombra di dubbio.

Se riflettiamo, di interrogativi ce ne sono parecchi!

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ANUNNAKI

ANUNNAKI

Il termine Anunnaki significa “coloro che dal cielo scesero sulla terra“;

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I signori provenienti da Nibiru, hanno avuto un ruolo importante nella veloce evoluzione della civiltà umana; e sarebbero scesi sulla Terra per sfruttare le risorse minerarie del nostro pianeta.

Anunnaki per i Sumeri – Nephilim per i versi della Bibbia – Neteru li chiamarono gli Egiziani – e Signori delle Stelle per il Mesoamerica.

 – Nella mitologia sumerica il termine Anunna, poi reso in akkadico come Anunnaki/Anunnaku, indica l’insieme degli dèi sumeri, e più tardi assiro-babilonesi.
Nelle cronache giornaliere, compilate dai Sumeri, con abbondanti particolari, gli Anunnaki venivano spesso menzionati mediante un altro epiteto, i Din.Gir. letteralmente ” I Puri dei razzi fiammeggianti“,

– Nella bibbia ebraica invece trovano riscontro negli equivalenti “NEPHILIM” (termine il cui significato è “coloro che sono stati buttati giù”)

– La bibbia italiana gli Annunaki vengono descritti come giganti nei miti dei nostri antenati;
cita in Genesi, cap.6, vers.1, i “famosi eroi giganti”, nati da un incrocio tra le figlie degli uomini e i figli di dio; “Numeri 13,33 e Deuteronomio 9,2 addirittura si citano i figli di Anak, della razza dei giganti.

I vertici di questo popolo presiedeva un’assemblea, composta dai 7 dei supremi; ne facevano parte: i 4 principali Creatori, AN ( il dio del cielo),ENLIL ed ENKI ( figli di AN), e NINHURSAG; con l’aggiunta di INANNA, UTU e NANNA.
Inoltre vi erano 50 dei minori, detti IGIGI.

La monarchia di allora era basata su un concetto matematico di Ereditarieta’ Esagesimale :
Anu aveva il rango di 60
ENLIL ( figlio successore non primogenito ) avevea il rango di 50
ENKI ( primogenito ) fu’ declassato al rango di 40 ( non si conoscono le ragioni)

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Si racconta anche che spesso indossavano maschere e abiti strani e possedevano alcune abilità sorprendenti. Avevano lati buoni e anche alcuni lati davvero terribili, ed erano dotati di una tecnologia incomprensibile per l’essere umano di quel tempo.
Secondo il Libro di Enoch, il popolo Anunnako aveva dei tratti fisici ben precisi; erano molto alti con corporatura talmente imponente da terrorizzare i piccoli umani che vi avevano contatto, e avevano la pelle color del latte quindi bianca. I loro visi splendevano come il sole e i loro occhi chiari/azzurri come lampade. I loro piedi erano purpurei e le loro mani più bianche della neve. Capelli molto chiari dal biondo al rossiccio e la testa probabilmente allungata.

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Secondo alcune teorie e ipotesi, La civilità Annunaka si sviluppò a partire da milioni di anni fa sul pianeta Annunakia, un pianeta orbitante attorno alla nana bruna Nemesis orbitante a sua volta a 300-400 UA; unità di misura pari a circa la distanza media tra il pianeta Terra e il Sole (circa 150 milioni di km) dal Sole.

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A partire da 10 milioni di anni fa, quando gli ANUNNAKI avessero già un grado tecnologico sufficiente da costituire sul proprio pianeta delle colonie autosufficienti ed autosostenibili. Iniziarono a esplorare i pianeti orbitanti attorno a Nemesis colonizzando quelli adatti alla vita (NIBIRU fu già 600.000 anni fa), e sfruttando le risorse degli altri (Sedna ed Hercobulus a partire da 200.000 anni fa).
Ma per consentire meglio il sostentamento della vita su NIBIRU, (450.000 anni fa) dato che andava lentamente estinguendosi a causa dell’erosione dell’atmosfera del pianeta, gli Annunaki hanno avuto bisogno di molte più risorse naturali quali oro, uranio e altri minerali, oltre che del prezioso elio-3.
E così, sfuttando le orbite di questi ultimi pianeti più esterni, e utilizzandoli come “Astronavi Generazionali”, gli ANUNNAKI riuscirono a raggiungere il nostro sistema solare.

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In un tempo, che per comodità definiremo pre-diluviano e che abbraccia un arco temporale che va da 500.000 anni fa a 100.000 anni fa, quando il pianeta Nibiru giunse nel punto della sua orbita più vicino alla Terra, questi esseri ancestrali misero piede su KI (Terra), colonizzandola alla ricerca di un materiale molto prezioso, l’oro, che doveva servire per rigenerare l’atmosfera di NIBIRU, gravemente compromessa, e quindi per la sopravvivenza del proprio mondo.

Ecco spiegata l’importanza riconosciuta all’ORO da parte degli ANUNNAKI, ed ecco perchè, forse, spiegata la tanta devozione da parte dei nostri antichi antenati umani nei confronti di questa pietra, che in realtà doveva apparire del tutto inutile non avendo quegli scopi pratici che invece sono tipici di società più avanzate; basti pensare all’utilizzo dell’oro nei circuiti integrati dell’industria elettronica odierna.

I popoli antichi consideravano così importante l’oro perchè lo collegavano agli dei, e possederne in quantità era per loro motivo di vanto, perché permetteva loro di assomigliarli ed esercitare il potere sulle genti.
Pensiamo ai sovrani Egizi, ai Sumeri o ai Maya, essi si ricoprivano di monili d’oro, nonostante fosse un materiale perfettamente inutile.
L’oro traeva importanza sul semplice fatto che la sua raccolta era uno degli scopi principali della Missione Terra Annunaka e ciò è rimasto come retaggio nelle prime civiltà umane.

 

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