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I GATTI NELLE EPOCHE

I GATTI NELLE EPOCHE

I GATTI NELLE EPOCHE

Origine del gatto domestico

Il gatto domestico ha origini africane ed è autorevole membro dei Felidi, probabile risultato dell’incrocio tra il Felis Sylvestris e il Felis Lybica. Appartiene ai mammiferi, all’ordine dei carnivori, alla famiglia dei felini, al genere Felis, alla specie Felis catus. Quando si insediò nell’Egitto dei Faraoni il gatto aveva sulle spalle cinquanta milioni di anni di vita e di esperienza ma di tutta la famiglia dei Felidi è il solo rappresentante ad aver accettato di convivere con l’uomo. Per questo il nome scientifico del gatto è “Felis domestica”. Una volta che l’uomo ne ha capito l’utilità il gatto è diventato presenza importante nella società, soprattutto per la caccia ai topi, portatori di epidemie.

50 Milioni di Anni Fa

MiacisCinquanta milioni di anni fa viveva un animale selvatico dal corpo allungato e dalle zampe corte denominato dalla scienza Miacis. Questa specie era l’antenato del gatto, del cane e dell’orso. Da una ramificazione di questa famiglia, oggi estinta, si è sviluppato il genere Felis al quale appartiene il gatto. Dal gruppo di questi Felidi e con la conseguente sua evoluzione si è sviluppato un felino chiamato Dinictis, un autentico gatto simile a quello moderno, ma di proporzioni più grandi, dalla forte dentatura e dal cervello non molto sviluppato. Attraverso lo studio di alcuni reperti si fa risalire la comparsa del Gatto Dinictis in alcune aree della terra a circa 10 milioni di anni fa, ancor prima dunque dell’apparizione dell’uomo, del cane, del cavallo, del bue, del maiale. Quando però questi animali iniziarono a far parte della vita dell’uomo nella preistoria, del gatto non si percepiva ancora la presenza. Il gatto continuava ad evolversi autonomamente, in modo indipendente senza lasciarsi schiavizzare. Nel momento in cui nel corso dei secoli il gatto si è avvicinato all’uomo lo ha fatto ad alto livello da “signore di corte”.

25 Milioni di Anni Fa

Smilodon_fatalis_SergiodlarosaCompare lo Smilodon detto anche “gatto con i denti a sciabola”, animale considerato antenato del gatto anche se somigliante di più ad una tigre che ad un gatto per la sua lunghezza superiore anche al metro. In Nord America furono trovati molti scheletri di Smilodon, esemplare di mammifero con denti grossi e cervello piccolo, diretto discendente dell’evoluzione dei “Titanotheres”, mammiferi del primo Cenozoico.

18 Milioni di Anni Fa

Pseudaelurus-11

Lo “Smilodon” si evolse in “Pseudaelurus”, molto più simile nell’aspetto al gatto dal quale derivò poi il primo animale moderno del genere Felis da cui discendono tutti i gatti: “l’Acinonyx“.

10 Milioni di Anni Fapallas

Nelle foreste iniziarono a vedersi felini come il leone, le tigri ed i leopardi mentre tra i primi gatti moderni comparve il Martelli, oggi estinto, e il gatto di Pallas”, esemplari con un corpo simile a quello degli attuali gatti con un cervello grande.

Tra i 900.000 ed i 600.000 Anni Fa

Nelle foreste c’era il Felis Silvestris, gatto selvatico europeo, dal carattere riservato e selvatico. Con le glaciazioni si spinse verso le regioni più interne diminuendo le sue dimensioni. Con il ritirarsi dei ghiacci questo gatto rimase isolato nei vari continenti. In Africa diventò Gatto del Deserto e Gatto Selvatico Africano, in Asia Gatto del Deserto Cinese e Gatto della Giungla. Mentre il gatto selvatico Europeo rimase a debita distanza dall’uomo, il gatto selvatico africano, Felis Lybica, iniziò ad avvicinarsi anche ai centri abitati, ragion per cui si pensa sia il gatto selvatico africano, originario della valle del Nilo, il progenitore dell’attuale gatto domestico.Tra i 900.000 ed i 600.000 Anni Fa

Nel 3000 a.C.

Questo antico animale intraprende il suo alto e dignitoso rapporto con l’uomo, facendosi persino divinizzare dagli antichi egizi. Gli antichi Egizi erano convinti che alcune divinità assumessero le sembianze del gatto e i grandi sacerdoti dal comportamento del gatto traessero messaggi divini. Era il Felis Lybica, il primo esemplare non ancora del tutto civilizzato ma molto vicino ad esserlo. Gli fu attribuito un nome onomatopeico “Mau”. Nel III millennio a.C. nasce l’Identità Domestica del gatto.

Dall’Egitto, alla Grecia, all’Europa, all’Asia

Tramite i contatti commerciali con gli Egizi il gatto fu conosciuto dai Greci. Allora in Europa i topi venivano combattuti dalle donnole e dalle puzzole, animali selvatici poco gradevoli.
Quando si scoprirono le qualità del gatto, bello, domestico, pulito, inodore e ottimo cacciatore, in Grecia lo avvolsero con entusiasmo. Siccome gli Egizi non vendevano i gatti perché considerati divini, i Greci furono costretti a rubarne cinque o sei coppie per portarle in patria.
Dopo qualche anno furono in grado di vendere gatti ai Romani, ai Galli, ai Britanni.
Dall’Egitto così il gatto arrivò in tutta Europa e in Asia.
In Giappone il gatto fu apprezzato per la sua bellezza e come simbolo di pace e fortuna. Anche gli Arabi ben presto iniziarono ad accogliere il gatto con stima e rispetto. Amato e divinizzato dagli Egizi, tenuto in alta considerazione estetica e spirituale in Asia, utilizzato e difeso in Europa, il gatto era tuttavia atteso da un periodo drammatico: il Medioevo.
In questo periodo venne coinvolto in stragi e persecuzioni perché considerato simbolo del Demonio e delle streghe.

Il Gatto e la Superstizione nel Medioevo

Gatti medioevoDurante il Medioevo i gatti furono solitamente temuti e odiati, soprattutto a causa delle loro abitudini notturne e solitarie, per le quali si credeva fossero degli inviati del demonio sulla terra. Nella mentalità popolare i gatti, soprattutto se neri, erano considerati animali satanici al servizio di streghe e fattucchiere. Questo accostamento con l’occulto e la stregoneria è stato responsabile di molti atti di crudeltà e persecuzione nei confronti dei gatti che subirono ingiustamente atroci sevizie e torture di ogni sorta, condividendo spesso il martirio con i loro padroni.

Nel ‘700

Demonizzato dalla Chiesa cattolica fin dal Medioevo il gatto dovette aspettare il Settecento per occupare un posto di rilievo nell’arte europea.
In epoca medievale infatti il gatto era visto come simbolo del maligno e compare in miniature di origine pagana più che cristiana. Nell’arte cristiana il gatto simboleggia l’inganno e il peccato come raffigura il Ghirlandaio e il Tintoretto nelle loro rappresentazioni dell’Ultima Cena dove il gatto si trova ai piedi di Giuda. Nella xilografia “Adamo ed Eva” di Durer il gatto viene associato ad Eva come simbolo di malvagità e peccato. Nel Settecento cambia lo stereotipo del gatto come immagine del peccato e compare nelle nature morte di J.B. Chardin dove viene evidenziata la golosità e l’opportunismo dei gatti. Nelle contemporanee stampe di W. Hogart vengono mostrati gli abusi fatti sui gatti dall’uomo. Il Tiepolo invece ne sottolinea la sensualità e frivolezza. Leonardo da Vinci prima e J.B.Oudry dopo raffigurano il gatto con estremo realismo e precisione. (( PER VEDERE LE OPERE CLICCA QUI))

Nell’800

PRIMA ESPOSIZIONE GATTI LONDRA 1871Nel 1800, superate le stragi del Medioevo, comincia il riscatto del gatto che torna ad essere un animale da compagnia, compagno dell’uomo e apprezzato per la sua bellezza e regalità tanto che ebbero inizio anche le Prime Esposizioni, la prima a Londra il nel 1871.
L’Ottocento vede emergere l’interesse per i ritratti di gatti soprattutto tra i pittori olandesi così come l’attenzione per il loro comportamento. La sensualità del felino sarà invece al centro della pittura degli impressionisti come Renoir e Manet, ad esempio nell’opera Olympia dove una prostituta è raffigurata accanto al gatto.

Nel ‘900

david-hockney-mr-and-mrs-clark-and-percy (1)Nel Novecento rinasce l’attenzione dell’arte verso il mondo felino. Gli espressionisti come F. Marc esasperano e stilizzano alcuni aspetti del comportamento dei gatti mentre in opere di P. Picasso vengono messe in luce le doti da predatore. Pittori surrealisti come l’inglese Leonora Carrington sono attratti dal fascino mistico del gatto. Marc Chagall combina invece l’arte popolare russa con le influenze di Parigi dando una interpretazione più personale. Il gatto più famoso dell’arte contemporanea è il bianco protagonista di “Mr and Mrs Clark and Percy”, opera molto amata dal pittore britannico David Hockney.


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FONTE ==>> http://www.tuttosuigatti.it/arte.html
FONTE ==>> http://www.veterinariogennaro.it/news.php?id=36
FONTE ==>> http://www.fanpage.it/i-gatti-piu-famosi-della-storia-dell-arte/

DANTIANS – CENTRI DI ENERGIA

DANTIANS – CENTRI DI ENERGIA

DANTIANS

Il Dantian (cinese: Dāntián 丹田; giapponese: Tanden 丹田; coreano: 단전 DanJeon 丹田; tailandese Dantian ตันเถียน) letteralmente significa “campo (tian) di cinabro (dan)” ed è, nella fisiologia della Medicina tradizionale cinese, il luogo del corpo dove viene conservato e accumulato il chi (in Pinyin qi, 气), e dal quale poi si irradia nei diversi meridiani del corpo. Si collega all’Alchimia Interiore del taoismo, alle tecniche meditative interne di origine cinesi, alle arti marziali cinesi, in particolare a quelli Neijia. In Wade-Giles è reso come Tan T’ien.
Questo elemento di fisiologia della Medicina tradizionale cinese proviene dalle antiche teorie cinesi ed è diventato parte fondamentale delle idee su cui si basa l’Alchimia Interiore (内丹 , Neidan) di Ge Hong (circa 283-343)

DANTIANS - CENTRI DI ENERGIA

I TRE DANTIANS

Secondo l’antica anatomia e fisiologia energetica taoista , gli esseri umani hanno tre importanti “centri di energia” che immagazzinano ed emettono energia simile allo stesso modo in cui una batteria emette energia. Questi tre centri sono chiamati i tre Dantians . I tre Dantians sono strategicamente posizionati lungo il “Polo Taiji” al fine di facilitare il massimo trasferimento di energia.

Anche se i sistemi di chakra sono più significativi nelle tradizioni buddiste e yoga, entrambe queste discipline spirituali si riferiscono comunemente alle aree Tre Dantians nella loro pratica energetica. Secondo le antiche tradizioni buddiste e yoga, queste tre aree contengono i “tre nodi psichici” o “Granthi” dove l’energia di un individuo e coscienza spirituale interagiscono e si manifestano in modi particolari.

ALCHIMIA ESTERNA ED INTERNA

L’alchimia taoista, come l’alchimia occidentale, è praticata in due modi: l’alchimia esterna ( Wai Dan ) e l’alchimia interna ( Nei Dan ).

L’alchimia esterna è l’antenata della chimica moderna. Alchimisti e istituti di laboratori sperimentato con molte sostanze dal regno minerale, a quello animale e varie fonti vegetali, con l’obiettivo di scoprire come trasformare i metalli vili in oro. Segretamente cercando anche di scoprire un elisir che conferisce l’immortalità, o almeno una maggiore longevità. Nel processo di questa sperimentazione alchemica esterna, il cinese antico ha scoperto molte erbe medicinali eccezionalmente potenti, oltre ad altre formule chimiche come la formula per la polvere da sparo.

3 dantian

L’alchimia interna, invece, si occupa di purificare la natura umana e trasformare lo spirito nel suo potenziale più puro e luminoso, senza l’uso di agenti esterni.
Esercizi e meditazioni Chi Kung sono state sviluppate al fine di diffondere e raccogliere gli elisir interni di Jing (materia), Chi (Qi) (energia), e Shen (spirito) in vari punti all’interno del corpo.
Questi alchimisti interni visualizzano le tre Dantians come “crogioli interni” o “calderoni”, e li impiegano nel ruolo di raccolta e trasformazione di sostanze vitali, energie, e vari aspetti della consapevolezza. Tutti i metodi e formule di alchimia interna, coinvolgono specifiche combinazioni di Jing del corpo, Chi (Qi), e Shen. Gli alchimisti interni hanno mantenuto nascosto il loro lavoro utilizzando parole segrete con codici minerali come “oro”, “piombo” e “cinabro”, per descrivere i movimenti e le trasformazioni di sostanze energetiche e spirituali all’interno del corpo.
L’obiettivo finale di alchimia interna è l’immortalità, una completa trasformazione di Jing del corpo, Chi (Qi), e Shen.

Jing, Chi (Qi), e Shen sono le tre energie fondamentali necessari per la vita umana, e sono collettivamente indicati come i “Tre Tesori di Man”. (Vedi Articolo)

Per realizzare questa trasformazione, gli alchimisti prima raccolgono e trasformano Jing in Chi (Qi) nel Basso Dantian, poi raccolgono e trasformano Chi (Qi) in Shen in Medio Dantian, e successivamente si trasformano in Shen Wuji (l’apertura assoluta dello spazio infinito) nel Dantian superiore. Infine, si fondono in Wuji Dao (energia divina).
Queste trasformazioni possono essere paragonati ai cambiamenti di consistenza d’acqua, che quando riscaldata, può cambiare da ghiaccio solido, a liquido, a vapore. Queste trasformazioni progressive sono un esempio di utilizzo delle Tre Dantians come crogioli interni nel processo di alchimia interna. Attraverso un’ampia sperimentazione nel laboratorio interno del corpo fisico, energetico e spirituale, gli alchimisti taoisti sono in grado di diventare potenti stregoni, profeti e guaritori.

I tre tesori di Man (Jing, Chi (Qi), e Shen), sono anche collegati con le tre “Forze esterne” o “Poteri conosciuti” come il Cielo, Terra e Uomo.
Jing (essenza riproduttiva) è il più consistente e quindi il più Yin dei tre, ed è strettamente legato con la Terra Chi (Qi). Nella pratica medica Chi Kung e taoista l’alchimia interiore e l’energia della Terra sono riuniti nel Basso Dantian ed è quindi associato con il calore.
Chi (Qi) è strettamente connessa con l’energia atmosferica (una miscela di cielo e di energia della Terra), e si è riunita nel Medio Dantian ed è quindi associata con la vibrazione.
Shen (spirito) è il più inconsistente, e quindi il più Yang dei tre. Corrisponde con il Cielo Chi (Qi), e viene raccolto nel Dantian superiore, ed è associata con la luce.

I tre Dantians sono collegati tra loro attraverso il “Polo Taniji”.
Il Polo Taniji funge da passaggio di comunicazione tra le tre Dantians; e come una strada per il movimento delle varie energie di forza vitale. L’Anima Eterna è disegnata nel corpo al momento del concepimento attraverso il Polo Taiji e parte attraverso il Polo Taniji al momento della morte. Il Polo Taniji serve anche come un portale per Hun del corpo. Chi Kung Medico vede i tre Dantians per la coltivazione di energia. Sono aree importanti per la diagnosi e l’auto-guarigione, nonché per la proiezione terapeutica di Chi (Qi). I tre Dantians hanno relazioni specifiche ai tre Tesori di Jing, Chi (Qi), e Shen.

LE FUNZIONI ENERGETICHE DEI TRE DANTIANS

Le funzioni primarie delle Tre Dantians è di raccogliere, memorizzare e trasformare l’energia vitale. I serbatoi di energia dei tre Dantians sono collegati esternamente attraverso i vasi Governative e il concepimento e internamente attraverso i vasi di spinta e il Polo Taniji.

POLI TANIJI 1

Il centro di ogni Dantian è penetrato e collegato dal polo Taniji, che si estende dal punto Baihui nella parte superiore della testa al punto Huiyin del perineo. La posizione anatomica di ciascuno dei Dantians corrisponde ad un centro fisiologico per calore, luce, magnetica e vibrazione elettrica. L’intensità e la carica di questa vibrazione dipende all’intenzione mentale, dalla postura, dalla respirazione e dall’individuo.

Chi (Qi) si muove in Dantians del corpo attraverso il corpo del Polo Taiji. L’energia viene poi assorbita dai principali organi del corpo e dai tessuti circostanti e scorre attraverso i Dantians dei canali interni e quelli secondari ed esterni del corpo. L’energia viene anche assorbita dall’ambiente esterno attraverso canali, tessuti e organi, e scorre nelle Tre Dantians e, infine, nel polo Taiji.

Ogni Dantian agisce come un serbatoio che raccoglie questa energia e la ridistribuisce in tutti gli organi interni. Questo progetto di energia attraversa la superficie del corpo nel campo Wei Qi. La stessa energia viene proiettata anche in tutto il corpo fisico, che scorre attraverso i canali di energia, il sistema nervoso e le ghiandole endocrine, e quindi saturando il sangue per nutrire tutto il corpo.

Questa trasformazione di energia può essere visualizzata come segue:
Il Chi (Qi) fluisce nel corpo come acqua piovana che scorre in uno stagno (il corpo assorbe e raccogliere il Chi (Qi) nei Dantians). L’acqua piovana viene poi assorbita dai sistemi di terreno, ossia il fogliame e le radici circostanti (pelle, tessuti e cellule), poi raccoglie e ripulisce i profondi pozzi artesiani (le Dantians). La pressione inizia a costruire questi pozzi artesiani che si riempiono con l’acqua piovana e, infine, quando è troppo pieno, si versano in piscine più piccole (gli organi) prima di combinarsi con il flusso impetuoso di corsi d’acqua sotterranei (i canali).

Un’altra analogia popolare è considerare le Dantians come delle batterie; il Polo Taiji del corpo è come una barra magnetica collegata alle batterie, e i canali sono come i fili e i campi Wei Qi sono come i campi elettromagnetici che si manifestano dall’energia contenuta all’interno della struttura.

La consapevolezza mentale ed emotiva di una specifica zona di tessuto, può essere accresciuta aumentando il flusso di energia in quella posizione. Quando l’energia riempie i tessuti, avviene una reazione cellulare che provoca questi tessuti sia con una deposito che con un rilascio di emozioni, a seconda dell’eccesso o della carenza del corpo Chi (Qi).

Se, per intenzione focalizzata, Chi (Qi) aumenta nel Dantian Inferiore, il risultato è una sensazione intensificata di potenza e stabilità.
Se, per intenzione focalizzata, Chi (Qi) aumenta nel Dantian Medio, il risultato è una sensazione di consapevolezza emotiva.
Se, per intenzione focalizzata, Chi (Qi) aumenta nel Dantian Superiore, si verifica una consapevolezza spirituale e un senso di connessione con il divino.

La salute dell’individuo e la forza dei suoi campi energetici dipendono dalla quantità di energia presente nei Tre Dantians.


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Informazioni

jerry-alan-johnson1Estratto del Professor Jerry Alan Johnson Ph.D., DTCM, DMQ (Cina) .
Per ulteriori informazioni sui libri Professor Jerry Alan Johnson Medical Chi Kung si prega di andare Istituto Internazionale di Chi Kung Medico , che sono la miglior risorsa informazioni disponibili.

Il Professor Jerry Alan Johnson Ph.D., DTCM, DMQ (Cina), è uno dei pochi non cinesi Gran Maestri riconosciuti a livello internazionale, nella pratica dei medici, e regista/professore di Chi Kung Medico terapia.

(Si veda il sito “Tempio di il celeste cielo”). 


FONTE ==>> http://www.ichikung.com/html/dantians.php
FONTE ==>> https://it.wikipedia.org/wiki/Dan_tian#cite_note-3

QIGONG GLI ELISIR INTERNI

QIGONG GLI ELISIR INTERNI

   ————   QIGONG   ————

GLI “ELISIR” INTERNI

Il termine Qì Gōng (IPA: /tɕ’i kuŋ/, 氣功T, 气功S) si riferisce a una serie di pratiche e di esercizi collegati alla medicina tradizionale cinese e in parte alle arti marziali che prevedono la meditazione, la concentrazione mentale, il controllo della respirazione e particolari movimenti di esercizio fisico.
Il QiGong si pratica generalmente per il mantenimento della buona salute e del benessere sia fisici sia psicologici, tramite la cura e l’accrescimento della propria energia interna (il Qi).

La parola 氣 (cinese semplificato 气, pinyin qi) significa sia aria sia spirito, esprimendo così un concetto di “soffio vitale”, con un’accezione simile a quella del greco antico pnéuma (πνεῦμα) e del sanscrito prana (प्राण). La parola 功 (pinyin gōng) significa tecnica o abilità

QIGONG GLI ELISIR INTERNI

Il termine completo QiGong vuol dire quindi “tecnica del respiro” o “tecnica dello spirito”, indicando l’arte di far circolare l’aria nel modo più adatto per raggiungere e mantenere il benessere psicofisico.

I Tre principi fondamentali del QiGong sono il Jing, il Chi (Qi) e lo Shen, chiamati anche i “Tre tesori”. Sono tre forme di “Energia”, dalla più grossolana alla più sottile; Jing eShen sono anche definite come le forme yin e yang del Qi. Si possono anche collegare i tre Tesori con corpo, respiro e mente.
Questi tre principi del QiGong dovranno lavorare contemporaneamente con tutti gli aspetti della persona: non è possibile dare attenzione al corpo, senza darla alla mente, o al respiro, o viceversa non si può praticare solo la meditazione senza considerare il corpo (come si fa in molte tecniche religiose).

———-   Jing   ———-

JING

L’ideogramma che lo indica comprende un germe di un chicco di riso (perché formato dal radicale significante riso, più quello che significa germe o giovane, o anche verde. Gli è stato poi dato un significato più esteso: “germe di vita”, “essenza vitale”, “energia sessuale”. Se usato in una parola composta, dà ancora di più l’idea dell’essenza, la quintessenza di qualcosa, la purezza (es. jing+oro=oro puro, jing+erba=estratto concentrato).
Nel QiGong il Jing è la forma più yin del Qi, e tende ad andare in basso, come l’acqua, muovendosi attraverso i genitali e trovando espressioni nei fluidi collegati con la riproduzione: il seme, lo sperma, i lubrificanti vaginali, gli ovuli e il sangue mestruale. Queste sono tutte manifestazioni fisiche del Jing di natura yang.
Inoltre, se esso è yin rispetto al Qi, ha esso stesso espressioni yin e yang. L’aspetto yang è rappresentato dalla saliva. Questa, nonostante sia fisicamente composta di enzimi digestivi, e di anticorpi protettivi, energeticamente è legata alla sessualità.
Nelle tecniche sessuali del QiGong taoista, i partners sono consigliati di ingerire la saliva del compagno come scambio del qi sessuale durante il rapporto. Per la medicina cinese il Jing cresce e si sviluppa lentamente durante la fanciullezza, raggiungendo il suo massimo all’età di 21 anni, poi decresce, a meno che non controlli e si aumenti con la pratica del QiGong.
La diminuzione di Jing è associata, per questo, con molti dei segni di invecchiamento come osteoporosi, abbassamento della funzionalità del sistema immunitario, mancanza dalla libido, capelli bianchi, rallentamento dei riflessi, memoria povera.

Jing è l’energia che crea il midollo osseo e la materia grigia del cervello (cervello era chiamato anche “sui hai”, o mare dei midolli.). Una delle tecniche più famose del QiGong taoista era “huan jing bu nao” (lett. “invertire il Jing per ristabilire il cervello”).

Ci sono tre risorse esterne per accumulare Jing: è ereditato dai parenti; deriva dalle parti raffinate e purificate del cibo; e, nel QiGong taoista, è dato e assorbito dal proprio partner sessuale.
Ci sono anche varie risorse interne di Jing: la maggiore riserva è il Dantian inferiore; tra gli organi interni la sua sede è nel sistema dei reni (che include non solo i reni, ma anche le surreni e il sistema urogenitale). Secondo i testi alchemici taoisti, il Jing è prodotto internamente dalle energie combinate di reni e polmoni. Qualunque cosa migliori la salute di questi organi, aumenterà anche la riserva di Jing.

———-   Chi (Qi)  ———-

Il carattere di Qi ha un’etimologia più complessa, essendo utilizzato per migliaia di anni, fin dalle ossa oracolari risalenti ad almeno 700 anni prima di Cristo. Prima raffigurava solo del vapore che sale (prima immagine del carattere), poi vi è stato aggiunto lo stesso radicale che forma il Jing, indicante il chicco di riso (seconda immagine).

QI

Quindi qui si uniscono i vapori che dalla terra salgono verso il cielo a formare nubi, ed il riso, quindi la parte materiale che cuocendo rilascia quei vapori, tendendo a rimanere in basso. Si sintetizzano le convergenze dei due elementi fondamentali: l’elemento celeste, yang, e quello terrestre, yin.
Il Qi del cielo che preme da sopra, insieme a quello che viene dalla terra che preme da sotto. Inoltre vi era un secondo carattere connesso con lo stesso concetto (terza immagine), formato dal radicale indicante il fuoco, unito ad un carattere con un significato di astrazione, un quid non quantificabile, non visibile, formato da un uomo che lotta contro un ostacolo. Quel carattere da solo ora significa no, negazione. Entrambi i caratteri danno bene il senso di un certo stato di materia-energia non quantificabile, non visibile, che trasmette informazioni ed è in continuo movimento.

Il concetto di Qi si è sviluppato nel tempo, insieme alla medicina cinese. Infatti, via via che le basi teoriche della medicina delle corrispondenze sistematiche diventavano più solide e specifiche, anche il significato di vecchi termini, utilizzati in passato, cambiò. E’ questo il periodo in cui apparve per la prima volta un termine che aveva il significato di influenza sottile (qi) e scompare il termine “Gui”, (“demone”). Quindi, dove in passato si definiva un’influenza esterna maligna “demone cattivo” (xiegui), ora si cominciò ad utilizzare al suo posto la definizione di “influenza sottile maligna” (xieqi). Il termine Qi mantenne questo significato fino all’undicesimo, dodicesimo secolo d.C., quando, probabilmente, apparve anche il chicco di riso sotto il vapore. Da qui in poi, si può veramente tradurre il carattere di “Qi” come energia, soffio, energia vitale.

Il Qi nella medicina cinese è poi classificato in base alla sua qualità nella fisiologia del corpo umano: Yingqi (Qi nutritivo), Weiqi (Qi protettivo), Xieqi (Qi patologico, perverso), Yuanqi (Qi primordiale), Zongqi (Qi primario), Zhengqi o Zhenqi (Qi autentico o immunitario).

———-   SHEN  ———-

SHEN-

Lo Shen è il terzo dei tre tesori. Il carattere ha due significati in cinese: spirito e stirare. Lo Shen rappresenta l’energia spirituale e psichica, la parte divina di ogni essere vivente, ed ha una natura essenzialmente luminosa.
Considerandolo come energia corrispondente al cuore-mente, esso si identifica sia con la mente sia con la parte spirituale della vita emotiva della persona. Anche lo Shen può essere coltivato nel corpo e raccolto dall’universo. Tutte le forme tranquille di QiGong sviluppano Shen.
E’ associato con il fegato e con il cuore. Quando questi organi sono in salute, il loro Qi si combina e produce Shen. Se sono malati, anche lo spirito della persona è compromesso, e la mente può tendere ad una continua stanchezza, agitazione. Lo Shen è la luce degli occhi; è conservata e aumentata quando giriamo gli occhi verso l’interno, praticando introspezione e meditazione.
La sua energia è invece perduta quando passiamo troppo tempo a guardare fuori, preoccupandoci degli avvenimenti esterni o delle nostre idee rispetto a quelli. Gli stati di mente disturbata, confusa, … sono malattie dello Shen.

Mentre il Jing scorre attraverso le ossa e il Qi attraverso i meridiani principali, lo Shen scorre attraverso una serie di canali chiamati “Otto meridiani straordinari”. Questi sono quei percorsi su cui si focalizza l’attenzione attraverso alcune classiche meditazioni di QiGong, come “La piccola Circolazione celeste” (Xiao Zhoutian).

———-   I TRE TIAO   ———-

Le tre armonizzazioni

Questi sono i tre principi fondamentali della pratica del QiGong, che lo rendono completo come sistema di pratica, perché non tralascia alcuno dei principali componenti dell’organismo umano: corpo, respiro e cuore-mente:

1. Tiao Shen (Armonizzare, regolare il corpo)

Essenzialmente, questo significa fare in modo che il corpo si rilassi: che ogni cellula del proprio corpo raggiunga un rilassamento completo, cosicché anche la mente si rilassi di conseguenza. Quando vi è un disturbo in qualche parte del corpo, vuol dire che il Qi non scorre liberamente.
Attraverso le tecniche che permettono il “Tiao Shen”, e quindi, attraverso la regolazione del corpo ed il raggiungimento dell’equilibrio, è eliminato il blocco di energia (Qi), che può così scorrere in modo fluido e, se c’era dolore, scompare disciogliendo le tensioni. Si lavora sullo scorrimento, perciò, del Qi all’interno dei meridiani, si controlla lo Zheng qi (Qi autentico), regolando il corpo ed anche la mente, in modo che questa controlli le funzioni dell’intero organismo, anche attraverso l’incanalamento dell’energia data o ricevuta, negli organi malati.
Nelle arti marziali, questo controllo del Qi avviene, fino ad emetterla per attaccare o difendersi dal nemico. In termini più occidentali, si punta al rilassamento di muscoli, giunture, ed alla bonificazione dei tendini. tre-tesori
La corteccia cerebrale entra in uno stato di inibizione protettiva, di tranquillità. In questa situazione di rilassamento, i segnali trasmessi dalla corteccia cerebrale, di cui un terzo sono emessi dalle mani (soprattutto dal palmo), la posizione statica o il lento movimento fa sì che rivolgiamo la direzione dei campi magnetici dove più ci serve.

2. Tiao Xi (Armonizzazione del respiro)

Regolare la respirazione, significa far sì che l’energia presente nell’atmosfera possa entrare ed essere utilizzata bene dal corpo, in modo da allungare la vita di tutte le cellule, e così anche la vita umana. Inoltre regolare il respiro serve ad aprire la mente, a potenziare le capacità del cervello, a far uscire le tossine dal corpo attraverso i polmoni e la pelle. La respirazione naturale dovrebbe essere regolare, lunga, sottile e profonda, ma mai forzata. 

Ma cosa si intende per respirazione, quando si lavora con essa? Ci sono tre fasi che completano il ciclo respiratorio. 

– Respirazione esterna, la prima, è quella di solito considerata da sola come respirazione; in realtà è solo il primo scambio di aria che avviene all’interno dei polmoni, tra gli alveoli e i capillari polmonari, dove il gas passa nel sangue.
– La Distribuzione dell’aria, seconda fase, avviene nel sangue, dai capillari della circolazione polmonare attraverso tutta la rete di vasi e capillari periferici.
– La terza fase, quella della Respirazione interna, coincide con lo scambio interno, tra la circolazione sanguigna e le cellule dei tessuti. Da lì, poi, effettuato il nutrimento, la circolazione sanguigna serve al contrario, per riportare ai polmoni il gas già utilizzato, l’aria vecchia, da eliminare, per completare la purificazione di tutte le cellule nutrite.

Quindi, il sistema respiratorio e quello circolatorio, sono strettamente connessi: il cuore comanda la circolazione, ma il sangue raggiunge le varie parti del corpo solo quando l’energia dei polmoni fluisce senza interruzione. Il compito dei polmoni non è perciò solo di scambio con l’esterno, ma anche di distribuzione del nutrimento in tutto il corpo.

3. Tiao Xin (Armonizzazione del cuore-mente)

Visto che cuore e mente sono indicati qui da un unico carattere (anticamente la sede della mente era considerata essere proprio il cuore), il lavoro di regolazione è questa volta rivolto al cuore-mente, come sistema di emozioni, sensibilità, reattività, apparato psicofisico. Bisogna sgomberare la mente da ogni preoccupazione, coltivare pensieri positivi.

“Noi siamo come un pino fermo e stabile, esternamente sereni e rivolti verso la natura. Tutto quello che riguarda il nostro corpo è come gli uccelli, e i fiori della natura esterna”.

La mente deve essere calma e rilassata come l’acqua di un lago. Lo scopo più alto è non sentire più i limiti tra noi e la natura intorno a noi. “Il piccolo non ha confini interni, il grande non ha confini esterni.”
Dal punto di vista mentale, quindi, il QiGong regola la corteccia cerebrale ed il cervello su cui sono riflessi i pensieri e le attività mentali. La visualizzazione e la meditazione sono potenti mezzi di regolazione delle emozioni, ed attraverso quelle, degli impulsi nervosi che causano la produzione, tra l’altro di sostanze fisiologiche e chimiche (come l’adrenalina, o la produzione della saliva).
Si ha una sistematizzazione dell’attività elettrica delle cellule cerebrali nella corteccia, e un incremento della stessa funzione cerebrale, con l’entrata in uno stato inibitorio protettivo, che aiuta la riparazione degli organi interni.
Regola la funzione del Sistema Nervoso Vegetativo, cura l’ipertensione, l’ulcera gastrica, la nevrastenia, diminuisce e riequilibra le secrezioni interne, abbassa il colesterolo e cura le malattie cardiovascolari. Migliora i focolai causati da riflessi patologici, tratta malattie croniche di cuore, fegato, polmoni, milza, nevrosi e cancro; può far aumentare la secrezione di bile, bilanciando così le funzioni digestive.
Tutto questo avviene sempre se si fa un lavoro costante su tutti i componenti dell’organismo, e quindi, lavorando insieme con le tre armonizzazioni.

———-   DANTIANS   ———-

lett. “Campo del Cinabro”

Dantian è un termine proprio dei taoisti, della loro concezione del corpo umano e del suo funzionamento. Il termine esiste anche nella medicina cinese, ma nel taoismo e nel QiGong ha un significato particolare che sotto certi aspetti differisce da quello medico. Indica certi luoghi del corpo che sono sede di trasformazioni e di mutazioni.

dantian

Il cinabro, o solfuro di mercurio, sotto forma di pietra rossa, nell’alchimia è la materia prima della pietra filosofale, è il materiale di base per l’elaborazione dell’oro nell’alchimia esterna, e dell’elisir di immortalità nell’alchimia interiore.

Il carattere cinese “dan” o “cinabro” (come è spiegato anche nello “Shu Wen”, un antico dizionario della din. Han 221 a.C. – 206 d.C.), raffigura una cavità o pozzo, dove è contenuta una pietra, poiché il cinabro, molto abbondante in Cina, si estraeva da cave nelle montagne. Il termine “tian” o “campo”, preso dal vocabolario agricolo, introduce l’idea della coltivazione. Perciò i campi di cinabro, non sono né dei serbatoi, né dei punti concreti, ma veri e propri campi di trasformazione di determinati materiali dell’alchimia interiore.
Il termine compare durante la din. Han, ma poi dal terzo o quarto secolo, si comincia a distinguere tre diversi campi di cinabro nel corpo, su piani diversi: il campo di cinabro inferiore al di sotto dell’ombellico, il campo di cinabro mediano all’ altezza del cuore, ed il campo di cinabro superiore nel capo al centro all’altezza delle sopracciglia.

Il Dantian inferiore è considerato la radice dell’uomo, è il luogo di origine dei “cinque soffi” (altra antica denominazione dei cinque Qi, elementi o movimenti), racchiude l’essenza ed è il luogo dove si raccoglie il rimedio, il Dan. E’ la porta di unione di Yin e Yang.

A partire dal dodicesimo secolo, i campi di cinabro sono prima di tutto sede di trasformazione del Jing, del Qi e dello Shen, sono tre regioni del corpo attorno alle quali sono concentrate le tre tappe del lavoro psico-fisiologico del QiGong, chiamato anche Neidan, perché rappresenta l’insieme delle tecniche che permettono la coltivazione del Dan interno e quindi la possibilità di ottenere la longevità. Ecco perché in molte delle tecniche usate, si sviluppa la capacità di concentrazione sui Dantian, per sviluppare, coltivandolo, il principio vitale, chiamato anche “embrione della longevità”.

  —–  Teoria del Binomio Yin-yang e dei Wuxing  —–

Le Cinque fasi, Movimenti

Per quanto riguarda la teoria del binomio Yin-yang, l’abbiamo già brevemente trattata sopra. Ora brevemente introduciamo quella dei Wuxing, collegandola a quanto già detto di Yin e Yang.
Tutto ciò che esiste è il prodotto di un’unica energia che si manifesta a vari livelli.

qigong schema-

Nella cosmologia  cinese, il cosmo è un’immagine del principio (Dao), non il principio stesso. Il Taiji (lett. “Il Grande Polo”, raffigurazione della apparente dualità in continua trasformazione di Yin-yang) rappresenta che l’unità rimane anche dopo la trasformazione avvenuta durante e dopo la creazione dall’ Wuji (lett. “Non Polo”, “L’ultima vacuità” a cui si tende come scopo ultimo di tutte le pratiche spirituali).

Dunque, nella manifestazione dell’universo: dall’ Wuji si giunge al Taiji (dal Nulla si arriva all’Uno); dal Taiji si hanno Yin e Yang (dall’Uno si passa al Due), da Yin e Yang e dalla loro continua trasformazione in tre (cielo, terra e uomo al centro), quattro (le quattro direzioni che l’uomo vede intorno a se), cinque (le quattro direzioni più il centro, come comprensioni della relatività delle direzioni stesse, e della propria centralità), man mano si arriva alla differenziazione più particolareggiata con le “Diecimila cose”.

Ma la differenziazione è solo relativa, qualitativa, legata al continuo movimento trasformatore circolare di Yin e Yang. Dire che tutto è materia, o tutto è energia, a questo punto è la stessa cosa. L’energia è materia indifferenziata (stato yang), la materia è energia differenziata (stato yin). Più l’energia prende forma più essa è yin, meno ha forma più è yang.

Nello “Huangti Neijing” si dice: “Per trattare le malattie bisogna andare fino alla radice. Ora lo Yang

taiji - yinyang1

accumulato forma il cielo, lo Yin accumulato forma la terra. Lo Yin è tranquillità, lo Yang è movimento. Lo Yang fa nascere, lo Yin fa crescere. Lo Yang fa morire, lo Yin sotterra…” Yin e Yang fermi si combinano, movendosi si separano, si differenziano, ed è proprio attraverso questa differenziazione dovuta al movimento continuo, inevitabile, che si hanno gli Wuxing, le cinque fasi (o cinque elementi, movimenti, come sono definiti sui testi occidentali).

Il fondatore della teoria filosofica degli Wuxing, connessa con la natura e che influenzò il sistema di corrispondenza della medicina cinese, fu Zou Yan (circa 350 – 270 a.C.). Secondo questa teoria, l’autore suddivise le connessioni di fenomeni naturali e concetti astratti, non in due (come nella teoria yinyang), ma in cinque linee di corrispondenza, scegliendo come simboli i cinque elementi naturali: metallo, legno, acqua, fuoco e terra. Il principio dinamico di trasformazione ciclico era lo stesso: ognuno di questi elementi era solo una fase nel continuo ciclo di trasformazione.

cinque-elementi

Secondo questa teoria: il metallo crea l’acqua, l’acqua crea il legno, il legno crea il fuoco, il fuoco crea la terra, la terra crea il metallo. Invece secondo il ciclo di controllo, l’acqua sottomette il fuoco, spegnendolo; il fuoco sottomette il metallo, fondendolo; il metallo sottomette il legno, tagliandolo sottoforma di sega; il legno sottomette la terra, come attrezzo agricolo; la terra sottomette l’acqua, come una diga. Questi cinque elementi sono solo simboli di corrispondenza e ad ognuno di essi corrisponde un organo ed un viscere, una stagione, un colore, un periodo delle ventiquattro ore, un organo di senso, una nota musicale, un percorso specifico lungo la superficie del corpo che in seguito fu chiamato “meridiano” o “canale”.


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FONTE ==>> http://www.QiGongdao.it/italiano/principi%20teorici.htm

 

DANTIAN INFERIORE

DANTIAN INFERIORE

DANTIAN INFERIORE

Il Dantian Inferiore è il Dantian più familiare agli artisti marziali e alla meditazione, in quanto è il primo luogo in cui essi sono addestrati a raccogliere la loro concentrazione. E’ considerato come il centro di forza fisica e la fonte di resistenza. Chiamato il “Hara” in giapponese, si trova nel basso addome, al centro del triangolo formato tracciando una linea tra l’ombelico, Mingmen (parte bassa della schiena), e il perineo. Questi tre punti formano una piramide rivolta verso il basso. Questa configurazione permette il Dantian inferiore a raccogliere l’energia dalla Terra.

Il Dantian inferiore è la principale area di stoccaggio per i vari tipi di energie renali (ieChi delle ovaie e testicoli). Le energie del rene a loro volta, sono strettamente collegati con le energie prenatali e forniscono la base per tutti gli altri tipi di energia (come Jing, Chi (Qi), Yin e Yang) nel corpo.

Il Dantian inferiore è collegato al primo livello di Wei Qi. Questo livello di protezione Chi (Qi) circola all’esterno del corpo, che si estende circa due pollici al di là dei tessuti del corpo. Come il Dantian inferiore riempie di Chi (Qi), il campo Wei Qi diventa naturalmente più spessa.

DANTIAN INFERIORE

Dantian inferiore Jing

Il Dantian inferiore raccoglie energia della Terra ed è associata con Jing e l’energia del corpo fisico. L’energia della Terra che si trasforma nel Basso Dantian è densa, piena, è l’energia di spessore. In analogia delle trasformazioni dell’acqua, l’energia del Dantian inferiore riguarda il ghiaccio, lo stato più denso dell’acqua.

Il Dantian inferiore è strettamente legata al Jing Gong (Essenza Palace), che si trova nel perineo, e funge da serbatoio di Jing. La nostra essenza prenatale (Yuan Jing) determina le nostre forze costituzionali e vitalità, ed è archiviato nella Dantian inferiore. Esso interagisce con le energie del rene per formare il “Rene Jing”.

Il Dantian inferiore agisce come un serbatoio per il calore e l’energia, ed è associato con i reni. I reni controllano l’elemento acqua nel corpo, e in termini alchemici, Jing si dice che sia analogo al dell’acqua nella caldaia. Attraverso la concentrazione focalizzata e la meditazione, il Jing (essenza) nel Basso Dantian è raffinato e trasformato per produrre Chi (Qi) di energia. Quando viene generato il sufficiente calore nel Basso Dantian, la trasformazione alchemica Jing nell’area inferiore Dantian provoca l’acqua del Jing di trasformarsi in vapore di Chi (Qi) . Questo è uno dei motivi per cui il carattere moderno per Chi (Qi) è composto dall’immagine di vapore che sale dal riso che sta scoppiando e decomponendosi. Questa trasformazione alchemica è noto come “cambiare Jing [essenza] in Chi (Qi) [energia]” e si svolge all’interno del Dantian inferiore.

JING

Le energie renali sono tutte strettamente intrecciate: Rene Jing, Rene Chi (Qi), Rene Yin, Rene Yang, e rene Mingmen Fuoco. Il Mingmen Fuoco, chiamato anche Rene Yang, aiuta a trasformare il Jing in vapore [Rene Chi (Qi)].

Kidney Jing circola in tutto il corpo attraverso gli otto vasi straordinari, in particolare, il Vaso Governatore, Vaso Concezione, e recipienti di spinta, i quali hanno origine nel Basso Dantian. Kidney Jing controlla le energie riproduttive e i cicli di vita del corpo. Alcuni degli antichi testi alchemici descrivono il Dantian inferiore nelle donne situato nel “Bao” o utero, che illustra l’importanza del ruolo dell’utero in relazione alla funzione di Jing nel corpo di una donna. Negli uomini, l’essenza riproduttiva si trova nella prostata e vescicole seminali, noto anche come il Jing Gong (Essenza Palace) in alchimia taoista. In alcuni taoisti, Chi Kung, e nella letteratura medica cinese, il termine Reni è talvolta usato come sinonimo di testicoli e ovaie.

La posizione esatta del Jing Gong differisce in uomini e donne a causa delle posizioni anatomiche del organi riproduttivi maschili e femminili. Negli uomini, questa zona si trova al centro del corpo a livello del bordo superiore del pube, posteriormente al punto Qugu CV-2 (Crooked Bone). L’area Jing Gong nelle donne si trova più in alto, al centro dell’utero, circa un pollice sopra il bordo superiore dell’osso pubico, posteriore al punto Zhongji CV-3 (Massima Center) .

Questa differenza di posizione influenza la produzione e lo stoccaggio di Jing. I testicoli nel maschio causano la trasformazione di energia che avviene nella parte inferiore del corpo al contraio che nella femmine, la quale avviene in una posizione leggermente più alta a causa della posizione delle ovaie della donna.

Jing è la forma più fisica e materiale di energia all’interno del corpo e corrisponde quindi Yin e all’energia Terra. Il Dantian inferiore è il luogo dove il Chi (Qi) della Terra è disegnato nel corpo e trasformata dal calore.

Dantian inferiore e Chi (QI)

Il Dantian inferiore è spesso chiamato “il Mare di Chi (Qi)“. E ‘il luogo in cui è alloggiato Chi (Qi), il Mingmen Fuoco si risveglia, il rene Yin e Yang Chi (Qi) sono raccolti, e la Yuan Qi è memorizzato. Chiamato anche Fonte Chi (Qi) o Chi Originale (Qi), la Yuan Qi è il fondamento di tutti gli altri tipi di Chi (Qi) nel corpo. Il Yuan Qi è strettamente legata con l’Essenza prenatale ( Yuan Jing ). Insieme, la Yuan Qi e Yuan Jing determinano la nostra salute, la vitalità, la resistenza, e la durata complessiva della vita.

Il Yuan Qi è la forza dietro l’attività di tutti gli organi ed energie nel corpo. E’ strettamente legato al Mingmen e lavora per fornire il calore del corpo. Il corpo Yuan Qi è l’agente catalizzatore che trasforma il cibo che mangiamo e l’aria che respiriamo in postnatale Chi (Qi). Esso facilita anche la produzione di sangue.

Qi
Qi

Yuan Qi è ospitato nel Dantian inferiore, e scorre a tutti gli organi interni e nei canali attraverso i bruciatori Triple. Nella teoria dell’agopuntura, l’Yuan Qi si inserisce nei dodici canali primari (dodici grandi percorsi energetici del corpo) attraverso i punti di Yuan (talvolta chiamati i punti di origine).

Dei tre Dantians, il Dantian inferiore è il più vicino alla Terra ed è il più Yin; è quindi il centro naturale per la raccolta e la conservazione della Terra Chi (Qi) all’interno del corpo. In Medica Chi Kung, una volta che gli studenti hanno imparato a conservare e diffondere la propria Chi (Qi), possono aumentare collegando ai serbatoi illimitati di Chi (Qi) esistenti all’interno dell’ambiente naturale. Essendo la più densa e più facile da sentire, energia della Terra è la prima forma di Chi esterna (Qi) con la quale il medico Chi Kung collega.

Questo collegamento energetico con la Terra è importante per due ragioni principali, descritto come segue:
1) I professionisti Chi Kung hanno bisogno della messa a terra di potenza Yin della Terra Chi (Qi) per controbilanciare l’energia Yang più attivo coltivato durante gli esercizi di Chi Kung. Senza la messa a terra Chi (Qi), molti praticanti Chi Kung sviluppano deviazioni Chi (Qi) sotto forma di calore in eccesso.

2) La fornitura di ogni persona di Chi (Qi) è limitata. Quando i Chi Kung medici estendono il loro Chi (Qi) per guarire gli altri, essi riducono il loro negozio personale di Chi (Qi) a meno che non siano in grado di rifornire contemporaneamente il loro approvvigionamento da fonti esterne. Anche le persone che non praticano la medicina Chi Kung, naturalmente, disegnano Terra Chi (Qi) nei loro Dantians bassi come un’azione inconscia di sopravvivenza e di adattamento ambientale.
Praticando Chi Kung per dirigere l’intento consapevole e la quantità di terra Chi (Qi) disegnato nel corpo, può essere notevolmente aumentato.

Dantian inferiore e Shen

Data la sua natura Yin e la vicinanza alla Terra, il Basso Dantian stesso è considerato un centro di coscienza. Questa coscienza è più fisico e cinestetica che la coscienza del Medio o superiore Dantian. Il Dantian inferiore è la casa energetica per la il basso Hun , ed è soggetta a modelli specifici di influenza, descritti come segue:

SHEN-
SHEN

Influenza della anima corporea (Po): Jing del corpo è collegato con le Sette Anime corporee, che sono noti collettivamente come il Po. Il Po controlla il nostro istinto di sopravvivenza e i riflessi fisici del subconscio ce sono associati con la sopravvivenza. Per questo motivo, gli artisti marziali trascorrono molte ore a coltivare le loro Dantians bassa per creare l’integrazione di Jing, Chi (Qi), e Shen necessari per quella frazione di secondo della chiarezza di messa a fuoco necessaria nelle lotte di vita o di morte.

Influenza dell’Anima Eterea (Hun): Il Dantian inferiore è la residenza del Basso Hun, chiamato Yu Jing , o essenza nascosta. Questo Hun è associato con la Terra, producendo il nostro desiderio di godersi la vita e di comfort, così come la nostra capacità di provare pienamente le passioni pure di vita.

Dan-tian inferiore E consapevolezza cinestetica

Oltre ad essere il centro di forza fisica e la fonte di resistenza , il Dantian inferiore è anche considerato la “casa della fisica” (sensoriale), della sensazione, della comunicazione e della sensibilizzazione.

La Comunicazione cinestetica è il livello di consapevolezza denominato “l’intuizione del corpo fisico”, ed è stimolato da particolari aspetti del subconscio. La mente subconscia raccoglie molti segnali provenienti dall’ambiente che non vengono elaborati dalla mente logica. La mente subconscia può reagire a questi segnali con i movimenti del corpo spontanei, o con risposte emotive sottili ma potenti e a volte viene indicata come “sentimenti viscerali”.

La Cinestesia è definita come “le esperienze sensoriali mediati da elementi nervosi dei muscoli, tendini e articolazioni, e stimolate da movimenti corporei e tensioni caratterizzate dal movimento”. E’ questo lo stato di cinetica di consapevolezza che permette al medico Chi Kung per sentire le vibrazioni risonanti interni del paziente. Quando il corpo dei medici si sente improvvisamente caldo o freddo, comincia a tremare, questo può indicare che il subconscio sta cercando di comunicare, ed è in risonanza con la posizione e lo stato delle zone malate all’interno dei tessuti del paziente.

Spesso, le sensazioni vissute nel Dantian inferiore sono molto sottili. Per questo motivo, i Chi Kung medici sono addestrati a stabilire un grado di consapevolezza del proprio corpo, e sono quindi in grado di raccogliere sottili variazioni e cambiamenti energetici in se stessi e negli altri. Quando i medici raccolgono l’energia nel Basso Dantian, una maggiore consapevolezza e sensibilità si verifica naturalmente. Coltivando questa capacità richiede la pratica di prestare attenzione al corpo fisico (la formazione di consapevolezza cinestetica). Un elevato livello di consapevolezza del corpo fisico, l’ambiente circostante, e la relazione tra i due, è necessaria al fine di massimizzare la comunicazione cinestetica. Quando la consapevolezza fisica è aumentata, il sentimento e i movimenti del corpo cinestetico accadano naturalmente. Questi sottili sensi permettono ai Chi Kung medici di sentire gli odore o i fenomeni energetici che vengono rilasciati dai tessuti malati del paziente.

Dantian inferiore e Scienza

Il “Brain” (cervello), del Dantian inferiore è conosciuto in termini occidentali come l’Enterica (intestinale) del sistema nervoso.
Secondo una ricerca condotta dal Dr. Michael Gershon, professore di anatomia e biologia cellulare presso la Columbia Presbyterian Medical Center di New York, il Dantian inferiore invia e riceve impulsi, registra le esperienze, e risponde alle emozioni. Le cellule nervose sono bagnate e influenzate dallo stesso tipo di neurotrasmettitori che esistono nel cervello.

L’intero sistema nervoso rispecchia il sistema nervoso centrale del corpo ed è una rete di 100 milioni di neuroni (più neuroni che midollo spinale), di neurotrasmettitori e di proteine che possono agire indipendentemente dal cervello dal corpo e può inviare messaggi, imparare, ricordare, e produrre sentimenti.

Il dottor Gershon spiega che i principali neurotrasmettitori come la serotonina, la dopamina, la glutammina, la noradrenalina, l’ossido di azoto, l’encefaline (un tipo di oppiacei naturali), e le benzodiazepine (sostanze chimiche psicoattive che alleviano l’ansia) sono attivi all’interno del sistema neurale della zona addominale inferiore. L’addome inferiore ha anche due dozzine di piccole proteine cerebrali chiamate neuropeptidi. La ricerca del Dott Gershon fornisce una moderna verifica scientifica di ciò che la saggezza orientale ha insegnato per millenni; cioè che esistono centri di coscienza in vari posti nel corpo a parte l’organo del cervello. L’addome o inferiore Dantian, è uno di questi grandi centri di consapevolezza.

Posizione anatomica del Basso Dantian

Il Dantian inferiore è centrato sotto l’ombelico, e dentro il basso addome, formando un triangolo che punta verso il basso. I suoi confini sono definiti da tre porte chakra inferiori, descritto come segue:

DANTIAN INFERIORE FEMMINILE
DANTIAN INFERIORE FEMMINILE

Huiyin (Riunione del Yin): Il punto più basso del Basso Dantian si estende fino al Huiyin CV-l punto al perineo. Questo punto si trova a metà strada tra i genitali (anteriore Yin o Qianyin ) e l’ano (posteriore Yin o Houyin ), tradizionalmente conosciuta come la “Huiyin.” Il nome “Huiyin” si riferisce alla zona del corpo responsabile per la raccolta e l’assorbimento della Terra energia. Questa zona è responsabile della raccolta dell’energia Yin nel corpo e della zona inferiore Dantian tramite i tre canali Yin delle gambe (fegato, milza, e rene), ed è il punto di intersezione per il Vaso Governatore, Vaso Concezione e recipienti di spinta. Questa zona è nota anche come la porta inferiore del Polo Taiji, o il cancello fondo del Basso Chakra

Shen Que (Watch Tower Spirito): La zona anteriore del Basso Dantian si trova posteriormente al punto Shenque CV-8 presso l’ombelico. Il nome si riferisce al luogo in cui il Chi della madre (Qi) e Shen entrano nell’embrione durante lo sviluppo fetale. Dopo che il cordone ombelicale viene tagliato, il cavo che si estende fuori l’ombelico assomiglia ad una torre sopra l’addome del neonato, da cui il nome di “Spiritual Tower.” Questa zona è a volte conosciuta come il “Fronte Dantian”, o il cancello anteriore del Secondo Chakra. Nell’antica Cina, si credeva che la torsione del cordone ombelicale e l’avvolgimento interno degli intestini intorno ad esso segue gli schemi del vortice energetico conosciuto come il “Taizhong” (Supreme Center), che si avvolge tra cielo (la testa del feto’) e Terra (il feto’ basso addome). E ‘stato attraverso questo movimento energetico del Taizhong che tutte le cose polarizzate (diventando Yin o Yang) hanno ricevuto la loro forma. Si è anche ritenuto che il centro celeste di questo vortice energetico (nel centro dell’ombelico) era pari alla stella polare nel cielo, attorno al quale ruotano le costellazioni continuamente. Pertanto, la zona dell’ombelico è stato talvolta chiamato “Tianshu”, ”Pivot del Cielo”, o la “Capitale dello Spirito”.

In cosmologia cinese, Yin e Yang e i tre mondi dello spirito, energia e materia si polarizzano dal centro energetico indifferenziato della Wuji. Poiché questo centro energetico comincia a polarizzare, viene creato un vortice di filatura, impostando il modello che costituisce il modello energetico per tutte le cose. Nell’antica Taoismo, questa interazione energetica imposta le basi per la creazione della prenatale e postnatale Bagua, le originali Otto Trigram e la formazione del Yi-Jing.

Grazie a questo collegamento interno, la zona dell’ombelico è considerata la tana di Chi (Qi) e Shen, come energicamente, sia Chi (Qi) che Shen, sono continuamente conseguenze della zona ombelicale, allo stesso modo come le stelle e le costellazioni che girano intorno alla stella Polare.
Gli antichi taoisti considerano la zona ombelicale la “radice di conservazione della vita”, perché il tesoro energetico del suo Chi (Qi) e Shen scorre verso l’esterno e si collega con tutti gli organi interni. Un antico detto cinese afferma: “Quando si apre l’ombelico, gli organi interni del corpo possono interagire con il grembo del Cielo e della Terra”.

Secondo l’antica filosofia taoista, una volta che il cordone ombelicale viene tagliato, il Cielo e la Terra verngono separati; e il feto Yin (Terra: Acqua Chi (Qi)) e la polarità Yang (il cielo: Fuoco Chi (Qi)) si dividono. La Shen Yang sale verso l’alto (nel torace) e quindi nella zona centro Dantian e diventa il fuoco del cuore; Yin Jing scende nella parte inferiore dell’addome e del Basso Dantian e diventa l’acqua dei reni.

DANTIAN INFERIORE MASCHILE
DANTIAN INFERIORE MASCHILE

Mingmen (Porta del Destino): La zona posteriore del Basso Dantian si trova nel punto Mingmen GV-4 sulla parte bassa della schiena, inferiore alla seconda vertebra lombare. Il Mingrnen “Porta della Vita” e si trova tra i reni; in tempi antichi veniva chiamato anche la “Porta del Fato”“Porta del Destino”“Il Portale d’Oro”“Passaggio Misterioso”“Porta di tutti i misteri nascosti”. Si credeva che tutta la creazione passasse attraverso questa porta, come è emerso dall’eterna “Dao” per formare il Taiji Polo dell’individuo al suo concepimento. Fisiologicamente, gli antichi taoisti credevano anche che la funzione spirituale del Mingmen autorizzasse l’individuo alla capacità di compenetrazione energetica. Questa capacità permette all’individuo di spostarsi all’interno delle forme energetiche di Yin e Yang, Jing e Shen, nonché alle forme energetiche degli aspetti interiori del primo e poi il cielo.

Nell’antica Cina, il concetto di “virtù dell’individuo” (De) e il suo destino (Ming) sono stati strettamente connessi. Il Destino (associato al Yuan Jing, Chi (Qi) e Shen), è stato dato dal cielo al momento della nascita e riposto nella zona Mingmen dell’individuo tra i reni. Il Ming del singolo diventa la scintilla della vita e il potenziale dinamico esistente dietro i suoi pensieri e le azioni. Anche se gli impulsi sottili che emanano dal Ming dell’individuo sono generalmente nascosti dalla mente cosciente, attraverso le Meditazioni ed il regno più profondo di comprensione, possono essere intuitivamente scoperti e accessibili.

Spetta al singolo individuo l’agire in modo coerente in conformità con la sua Ming per tutta la vita. Questa azione si basa sull’uso consapevole dell’individuo della sua intenzione ( Yi ). L’intenzione di rimanere congruente con la “Volontà e l’intento del cielo” ( Zhi Yi Tian ) è ciò che dà la “virtù dell’individuo” (De). E ‘attraverso lo sviluppo della sua virtù che l’individuo instaura un rapporto sano con il Tao, il cielo e il mondo spirituale.

Il Mingrnen è la radice di Yuan Qi, e quindi determina la vita e la morte. Il Mingmen fornisce ad un terzo del corpo il “vero fuoco,” che fornisce il calore per i bruciatori Triple, ed è responsabile per la stabilizzazione dei reni e del Basso Dantian. Questa zona anatomica è nota anche come il “Back Dantian”, o “la porta posteriore del secondo Chakra“.

Centro Dantian Inferiore: il centro del Dantian si riferisce alla sua posizione e si trova tra l’ombelico e le aree Mingmen. Scuole mediche Chi Kung in Cina si differenziano per le loro opinioni su dove si trova il centro del Basso Dantian. Alcune scuole insegnano che il centro del Basso Dantian è influenzato dalle diverse sedi anatomiche del organi riproduttivi maschili e femminili. In queste scuole particolari, agli studenti viene insegnato che negli uomini, il centro del Basso Dantian si trova posteriormente al punto Guanyuan CV-4 (Porta della Chi Originale (Qi)). quello della donna si dice che sia situato più in alto, posteriore al punto Qihai CV-6 [Mare di Chi (Qi)], all’interno del centro del Bao o utero.

FORMAZIONE DEL DANTIAN INFERIORE

La formazione di Tutti i Chi Kung inizia con la focalizzazione del Dantian inferiore. Nelle fasi iniziali della formazione medica Chi Kung, il medico incoraggia gli studenti a concentrare la loro mente e il respiro nella Dantian inferiore. Lo scopo di questa formazione è quello di raccogliere il corpo Yuan Qi nel Dantian inferiore (chiamato “ritorno alla sorgente”) per rafforzare la radice fondamentale dell’energia del corpo.

I medici Chi Kung si sforzano di raccogliere ed equilibrare l’energia Yin e Yang all’interno del Dantian inferiore. Nell’antica Cina, l’unione dell’energia di Yin e Yang all’interno del Dantian inferiore è stato chiamato “Dragon e Tiger vorticano nel fiume tortuoso.” Gli antichi sciamani taoisti credevano che lo “spirito essenza vitale” appare sempre in energia di luce bianca all’interno del Dantian inferiore.

E ‘pericoloso per gli studenti di medicina Chi Kung di bypassare la disciplina della formazione del Dantian inferiore, nel tentativo di spostarsi rapidamente nella formazione intuitiva e psichica più avanzata del Dantian superiore (Shen Kung). Tale approccio alla formazione può portare a deviazioni di Chi (Qi) e causare instabilità emotiva.


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FONTE ==>> http://www.ichikung.com/html/dantians.php

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