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EGO – AMICO O OSTACOLO?

EGO – AMICO O OSTACOLO?

L’Ego – Amico o un ostacolo?

Nel nostro presente, singolo stato di coscienza, ci identifichiamo con i pensieri e le emozioni che appaiono nella nostra mente, credendo così di essere una persona “illusoria” separata, un “Ego”.

EGO - AMICO O OSTACOLO

La verità è che siamo l’incarnazione della vita, siamo nati in questo mondo come risultato di un miracolo, e poi ci siamo persi in mezzo alla moltitudine di insegnamenti e dogmi. Dopo l’identificazione con le nostre credenze e convinzioni, ci dimentichiamo chi siamo veramente, della persona nata in noi nel mondo, al fine di sperimentare l’esistenza e conoscere tutti gli insegnamenti.

Un segno di risveglio è quando ci rendiamo conto che lo stato in cui ci identifichiamo con il nostro Ego è a basso ordine, molto povera, e non ci sono misteri più significativi dietro la nostra esistenza. Solo la consapevolezza del momento presente è in grado di interrompere l’illusoria auto-interpretazione, ed elevare la coscienza della persona ad un livello spirituale più elevato.

Che cosa è un Ego?

L’Ego è la figura centrale della nostra storia personale, basata sul passato e guardando al futuro.
I componenti del Ego sono pensieri, emozioni, memorie (con il quale la persona si identifica come “la mia storia”), fissi ruoli inconsci e collettiva identificazione (nazionalità, religione, etc.). la maggior parte delle persone si identificano completamente con queste componenti del Ego, e per loro non esiste niente “al di fuori” di questo.

L’Ego è la forma del passato, che determina la sua struttura e i suoi contenuti.
La struttura del Ego è un fattore inconscio, che costringe l’individuo a rafforzare la sua identità unendo un “oggetto esterno”. Il contenuto dell’Ego sarà quindi la cosa con cui l’individuo lui/lei (la mia casa, la mia macchina, il mio bambino, la mia intelligenza, la mia opinione, ecc) si è identificato. Il contenuto dell’Ego (con cui i singoli identifica) è plasmato dall’ambiente e dall’educazione della persona, cioè, la cultura in cui la persona diventa un adulto.

 

L’identificazione del Ego con le cose (oggetti, proprio il corpo della persona, il modo di pensare) crea il legame dell’individuo alle varie cose.
egoL’Ego (e quindi la persona spiritualmente inconscia) sperimenta il la sua esistenza attraverso il possesso di vari oggetti. La soddisfazione fornita dal senso di possesso è, tuttavia breve, così l’individuo si porta di solito alla ricerca di nuovi oggetti.
Vi è una forte motivazione alla base di questa attività dell’individuo, una domanda psicologica per ottenere di più, l’inconscio senso di “non è ancora abbastanza”, e questo sono le superficiali sensazioni di un bisogno di “più”. Questa mancanza è la forza trainante più potente per l’Ego cioè il desiderio di possedere. il disagio dei sentimenti, l’imprudenza, la noia, lo stress e l’insoddisfazione sono tutti in gran parte i prodotti del desiderio insoddisfatto che si ha di più.

I pensieri del tipo “è mio”, “lo voglio”, “ne ho bisogno”, “non è sufficiente”, appartengono alla struttura dell’Io. Il contenuto del Ego cambia con il tempo; è sostituito con nuovi contenuti. Nessun contenuto è, comunque, in grado di soddisfare durevolmente l’Ego finché la struttura del Ego rimane al suo posto. L’individuo continua la ricerca di qualcosa di diverso, qualcosa che promette una maggiore soddisfazione, rendendo il senso di sé dell’individuo più completa.

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Questa struttura determina le varie funzioni dell’Io. A parere di Eckhart Tolle la più importante delle funzioni sono i seguenti:

· L’Ego si sforza di proteggere, sostenere ed espandersi;
· Le funzioni dell’Io in modalità di sopravvivenza.

Una delle più importanti strategie della Ego per sostenere e rafforzare se stessa è l’esperienza di “ho ragione”. Questa è l’identificazione di un’idea, di posizione, di valutazione. Niente dà all’Ego più potere di quanto sperimenta che “ho ragione”.

Una delle strategie preferite di auto-rafforzamento della Ego è il “lamentarsi” e questo implica il senso del “ho ragione”.  Quando un altro Ego si rifiuta di accettare che “ho ragione”, questa diventa “un’offesa” al lamentarsi dell’Ego, che a sua volta, rafforza ulteriormente la propria auto-consapevolezza.

L’affermazione delle funzioni dell’Io, in una modalità di sopravvivenza, significa che si fa fatica continuamente a rimanere “psicologicamente vivi”, e vede gli altri Ego come rivali o addirittura nemici. E ‘il desiderio del Ego di avere ragione, e, quindi, di superare l’altro, assicurando la propria superiorità.

L’Ego è una piccola parte della personalità.

Se vogliamo capire come funziona l’Io, non bisogna trascurare il fatto che “Ego” è solo una piccola parte della nostra personalità.
Ego è una parte della personalità, e il suo contenuto viene dalle nostre percezioni e ricordi sensoriali; la nostra storia di vita e conoscenze e le esperienze raccolte in tutta la nostra vita. Ego è il pensiero, sentimento e parte del rilevamento.
La parte del nostro ego ci mostrano il mondo esterno, definito da Carl G. Jung, come la recitazione della personalità, ossia quella parte dell’Io che è in primo piano quando siamo in compagnia di altre persone, e che infatti, è la raccolta delle nostre maschere.

Una gran parte della personalità è costituita dal’Ego inconscio, definito da Freud come l’Io istintivo. È qui che la maggior parte degli istinti di base (mangiare, la sessualità ecc) si trovano, ed è anche la parte della personalità descritta da Carl Gustav Jung come ombra. “L’Ombra” è modellata e sviluppata dalla società, quasi in contemporanea con il nostro gioco di ruolo della personalità.

ego maschere

I bambini, quando vogliono soddisfare l’Ego dei genitori, e/o attraverso di loro le aspettative della società, cominciano a svilupparsi queste maschere. Rifiutare certi stimoli offerti dall’ambiente, innesca la disapprovazione dei nostri insegnanti, così l’intenzione di respingere gli stimoli è soppressa. È così che la nostra “ombra-personalità” si sviluppa; non esiste all’interno della nostra personalità, ma la nostra educazione la relega nel nostro subconscio.

Freud ritiene che la terza componente importante della nostra personalità è il “Super-Io”. Esso comprende i valori sociali che la cultura in cui siamo cresciuti siano importanti reperti. Nel corso di un processo lungo e complicato questi valori sono incorporati nella nostra personalità e si manifesta come il sé ideale (la persona che vorremmo essere). Questi valori diventano integrali, parti interne della personalità, e la superficie come opinione e convinzione.

I risultati della ricerca psicologica suggeriscono che più del 90% delle funzioni della personalità sono inconsce. Ampie parti della Istinto-Ego, la Persona e il Super-Io sono inconsce. Le funzioni dell’Io sono anche in gran parte inconscio.

L’Ego è responsabile per l’integrità della personalità, per il nostro benessere interiore. Questo non è un piccolo compito per l’Ego, in quanto è costantemente bombardato da aspettative inconsce dall’istinto Io e l’ombra, che tentano di influenzare il suo comportamento. Esso genera angoscia all’Ego (vale a dire, in noi stessi), che si manifesta come il disagio (non ci sentiamo a posto). L’Ego vuole fuggire dall’angoscia e utilizza anche i meccanismi inconsci. Tale meccanismo è, per esempio, la proiezione. L’Ego proietta i desideri inaccettabili e le funzioni provenienti dal ombra e l’istinto Ego sugli altri (per esempio “io non sono aggressivo”, “si sono aggressivo”). Queste proiezioni del subconscio, di protezione e di angoscia, eliminandoli sono le fondamenta di alcuni dei giochi di mente per essere discussi in seguito.

Al di là del Ego

L’Ego non è male, è semplicemente privo di sensi. Ego è il sogno più profondo della Coscienza . Se un individuo è in grado di notare e osservare le funzioni dell’Io, lui o lei sarà in grado di trascenderlo. In tal caso, l’individuo che è alla ricerca di una percezione più completa del sé, riconoscerà che è sempre stato lì, ma le funzioni dell’Io-identificazione con gli oggetti e pensieri, l’ha spinto in secondo piano.

Uno dei modi di trascendere l’Ego non è reagisce con tutto il cuore al caleidoscopio mutevole di pensieri ed emozioni, ma concentrandosi sulla coscienza vigile in sottofondo.

liberarsi dell'ego

Nella maggior parte delle persone, il termine “coscienza” si identifica con quella dell’Ego socialmente condizionata. In un certo numero di persone questa identificazione è così potente che non sono a conoscenza che la loro vita è governata da una mente socialmente condizionata.

Coloro che sono in grado di andare al di là dell’identificazione riconoscono con la mente questo stato di essere socialmente condizionati, e sono anche in grado di lasciare il condizionamento sociale alle spalle. Una tale persona non identificherà con la mente, ma, sempre più, con la Coscienza (la testimonianza di presenza). La presenza deve, quindi, controllare la mente in misura crescente e si manifesterà attraverso la mente tranquillizzata.


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FONTE ==>> http://powerofconsciousness.blogspot.it/2015/07/ego-friend-or-obstacle.html

10 FATTI CHE NON SAI SULLA BIBBIA

10 FATTI CHE NON SAI SULLA BIBBIA

10 FATTI CHE NON SAI SULLA BIBBIA


La Bibbia è un Testo Sacro della religione Ebraica e Cristinana ecc… ecc…
…e come tutti i Libri “Sacri” dovrebbe essere letto in “chiave allegorica” non letterale! Ok! …ma siete sicuri di AVERLA LETTA?!!! Perchè queste 10 curiosità non ci sono proprio scritte in questo Grande Libro Ispirato da Dio!!!

1) Da nessuna parte sta scritto che Adamo ed Eva mangiarono una mela. 

mela

Leggendo il terzo capitolo di Genesi (il primo libro della Bibbia) si parla solo ed esclusivamente di “albero” e di “frutto”. Che poi la mela sia un frutto particolarmente diffuso, rappresentato e famoso…è ben altra cosa, ma la Bibbia non cita mai la mela quale frutto proibito da Dio.

2) Gesù aveva dei fratelli.

gesù e fratelli

Ebbene sì. Ma non è una rivelazione da documentario pro-ateismo, bensì è scritto chiaramente nei vangeli (nel Vangelo di Giovanni si parla apertamente dei fratelli di Gesù ben 7 volte). Fu il concilio di Costantinopoli del 553 d.C a istituire il dogma della verginità perpetua di Maria, mai giustificata apertamente dai Vangeli. Considerando che ai tempi non avere figli o averne uno solo era considerata quasi una maledizione…anche in questo caso un invezione dell’uomo è alla base di questa credenza popolare molto diffusa.

3) Non esistono i 7 peccati capitali.

peccati capitali

Invidia, Ira, Accidia, Lussuria, Gola, Superbia e Avarizia furono introdotti secoli dopo la morte di Gesù da alcuni monaci tra cui Giovanni Climaco ed Evagrio Pontico. La Bibbia non ne parla, anzi, Gesù specifica che i due comandamenti più importanti sono “Ama il Signore Dio tuo con tutto il corpo, l’anima e la mente” e “Ama il prossimo tuo come te stesso”. Difatti, rispettando entrambi, vengono rispettati tutti gli altri 8 di conseguenza. Solamente Paolo poi, nelle sue lettere aggiunge i detti “frutti dello Spirito” e i “frutti della carne” che rappresentano l’uomo nel suo essere carnale e spirituale.

4) I magi non erano tre.

re magi

Nel Vangelo di Matteo sta scritto “alcuni magi”, “dei magi”, “i magi”. Gesù ricevette tre doni (oro incenso e mirra), ma da nessuna parte sta scritto che i magi erano 3.

5) Il purgatorio non esiste.

purgatorio

Nella Bibbia non vi è alcun versetto che vi faccia riferimento. La dottrina cattolica del Purgatorio venne definita la prima volta nel 1274 durante il concilio di Lione. E neanche troveremo nella Bibbia alcun riferimento al “limbo” famoso posto incluso dal cattolicesimo dove finivano i bambini non battezzati morti.

6) Nessun bambino viene battezzato, solo adulti.

battesimo

Gesù stesso si battezzò a 30 anni. Nel Vangelo di Marco sta scritto chiaramente “Chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato.” Prima bisogna credere, dunque. Come può un neonato prendere una decisione così importante? Il battesimo dei bambini fu introdotto sempre dalla chiesa cattolica. L’atto del battesimo è un atto dimostrativo, serviva alle persone per testimoniare della loro fede, serviva per far capire come si aveva creduto…un bambino può arrivare a tale concetto?

7) Il pane spezzato.

pane spezzato

Nella tradizione ebraica, spezzare il pane a tavola e bere il vino annunciava una partenza e auspicava (o meglio, prevedeva) un ritorno. Gesù spezzò il pane proprio per sottolineare il fatto che sarebbe morto e risorto, associando simbolicamente il pane e il vino al suo sacrificio di corpo e sangue. La “transustanziazione” (ossia la vera e propria trasformazione del pane e del vino in corpo e sangue di Gesù) fu introdotta (a questo punto non è più un gran mistero) dalla chiesa cattolica tra il 1200 e il 1500.

8) Gesù non è nato il 25 dicembre.

25-dicembre

O forse sì, con una probabilità di 1 a 365/366. Da nessuna parte nei vangeli sta scritta una data precisa. Ma abbiamo dei riferimenti che non confermamo il 25 dicembre. Nei vangeli troviamo infatti che nella notte della nascita c’erano i pastori che pascolavano le pecore…in inverno questo, nel deserto è impossibile!

9) Età degli apostoli:

apostoli

Nei film o negli scenggiati sono sempre rappresentati come degli affascinanti 30/40enni. In realtà potevano essere poco più che adolescenti. Quando gli apostoli andarono a Capernaum (Vangelo di Matteo capitolo 17) le guardie chiesero loro di pagare il tributo. Pagarono solo Pietro e Gesù. Ciò significa che gli altri apostoli ne erano esenti, come ogni giovane dell’epoca.

10) Non vi è intermediario tra Dio e gli uomini se non Gesù.

bibbia

E’scritto a chiare lettere nel Nuovo Testamento. Per cui, se vi sentite strani quando vi impongono di andarvi a confessare… tranquilli, è tutto ok. Potete parlarne con Dio direttamente.



“…Questi sono solo alcuni esempi di “credenze popolari” portate avanti da migliai di anni, gente, RIFLETTETE E STUDIATE, NON FATE LE PECORE 😉….”

FONTE ==>> www.semplicementelavorando.it/ 😉

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