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Dio, il Vero Ingannatore dell’Uomo

Dio, il Vero Ingannatore dell’Uomo

Dio, il Vero Ingannatore dell’Uomo

Attualmente la maggior parte della popolazione dell’emisfero occidentale, il Medio Oriente e il continente africano crede in una varietà di monoteismo abramitico e riconosce il Signore “El” come il Dio biblico creatore buono e giusto del nostro mondo.

Dio, il Vero Ingannatore dell'UomoGli ebrei vedono il loro Dio come il signore della giustizia che ha salvato il popolo israelita dando a Mosè la sua santa legge.
I cristiani affermano che lo stesso Dio è il padre amorevole che ha sacrificato il suo primogenito per salvare l’umanità dalle conseguenze del peccato.
Mentre i seguaci dell’Islam lo chiamano con il nome arabo Allah, e riconoscono questa divinità ebrea e cristiana come un Dio giusto e misericordioso.

L’idea che il Dio Biblico sia una grande figura di bene e giustizia ha lasciato un’impressione così radicata nelle menti collettive dei popoli occidentali, che persino i non credenti pensano che il carattere di “Yahweh” rappresenti la giustizia.
Tuttavia, sono sicuro che se i credenti iniziassero a leggere i “Sacri Testi” biblici, oggettivamente e senza i loro pregiudizi condizionati, molti di loro resterebbe inorriditi dal “moralità” di quel Dio. E finirebbero col capire che l’insegnamento che il Signore è un padre giusto e Benevolente è contrario alla ragione e, peggio ancora, è una menzogna flagrante.

Ma Chi è davvero Yahweh?

Nel corso della storia diversi piccoli gruppi hanno riconosciuto che il Dio biblico del giudaismo e del cristianesimo è il vero ingannatore dell’uomo.

Prima della cristianizzazione dell’Europa e la nascita dell’islam in Medio Oriente, le varie scuole esoteriche gnostiche come Ofitas in Siria e in Egitto e Naassenes in Palestina, hanno capito che Yahweh era un impostore e che aveva catturato l’uomo in un sistema di inganni; mentre il serpente ribelle dell’Eden, nella Genesi, era il vero benefattore dell’umanità. Colui che ci ha illuminati alla conoscenza e ci ha liberati dalla schiavitù del male del demiurgo Dio degli ebrei.

Dio, il Vero Ingannatore dell'Uomo

Gli gnostici lo chiamavano “Yaldabaoth” o “il falso Dio di questo mondo” e hanno riconosciuto il loro male. Conoscevano il grande segreto: il Dio degli ebrei era il vero Diavolo che aveva assunto il titolo di “Dio creatore” e invertito i ruoli del bene e del male attraverso l’inganno, presentando se stesso come il “padre benevolo” dell’umanità e calunniare il saggio Serpente come il “diavolo” e “nemico dell’uomo“. Questa inversione accusatoria iniziò con la creazione della Bibbia Cristiana alla fine del primo secolo, e avrebbe ingannato molte generazioni durante i millenni.

Perché gli gnostici credevano che Yahweh fosse un Dio falso e malevolo?

A differenza delle persone medievali che sono stati sottoposti alla teocrazia della Chiesa cattolica e non sapeva leggere la Bibbia stessa, gli intellettuali gnostici, dei primi secoli dell’era cristiana, ha avuto accesso a tutte le scritture bibliche e quindi hanno potuto studiarle liberamente. Sapevano che la Bibbia ebraica era piena di mali crudeli, genocidi spietati, richieste di sacrifici cruenti, atti di barbarie e comportamenti tirannici attribuiti a Yahweh. In altre parole, gli gnostici sapevano che il Dio biblico era un vero demone e le sue religioni erano brutali, sanguinarie, misantropiche e oscurantiste.


La verità è che la Bibbia stessa dà ampia testimonianza che il presunto padre amorevole degli ebrei e cristiani, ha una natura sadica, e il male e i suoi numerosi atti violenti sono documentati nelle Sacre Scritture.

Tutte le azioni compiute da Dio, sono così aberranti che la maggior parte della gente di oggi, se non sapesse che si parla di lui, penserebbe che sono caratteristici di un’entità demoniaca.

Leggendo la Bibbia oggettivamente, è chiaro che il Dio ebraico Yahweh ha un carattere bellicoso, assassino e depravato ed è chiaro che ha una grande mancanza di amore per l’umanità. Gli stessi testi biblici mettono in discussione la moralità e la benevolenza della divinità giudeo-cristiana e non fanno altro che confermare che Yahweh è il vero avversario dell’uomo.


Oggi non è più un segreto che il Dio della Bibbia sia un personaggio sanguinario e vendicativo.

Thomas Paine

Dal Rinascimento molti pensatori illuminati cominciarono a mettere in discussione la moralità, la depravazione, il desiderio di sangue, la misantropia e la deplorevole xenofobia di Yahweh.
Pertanto, molti filosofi dell’era moderna abbandonerebbero la religione giudaico-cristiana e favorirebbero visioni del mondo più umanistiche come il deismo e il naturalismo.
Ad esempio, l’intellettuale americano Thomas Paine, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, ha respinto il Dio biblico scrivendo in The Age of Reason (1794) che “la credenza in un Dio crudele rende l’uomo crudele“e sosteneva una teologia deista la cui divinità era il Dio della natura.


Nell’attuale era della scienza e di Internet, non è più una novità che il Dio dell’Antico Testamento sia un incubo abominevole.
In verità pochissime persone hanno una conoscenza completa del contenuto della Bibbia. Pochissimi credenti sono abbastanza onesti da analizzare la sua fede e il criterio morale del suo Dio in modo oggettivo.


Fonte: https://www.enkiptahsatya.com

Perché Dio odia le donne. La Misoginia nella Bibbia.

Perché Dio odia le donne. La Misoginia nella Bibbia. 

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Dio odia le donne, di questo non c’è dubbio.
Dallo stesso momento in cui Dio decide di creare la donna, inizia il lungo, doloroso e degradante percorso della donna attraverso le linee della Bibbia.

Il Pentateuco ha centinaia di versi che offendono direttamente il genere femminile. 

Qui nomineremo il più noto e influente:

Genesi 2

21 Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una
delle costole e rinchiuse la carne al suo posto. 22 Il Signore Dio plasmò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. 23 Allora l’uomo disse:
“Questa volta essa è carne dalla mia carne e osso dalle mie ossa. La si chiamerà donna perché dall’uomo è stata tolta”.

Come vediamo, la donna non è più che un “pezzo” del corpo dell’uomo. Un pezzo di lui. Qui viene creato un simbolismo implicito che lega le donne agli uomini come dipendenti da loro. Come “sei un pezzo di me”, sei “Mio”, di “me” proprietà. Un oggetto di mio possesso.


Genesi 3

16 Alla donna disse: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà”.

Ingiustamente Dio condanna la donna a soffrire di dolore fisico a causa del suo “errore” di mettere in discussione i comandi divini, ossia di non prendere il frutto proibito. La donna soffrirà di dolori del parto, ma l’uomo non impone alcuna sofferenza fisica, a parte il sudore per procurarsi il cibo. In questo modo la donna perde l’opzione di “nascite senza dolore”!

E, naturalmente, “Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà “, inoltre punisce la donna legando il suo desiderio all’uomo e sottoponendola al mandato e alle disposizioni maschili. La donna non ha scelte da sola, è l’uomo che decide per lei. Altre versioni bibliche dicono l’espressione “e il tuo desiderio sarà per tuo marito” o “La tua volontà sarà soggetta a quella di tuo marito”. Quando esce la prima donna dell’Eden, lei ha già sulle sue spalle la balla del maschilismo che sarà ereditata anche dalle donne di oggi.


Genesi 17:10

10 Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tuadiscendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio.

Come vediamo, qui Dio stabilisce un’alleanza con l’uomo attraverso il sanguinoso rito della circoncisione . Non c’è patto tra Dio e la donna. Ovviamente non ci può essere, la donna è subordinata all’uomo per essere un pezzo di lui. Non ha gli stessi diritti. 

Altre religioni come l’Islam eseguono una carneficina simile alla circoncisione ebraica: l’orribile “ablazione femminile” a cui le ragazze vengono rimosse il clitoride e le piccole labbra. Tutto ciò con l’intenzione di non sentire il desiderio sessuale come l’uomo. Questo viene fatto su una pietra senza la minima asepsi e molte ragazze innocenti muoiono per infezione e setticemia. Quelle che sopravvivono sono condannate a una vita sessuale frustrante e senza desiderio o divertimento. Ecco come sono gli Dei … odiano le donne.


Genesi 19

1 I due angeli arrivarono a Sòdoma sul far della sera, mentre Lot stava seduto alla porta di Sòdoma … 2 E disse: “Miei signori, venite in casa del vostro servo … 4 Non si erano ancora coricati, quand’ecco gli uomini della città, … si affollarono intorno alla casa, …
5 Chiamarono Lot e gli dissero: “Dove sono quegli uomini che sono entrati da te questa notte? Falli uscire da noi, perché possiamo abusarne!”. 6 Lot uscì verso di loro sulla porta … 7 e disse: “No, fratelli miei, non fate del male! 8 Sentite, io ho due figlie che non hanno ancora
conosciuto uomo; lasciate che ve le porti fuori e fate loro quel che vi piace, purché non facciate nulla a questi uomini, …

Lot, meraviglioso servitore di Dio che, quando gli abitanti di Sodoma e Gomorra intendono “abusare” dei due angeli, offre (gentilmente) le sue due figlie vergini per essere violentate. Molto affettuoso questo padre. 

Perché non è stato offerto uno dei tuoi figli maschi? … Nooo, meglio le figlie! Perchè sono inferiori!


Esodo 20:17

17 Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo”.

In questo grande comandamento biblico, la donna è qualificata come oggetto di proprietà dell’uomo, anche al di sotto di una casa e di uno schiavo, e allo stesso livello degli animali della fattoria.        ….. Questo non è sorprendente?!


Esodo 13

13 Riscatterai ogni primo parto dell’asino mediante un capo di bestiame minuto; … Riscatterai ogni primogenito dell’uomo tra i tuoi figli

Esodo 34

19 Ogni essere che nasce per primo dal seno materno è mio: ogni tuo capo di bestiame maschio,… 20 … Ogni primogenito dei tuoi figli lo dovrai riscattare.
Nessuno venga davanti a me a mani vuote.

In questi due versi, la preferenza di Dio per i “maschi” è più che ovvia. Bisogna offrire a Dio il primogenito “Maschio” … le femmine no. Dio non li vuole!


Esodo 21

7 Quando un uomo venderà la figlia come schiava, essa non se ne andrà come se ne vanno gli schiavi. 8 Se essa non piace al padrone, che così non se la prende come concubina, la farà riscattare. ….  9 Se egli la vuol dare come concubina al proprio figlio, si comporterà nei suoi riguardi secondo il diritto delle figlie. 10 Se egli ne prende un’altra per sé, non diminuirà alla prima il nutrimento, il vestiario, la coabitazione. 

Capisci caro lettore che crede “all’amico”? Il verso non solo appoggia e sostiene la schiavitù e la vendita delle donne, ma ella deve sottostare alle regole dei maschi… e di Dio! Nessuna libera scelta!


Esodo 22

15 Quando un uomo seduce una vergine non ancora fidanzata e pecca con lei, ne pagherà la dote nuziale ed essa diverrà sua moglie. 16 Se il padre di lei si rifiuta di dargliela, egli dovrà versare una somma di denaro pari alla dote nuziale delle vergini.

È incredibile Se qualcuno imbroglia una ragazza vergine e fa sesso con lei … Dio la costringe a sposarsi !, senza tener conto dei loro desideri o del loro consenso. (Questo vale anche per le donne che vengono violentate?), Ma se il proprietario (scusate, suo padre) non vuole darla a lui, allora viene trattata come l’ennesima merce, e procede a pagare in denaro. Umiliazione più impossibile.


Esodo 22

17 Non lascerai vivere colei che pratica la magìa.

Immagine correlataCOLEI!!… ovviamente!! Un “COLUI” non potrebbe mai praticare la Magia secondo il nostro amorevole Dio! …. quindi…. uccidiamola!


Levitico 12

2 Quando una donna sarà rimasta incinta e darà alla luce un maschio, sarà immonda per sette giorni; …. 3 L’ottavo giorno si circonciderà il bambino. 4 Poi essa resterà ancora trentatré giorni a purificarsi dal suo sangue; …. 5 Ma, se partorisce una femmina sarà immonda due settimane …; resterà sessantasei giorni a purificarsi del suo sangue. 7 Questa è la legge relativa alla donna, che partorisce un maschio o una femmina … 

Ecco un altra aberrazione di Dio. Se una donna dà alla luce un maschio, ella sarà impura solo sette giorni e trascorrerà 30 giorni di purificazione … perooooo, se si dà alla luce una bambina E ‘sporca due volte!, Vale a dire, due settimane impura e dovrà purificarsi per più di due mesi. L’odio e l’avversione di Dio al genere femminile è così evidente che qui mette anche dei paletti. Lui odia le donne il doppio degli uomini. 


Levitico 15:19

19 Quando una donna abbia flusso di sangue, cioè il flusso nel suo corpo, la sua immondezza durerà sette giorni; chiunque la toccherà sarà immondo fino alla sera. 20 Ogni giaciglio sul quale si sarà messa a dormire durante la sua immondezza sarà immondo; ogni mobile sul quale si sarà seduta sarà immondo. 21 Chiunque toccherà il suo giaciglio, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. 22 Chi toccherà qualunque mobile sul quale essa si sarà seduta, dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. 23 Se l’uomo si trova sul giaciglio o sul mobile mentre essa vi siede, per tale contatto sarà immondo fino alla sera. 24 Se un uomo ha rapporto intimo con essa, l’immondezza di lei lo contamina: egli sarà immondo per sette giorni e ogni giaciglio sul quale si coricherà sarà immondo.

Perché Dio odia le donne. La Misoginia nella Bibbia.In questi versetti Dio discrimina le donne per avere una normale funzione fisiologica (le mestruazioni), che in teoria questa funzione è stata data alle donne da Dio stesso. In breve, per fare una cosa normale che Dio stesso ha imposto alle donne quando l’ha creata … la donna è sporca, … e a parte questo, qualunque mobile o giaciglio o sedia ella tocca sarà “immonda”…. quindi GUAI a toccare uno di questi oggetti o a giacere col lei… perchè sarai “immondo” anche tu, e dovrai lavarti per bene!!

Levitico 18:19

19 Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’immondezza mestruale.

Può essere più arcaico e irrazionale?


Levitico 19:20

20 Se un uomo ha rapporti con donna che sia una schiava sposata ad altro uomo, ma non riscattata o affrancata, saranno tutti e due puniti; ma non messi a morte, perché essa non è libera.

Se qualcuno dorme con una donna che è schiava di un altro … saranno entrambi frustati; ma la donna non sarà libera. Non solo giustificano la schiavitù della donna, ma la privano della libertà mentre l’uomo viene liberato.


Levitico 21: 9

9 Se la figlia di un sacerdote si disonora prostituendosi, disonora suo padre; sarà arsa con il fuoco.

Se la figlia di un prete disonora suo padre … finirà in un barbecue. 


Levitico 27,1-7

1 Il Signore disse ancora a Mosè: 2 “Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando uno deve soddisfare un voto, per la stima che dovrai fare delle persone votate al Signore, 3 la tua stima sarà: per un maschio dai venti ai sessant’anni, cinquanta sicli d’argento, secondo il siclo del santuario; 4 invece per una donna, la tua stima sarà di trenta sicli. 5 Dai cinque ai venti anni, la tua stima sarà di venti sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina. 6 Da un mese a cinque anni, la tua stima sarà di cinque sicli d’argento per un maschio e di tre sicli d’argento per una femmina. 7 Dai sessant’anni in su, la tua stima sarà di quindici sicli per un maschio e di dieci sicli per una femmina

Qui vediamo come Dio, senza vergogna, attribuisce un valore all’uomo e un valore alla donna. (che già questo è ripugnante!) Non ci sono dubbi … spiegato con numeri e figure, l’uomo è più prezioso della donna. Le donne valgono il 40% in meno degli uomini. E la differenza è del 50% se la tua età è compresa tra cinque e venti anni. Non c’è dubbio: la donna vale meno di un uomo!


Numeri 30:13

14 Il marito può ratificare e il marito può annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale essa sia obbligata a mortificarsi.

Questa è una legge mosaica che consente all’uomo di confermare o annullare i voti matrimoniali. In altre parole, l’uomo decide quando annullare un matrimonio. La donna non ha il diritto di decidere nulla. In realtà, l’intero capitolo 30 di Numeri è dedicato a questo privilegio dell’uomo (marito o padre) di annullare il suo matrimonio.


Numeri 31,14-18

14 Mosè si adirò contro i comandanti dell’esercito, … che tornavano da quella spedizione di guerra. 15 Mosè disse loro: “Avete lasciato in vita tutte le femmine? ….  17 Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; 18 ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi.

Questo è uno dei frammenti biblici più aberranti e mostruosi che ho letto. In uno dei suoi numerosi massacri, Dio ordina di uccidere tutti i bambini e uccide anche ogni donna che ha conosciuto un uomo. Le vergini rimarranno vive come schiave! La cosa veramente avvilente è … Come hanno fatto i soldati a verificare che le ragazze hanno incontrato il maschio o no? … questo è imbarazzante. Presumo che lo confermi fisicamente. Puoi immaginarlo, caro amico? Un soldato di Dio che controlla ogni ragazza (con le dita, suppongo) se è vergine o no, e se scopre che non è vergine, viene uccisa in flagrante.

Non ci sono parole per descriverlo. Ti fa venire voglia di vomitare.


Deuteronomio 21

11 se vedrai tra i prigionieri una donna bella d’aspetto e ti sentirai legato a lei tanto da volerla
prendere in moglie, te la condurrai a casa. 12 Essa si raderà il capo, si taglierà le unghie, 13 si leverà la veste che portava quando fu presa, dimorerà in casa tua e piangerà suo padre e sua madre per un mese intero; dopo, potrai accostarti a lei e comportarti da marito verso di lei e sarà tua moglie. 14 Se in seguito non ti sentissi più di amarla, la lascerai andare a suo piacere, ma non potrai assolutamente venderla per denaro né trattarla come una schiava, per il fatto che tu l’hai disonorata.

Ecco un altro frammento biblico umiliante e sessista. Dio concede all’uomo di prendere una donna che gli piace tra i prigionieri (come in una vetrina di un centro commerciale) e se in seguito non gli piace più , la butta via. È così semplice! Come un prodotto in vendita con una garanzia, l’uomo può restituire il suo acquisto se non soddisfa più la sua qualità. Certo, non puoi venderlo … è un prodotto usato.     …….Incredibile!


Deuteronomio 22

13 Se un uomo sposa una donna e, dopo aver coabitato con lei, la prende in odio, 14 le attribuisce azioni scandalose e diffonde sul suo conto una fama cattiva, dicendo: Ho preso questa donna, ma quando mi sono accostato a lei non l’ho trovata in stato di verginità, 15 il padre e la madre della giovane prenderanno i segni della verginità della giovane e li presenteranno agli anziani della città, alla porta. 16 Il padre della giovane dirà agli anziani: Ho dato mia figlia in moglie a quest’uomo; egli l’ha presa in odio 17 ed ecco le attribuisce azioni scandalose, dicendo: Non ho trovato tua figlia in stato di verginità;

ebbene, questi sono i segni della verginità di mia figlia, e spiegheranno il panno davanti agli anziani della città. 18 Allora gli anziani di quella città prenderanno il marito e lo castigheranno 19 e gli imporranno un’ammenda di cento sicli d’argento, che daranno al padre della giovane, per il fatto che ha diffuso una cattiva fama contro una vergine d’Israele. Ella rimarrà sua moglie edegli non potrà ripudiarla per tutto il tempo della sua vita. 20 Ma se la cosa è vera, se la giovane non è stata trovata in stato di verginità, 21 allora la faranno uscire all’ingresso della casa del padre e la gente della sua città la lapiderà, così che muoia, perché ha commesso
un’infamia in Israele, disonorandosi in casa del padre. Così toglierai il male di mezzo a te

Risultati immagini per verginità lenzuoloPiù bizzarro e degradante non può essere. 

Se il marito appena sposato dopo essere stato con sua moglie presume che non era vergine … i genitori rimuoveranno le lenzuola dal letto nuziale e lo esporranno come una bandiera alla loro casa. Se ha sangue (che secondo questi esseri arcaici è un segno inconfondibile di verginità) significa che l’uomo ha mentito e deve pagare una multa. Ma se lei non ha sangue, vuol dire che non era vergine e prendono la donna come bersaglio per le pietre e lei è orribilmente lapidata.

Tu, amico lettore, dovresti sapere che il sanguinamento NON è un segno inequivocabile della verginità. Ci sono ragazze che con forti esercizi fisici rompono l’imene; o anche a volte sono nate senza esso. Quanti giovani innocenti saranno morti ingiustamente per questo ?, inoltre accade il contrario, molte donne sanguinano durante l’atto sessuale anche se non sono più vergini.

Vediamo anche l’enorme differenza nel trattamento tra l’uomo e la donna … per l’uomo, solo una piccola multa; invece, alla donna viene offerta una solenne pioggia di pietre.

In poche parole: La Bibbia ordina di uccidere tua moglie se risulta che non è vergine!

Maschilismo e ignoranza al suo meglio!


Deuteronomio 24

1 Quando un uomo ha preso una donna e ha vissuto con lei da marito, se poi avviene che essa non trovi grazia ai suoi occhi, perché egli ha trovato in lei qualche cosa di vergognoso, scriva per lei un libello di ripudio e glielo consegni in mano e la mandi via dalla casa. 2 Se essa, uscita dalla casa di lui, va e diventa moglie di un altro marito 3 e questi la prende in odio, scrive per lei un libello di ripudio, glielo consegna in mano e la manda via dalla casa …

Chi ha detto che Dio non permette il divorzio? … Certo che lo permette!

Se la persona appena sposata vede qualcosa che non gli piace di sua moglie, scrive semplicemente su un foglio che la ripudia, glielo dà in mano e la butta fuori di casa … (!!!!!) così semplice. Lo sai, caro amico lettore … se non ti piace tua moglie (per niente, non importa) basta scrivere su un pezzo di carta che non ti piace più e metterlo per strada … Dio approva!!


Deuteronomio 25

5 Quando i fratelli abiteranno insieme e uno di loro morirà senza lasciare figli, la moglie del defunto non si mariterà fuori, con un forestiero; il suo cognato verrà da lei e se la prenderà in moglie, compiendo così verso di lei il dovere del cognato; 6il primogenito che essa metterà al mondo, andrà sotto il nome del fratello morto perché il nome di questo non si estingua in Israele.

Questa è la famosa legge del “Levirato”; dove, senza consultare l’opinione della donna, quando il marito muore viene consegnata al fratello del defunto (suo cognato). Non solo la donna ha a che fare con il dolore della morte del suo defunto marito, ma è anche data a suo cognato. La tua opinione non conta!


Deuteronomio 25

11 Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell’uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose, 12 tu le taglierai la mano e l’occhio tuo non dovrà averne compassione.

Questo non è solo sorprendente e vergognoso, ma in parte è anche divertente. Se una donna va a difendere il marito in una rissa, e accidentalmente tocca il pene di uno di loro, allora gli verrà tagliata la mano. Riesci a immaginare la situazione?

– Aspetta … fermiamo il combattimento per un momento. – Cosa è successo? – Tua moglie ha toccato il mio pene. – Ahhh, fammi tagliare la sua mano e torniamo a combattere. …. !!!!


Versi come questi sono molto frequenti nel Pentateuco. Scriverli tutti sarebbe estenuante e inutile. Questi sono solo alcuni esempi. Penso che il punto sia provato. Dio è macho e misogino.

Perché Dio odia le donne. La Misoginia nella Bibbia.Ricorda amico lettore credente, che tutto il Pentateuco è stato scritto presumibilmente da Mosè e ispirato da Dio. Perfino Dio detta direttamente molte di queste leggi umilianti e assurde. E naturalmente … lo sai già, ma lo ripeterò: Dio è immutabile; Dio non cambia. Dio è lo stesso ieri oggi e sempre. Se Dio era un misogino e un violentatore di donne nel passato … dovrebbe continuare ad essere oggi. Non lo dico io, la stessa Bibbia e Dio stesso lo afferma.

Che disgrazia è essere una donna agli occhi di Dio!

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Fonte: http://ateismoparacristianos.blogspot.com

I GATTI NELL’ARTE DI TUTTO IL MONDO

I GATTI NELL’ARTE DI TUTTO IL MONDO

I GATTI NELL’ARTE DI TUTTO IL MONDO

Quale, tra i numerosi piccoli felini selvatici che vivono in Europa, Asia, Africa o America, avrà dato origine al gatto domestico? In quale periodo sarà avvenuta la domesticazione? La risposta a queste domande non è ancora sicura: vi sono infatti moltissime ipotesi.

FOSSILE GATTOAlcuni Fossili attestano la presenza del gatto in tempi antichissimi. Ossa di gatto risalenti a 10.000 anni fa, per esempio, sono state ritrovate assieme a quelle di altri animali in una grotta sui Monti Sandia, nel Nuovo Messico. Reperti archeologici di 8.000 anni fa, venuti alla luce nell’Anatolia sud-occidentale, ci dimostrano che a quell’epoca tra l’uomo e il gatto vi era già amicizia. La paleontologia, tuttavia, può accertare la presenza di un animale in un certo periodo, ma non aiuta a stabilire quando iniziò l’addomesticamento.

Arte orientale

In Oriente i gatti hanno sempre goduto di molta considerazione da parte degli artisti, dalla Persia e dall’India fino alla Cina divennero simboli di potere e comando. Man mano che si diffondeva verso est il gatto domestico conquistava un posto nell’arte.

Gatto dell’Antico Egitto.egitto.okkio

statuetta bronzea 722-332 a.C,
statuetta bronzea 722-332 a.C,

Le prime rappresentazioni pittoriche sono quelle che lo immortalano nelle vesti di una divinità, nell’antico Egitto, e da qui probabilmente trae origine il suo atteggiamento altezzoso e impertinente. 
 Animale sacro nell’Antica civiltà Egizia, il gatto veniva venerato e rappresentato, bellissimo e regale, in numerosi manufatti ed opere d’arte. Sono tante le antiche statuette feline provenienti dall’Antico Egitto: alcune di queste erano oggetti votivi, altre delle vere e proprie urne per piccole mummie di gatti. Quella in foto è una statuetta bronzea databile al periodo 722-332 a.C, conservata oggi al Museo Egizio di Torino.La dea Bast, conosciuta anche come dea Bastet, era il simbolo della femminilità nell’antico Egitto.

La dea Bastet o Bast era un’antica divinità della mitologia egizia raffigurata generalmente con il corpo di donna e la testa di gatto: una divinità dai tratti solari, simbolo della vita, della fecondità e della maturità, venerata per la sua forza e la sua agilità. Per ottenere un favore dalla dea Gatta gli Egizi avevano la consuetudine di offrire del pesce prelibato al proprio gatto, che amavano tenere in casa, vezzeggiato e trattato con ogni riguardo.

Talmud Babilonese

Non ci è giunta nessuna testimonianza di pitture o sculture Assiro Babilonesi che attestino o neghino l’esistenza dei gatti in quel periodo: sono stati rappresentati cani, tori e leoni, ma non c’è traccia di questi felini. Solo l’ antico Talmud Babilonese, uno dei testi sacri dell’ Ebraismo, redatto in aramaico nelle accademie rabbiniche della Mesopotamia, tra il III e il V secolo, tra i suoi insegnamenti civili e religiosi parla delle ammirevoli qualità dei gatti e ne incoraggia l’allevamento “per aiutare a mantenere pulite le case”.

Arte Araba

MUEZZAI musulmani tenevano il gatto in grande considerazione perché animale di Maometto, secondo un’antica leggenda. Le immagini dei gatti provenienti dal Medio Oriente sono molto rare perché l’Islam non ammette il concetto di arte figurativa. Nei dipinti di anonimi artisti ottomani del Trecento sono raffigurati gatti domestici in scene della Bibbia ma in ruoli secondari. Nell’arte orientale i gatti più ritratti sono quelli bicolore e gli squama di tartaruga con bianco, probabilmente perché i preferiti dai viaggiatori dell’epoca.

In Indiashashthi gatto

In India il gatto è simbolo di nobiltà e ricchezza. La maggior parte delle opere artistiche che ritraggono questi felini sono di natura religiosa, come ad esempio un’opera che ritrae la dea della fertilità Shashthi  a cavallo di un gatto.

In Thailandia

I thailandesi hanno sempre amato i gatti tanto che dipingevano magnifiche scene su papiri per illustrarne la varietà di colori e forme. Le numerose copie manoscritte dei Cat Book Poems, risalenti al Cinquecento, rappresentano gatti pointed e dai tanti colori.
Cat Book PoemsDurante la Dinastia Sung (960/1279) i gatti comparvero per la prima volta nell’arte cinese come simbolo di corte e prestigio, come nell’opera “Commedia Primaverile” in un giardino Tang che raffigura micetti che giocano tra i fiori. Nel Cinquecento il gatto diventò un soggetto comune negli smalti e nelle lampade di porcellana.

gatti giapponeIn GiapponeCatsTokaidoKUNIYOSHI

Nei dipinti e nelle xilografie dell’antico Giappone compaiono i gatti a squama di tartaruga in compagnia di bellissime donne. L’artista più rappresentativo fu Utagawa Kuniyoshi (1797/1861) che dipinse gatti con estrema precisione, la sua opera più celebrè Cinquantatre stazioni di Tokaido, dove ogni stazione è rappresentata da un gatto.

Nell’arte Americana

Nelle opere americane il gatto non era che una figura secondaria presente occasionalmente in quadri d’arte popolare. Daniel Merlin (Francia, 1861-1933)Ma l’inizio del Novecento segnò una nuova era, gli artisti americani scelsero spesso proprio i felini come soggetti delle loro opere. In America verso la fine dell’Ottocento il gatto non è più simbolo di paganesimo ma diventa simbolo di bellezza e modernità. I gatti sono ritratti nelle opere spesso in compagnia di bambini. L’opera più famosa a tema felino è Cats and Kittens di Daniel Merlin (Francia, 1861-1933) che raffigura una scena domestica con una gatta e i suoi cuccioli.

Nell’arte Europea

In epoca greco-romana i gatti passarono in secondo piano dopo leoni e tigri.

Cipro

E’stata scoperta una tomba risalente al 7.500 a. C. nella quale fu seppellito un gatto selvatico accanto a un essere umano.

Erotodo e Antica Grecia

gatto greciaNell’ antica Grecia il ruolo del gatto non fù mai così importante come quello del leone o del cane. Il gatto si ritagliò però un piccolo spazio nella letteratura greca di Erotodo (484-430 a. C.) che lo descrisse con senso favolistico e gusto estetico. Erotodo raccontò anche l’arrivo e la diffusione dei gatti in Grecia grazie ad abili mercanti che li rapirono agli egiziani causando non pochi incidenti diplomatici tra i due paesi. Persi i privilegi ed il suo ruolo divino, arrivando in Grecia il gatto venne apprezzato più come animale curioso, da compagnia, ma non come animale da utilità, poichè per la caccia ai topi si preferivano le piccole e fameliche donnole, solo più tardi si capì che il gatto poteva essere più adatto a questo scopo.

Antica Roma

Se i Greci furono i primi ad importare il gatto dall’Egitto, i Romani lo conobbero molto più tardi, ma ne seppero apprezzare subito le doti sia come animale da lavoro che da compagnia. In particolare negli scavi di Ercolano e Pompei, importanti città di epoca romana, sono stati rinvenuti resti di ogni genere di animale, ma non del gatto a dimostrazione che i felini, animali arguti, fuggirono alle prime avvisaglie del terremoto, mettendosi in salvo. Ma la loro esistenza è testimoniata dal ritrovamento di un mosaico che raffigura un gatto mentre afferra un volatile.

gatto pompei
Gatto della Casa del Fauno

 

Su un pannello musivo rinvenuto della casa del Fauno di Pompei, risalente al II secolo a.C., oggi al Museo Archeologico di Napoli, un piccolo gatto, in una forma antica di natura morta, azzanna un volatile per divorarlo. Piccolo e agile, il felino di epoca romana sta in realtà rubando dalla dispensa la cacciagione, ma è qui rappresentato con occhi dolci e con tenerezza che suggeriscono l’amore e l’indulgenza per il gatto, ormai già animale domestico.

Antica Francia

Gatto e nimismatica 1I GATTI NELL'ARTE DI TUTTO IL MONDONumismatica: Medaglia francese del 1968 con gatto. Sul dritto è rappresentato il muso di un gatto in basso rilievo visto di fronte. Sul retro è raffigurato un gatto in primo piano che doma un cobra. Sullo sfondo si stagliano le piramidi con i due simboli del sole e della luna e la scritta “Ami du Soleil Venu de la Nuit des Temps”.

Alcune tradizioni del Nord Europa prevedevano il seppellimento di gatti,vivi, nelle fondamenta della casa, in modo che il loro spirito potesse poi vegliare su chi abitava all’interno delle mura e in Polonia erano arsi vivi durante alcune cerimonia nuziali, come simbolo di buon augurio.


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FONTE ==>> http://www.tuttosuigatti.it/arte.html
FONTE ==>> http://www.veterinariogennaro.it/news.php?id=36
FONTE ==>> http://www.fanpage.it/i-gatti-piu-famosi-della-storia-dell-arte/
FONTE ==>> http://web.tiscali.it/acquabranda/origini_e_storia_del_gatto.htm

GESUITI: LA CREAZIONE DELL’ISLAM

Gesuiti: La creazione dell’Islam

Un cardinale gesuita di nome Agostino Bea ci ha mostrato con quanto accanimento la chiesa cattolica volesse Gerusalemme alla fine del terzo secolo. Per via della sua storia religiosa e della sua collocazione strategica la città santa era considerata un tesoro inestimabile. Bisognava studiare un piano per rendere Gerusalemme una città cattolica romana.

La grande fonte di manodopera non ancora sfruttata, ma che poteva compiere quest’opera, erano i figli di Ismaele. I poveri arabi caddero vittime di uno dei piani più astuti mai realizzati dai poteri delle tenebre! I primi discepoli del Messia diffusero ovunque la buona notizia creando piccole chiese. Ma incontrarono pesanti opposizioni. Sia gli ebrei che il governo romano perseguitarono i credenti nel Messia per fermare la loro diffusione.

Ma gli ebrei si ribellarono a Roma, e nel 70 d.C. l’esercito romano al comando del generale Tito distrusse Gerusalemme e il tempio che era al centro del culto religioso e spirituale ebraico, adempiendo così alla profezia del Messia in Matteo 24:2. In questo luogo sacro dove una volta sorgeva il tempio, oggi sorge la Cupola della Rocca, il secondo luogo sacro dell’Islam.

Grandi cambiamenti erano nell’aria. Corruzione, apatia, avidità, crudeltà, perversione e ribellione stavano corrodendo l’Impero Romano, che era sull’orlo del collasso. La persecuzione contro i discepoli era inutile, perché continuavano a rinunciare alle loro vite per il vangelo del Messia. L’unico modo che satana aveva per fermare questa stoccata, era di creare un duplicato di religione cristiana.

La soluzione era Roma. La loro religione derivava dall’antica Babilonia e aveva solo bisogno di qualche ritocco. Questo non avvenne in un giorno, ma cominciò con gli scritti dei “padri” della chiesa. Fu attraverso i loro scritti che prese forma una “NUOVA RELIGIONE?” La statua di “Giove” a Roma finì per rappresentare “S.Pietro” e la statua di “Venere” fu mutata in quella della “Vergine Maria”.

Il sito scelto come suo centro era su uno dei sette colli, quello detto “Vaticanus”, il luogo del serpente divinatore dove sorgeva il tempio satanico del “dio” Giano. La GRANDE “falsa religione era la chiesa cattolica romana, dal nome misterioso “Babilonia la grande città, madre delle prostituzioni e degli abomini di tutto il mondo” (Apocalisse 17:5). Essa fu creata per fermare la Verità, uccidere i messaggeri di Dio, fondare nuove religioni, creare guerre e ubriacare il mondo con il vino della sua “fornicazione con i poteri”, come vedremo.

Le tre principali religioni hanno una cosa in comune: ciascuna ha un luogo sacro a cui si rivolge.

La chiesa cattolica romana ha come città sacra il Vaticano,
gli ebrei il muro del pianto a Gerusalemme
e i mussulmani hanno come città sacra la Mecca.

Ciascun gruppo crede di ricevere particolari benedizioni per il resto della vita quando si reca in visita al proprio luogo sacro. In principio, i visitatori arabi portavano doni alla casa di Dio, e i custodi della Qaaba erano concilianti con tutti.

Alcuni portavano i loro idoli, e per non offenderli i custodi li collocavano nel santuario (Si dice ..) che gli ebrei guardassero alla Qaaba con venerazione, come ad un tabernacolo periferico del Signore, finché non venne contaminato dagli idoli. Durante una contesa tribale riguardo a un pozzo (zam zam), il tesoro della Qaaba e le offerte dei pellegrini furono gettate nel pozzo, che fu poi interrato e scomparve. 

Molti anni dopo, Abd Al-Mattalib ricevette visioni sul sito del pozzo e del suo tesoro. Egli divenne l’eroe della Mecca, colui che sarebbe diventato il “nonno” di Maometto. Prima di questi fatti, S. Agostino divenne vescovo del Nord Africa e riuscì a convertire gli Arabi al cattolicesimo. 

Fu tra questi convertiti arabi che venne fatta “sviluppare” l’idea di cercare un profeta arabo. Il padre di Maometto morì di malattia, e a quel tempo i figli delle famiglie arabe facoltose venivano mandati nel deserto per essere allattati, svezzati e per trascorrere parte della loro infanzia con le tribù beduine per essere addestrati, e ad evitare le malattie nelle città.

Dopo che furono morti anche sua madre e il nonno, Maometto era con suo zio quando un “monaco cattolico”..(?) profetizzò la sua identità e disse: “riporta il figlio di tuo fratello nel suo paese e preservalo dagli ebrei, perché se lo scoprono e sanno di lui quel che so io, gli faranno del male”. Perché: “grandi cose sono in serbo per questo tuo nipote” (detto da un monaco cattolico).

Questo “monaco cattolico” aveva creato la futura persecuzione degli ebrei per mano dei seguaci di Maometto. Il Vaticano voleva disperatamente Gerusalemme per il suo significato religioso, ma era ostacolato dagli ebrei. Un ulteriore problema erano i veri discepoli (Natsarym) che predicavano il vangelo in Nord Africa. Il cattolicesimo aveva un potere sempre maggiore e non tollerava opposizioni. In qualche modo doveva trovare il sistema per “ELIMINARE gli ebrei, e i veri discepoli” del Messia Yahushua che rifiutavano il cattolicesimo.

Guardando al Nord Africa, la chiesa cattolica identificò nelle masse di arabi la forza lavoro utile a fare il loro lavoro sporco. Alcuni Arabi erano “diventati cattolici” e potevano essere usati per riportare informazioni ai  Capi di Roma. Altri furono usati in una rete occulta di spionaggio per realizzare il piano generale di Roma, atto a “controllare” le grandi moltitudine di Arabi che avevano rifiutato il cattolicesimo. 

Quando S. Agostino apparve sulla scena religiosa, SAPEVA di questo “diabolico progetto segreto”. I suoi monasteri furono utilizzati come basi operative per cercare e distruggere i manoscritti della Bibbia “usati dai veri discepoli”. Il Vaticano voleva “creare un Messia per gli arabi”, qualcuno da poter allevare come un grande leader del mondo arabo, un uomo con grande carisma, da “addestrare” per poi unire tutti gli arabi non cattolici dietro di lui, creando una potente armata che avrebbe infine conquistato Gerusalemme per il Papa.

Il Cardinale Bea ci ha raccontato questa storia durante gli incontri in Vaticano. Una ricca “vedova araba”, (fedele seguace del Papa) giocò un RUOLO CHIAVE in questo piano diabolico, una vedova di nome Khadijah. Essa lasciò il suo patrimonio alla chiesa e si chiuse in un convento, ma ricevette un incarico. Doveva trovare un brillante giovane arabo, che potesse essere usato dal Vaticano, per creare una nuova religione e divenire il condottiero (Messianico) per i figli di Ismaele.

Khadaijah aveva un cugino di nome Waraquah, “anche lui fedele cristiano cattolico” che il Vaticano pose in un ruolo fondamentale “come consigliere di Maometto”. E questo ebbe una ENORME INFLUENZA su di lui. Al giovane Maometto furono inviati maestri, e ricevette un intenso addestramento. Maometto studiò le opere di S.Agostino, che lo prepararono alla GRANDE CHIAMATA. Il Vaticano fece diffondere dagli arabi la notizia del prossimo avvento di un profeta prescelto tra il popolo; da Allah.

Mentre Maometto veniva preparato, gli fu detto che i suoi nemici erano gli ebrei, e che “gli unici veri adoratori erano i cattolici” .. (???) gli insegnarono che tutti gli altri che si chiamavano “credenti” erano in realtà dei malvagi impostori da distruggere. Molti mussulmani credono tutt’oggi questo. Maometto iniziò a ricevere “rivelazioni divine” e Waraquah, il cugino cattolico di sua moglie, lo aiutò a interpretarle.

Così nacque il Corano. Nel quinto anno della missione di Maometto e i suoi seguaci erano perseguitati perché si rifiutavano di adorare gli idoli alla Qaaba. Maometto istruì alcuni di loro a fuggire in Abissinia, dove li accolse il re cristiano cattolico Negus, perché le vedute di Maometto sulla Vergine Maria erano molto vicine a quelle della chiesa di Roma. Questi mussulmani ricevettero protezione dai re cattolici grazie alle rivelazioni di Maometto.

Più tardi Maometto conquistò la Mecca e la Qaaba fu “epurata” dagli idoli. La storia dimostra che prima dell’avvento dell’Islam, i Sabei di Arabia adoravano la dea luna che era sposata con il dio sole. Essi avevano tre figlie che erano adorate in tutto il mondo arabo come “figlie di Allah”. Un idolo scoperto ad Hazor in Palestina nel 1950 mostra Allah seduto su un trono con mezzaluna sul petto.

Maometto sosteneva di aver avuto una visione da Allah, che gli diceva: “Tu sei il messaggero di Allah”. Così iniziò la sua carriera di profeta, e ricevette molti messaggi. Quando Maometto morì, la religione dell’Islam era in grande espansione. Le tribù nomadi arabe si stavano unendo nel nome di Allah e del suo profeta Maometto. Alcuni degli scritti di Maometto furono inseriti nel Corano, altri non furono mai pubblicati. Ora sono nelle mani di uomini “santi” che occupano alte posizioni nella fede islamica, gli Ayatollah.

Quando il Cardinale Bea si è confidato con noi in Vaticano, ci ha detto che questi “scritti sono tenuti segreti” perché contengono informazioni che legano il Vaticano alla CREAZIONE DELLA RELIGIONE ISLAMICA. Entrambe hanno così tante informazioni l’uno sull’altro che se divulgate, potrebbero creare un tale scandalo che sarebbe un’apocalisse per entrambe le religioni.

Nel loro libro “sacro”, il Corano, Cristo è considerato un semplice profeta. Se il Papa fosse il suo rappresentante, allora anche lui deve essere un profeta di Dio. Questo ha indotto i mussulmani a temere e rispettare il Papa come un altro “uomo santo”. Il Papa agì in fretta e pubblicò delle bolle papali che garantivano ai generali il permesso di invadere e conquistare le nazioni del Nord Africa. Il Vaticano contribuì a finanziare la formazione di questi grandi eserciti islamici in cambio di tre favori: 1) Eliminare gli Ebrei ed i veri discepoli del Messia Yahushua, che essi chiamarono “INFEDELI”; 2) proteggere i monaci agostiniani e cattolici romani; 3) Conquistare Gerusalemme per “Sua Santità” al Vaticano.

Con il passare del tempo il potere dell’Islam divenne enorme – gli Ebrei e i veri discepoli furono uccisi, e Gerusalemme cadde nelle mani degli arabi. Né i cattolici né i loro luoghi di culto furono attaccati, in quel periodo. Ma quando il Papa pretese Gerusalemme fu stupito dal loro rifiuto! I generali arabi avevano un tale successo che il Papa non poteva intimidirli. Niente poteva mettersi tra loro e il loro obiettivo. Sotto la direzione di Waraquah, Maometto scrisse che Abramo offrì Ismaele come sacrificio. La Bibbia dice che il sacrificio fu Isacco, ma Maometto fece cancellare il nome di Isacco e lo sostituì con quello di Ismaele.

A seguito di questa visione di Maometto, i mussulmani fedeli costruirono una moschea, la Cupola della Roccia, in onore di Ismaele, nel luogo dove sorgeva il Tempio ebraico distrutto nel 70 d.C. Questo fece di Gerusalemme il secondo luogo sacro per la fede islamica. Ma come potevano cedere al Papa un simile tempio sacro senza provocare una rivolta? Il Papa si rese conto di aver perso il controllo della sua creatura, quando seppe che gli arabi chiamavano “Santità” un infedele.  

I generali mussulmani erano determinati a conquistare il mondo ad Allah, ed ora si rivolgevano verso l’Europa. Alcuni ambasciatori islamici andarono dal Papa, e chiesero delle bolle papali con il permesso di invadere i paesi europei. Il Vaticano era scandalizzato, e la guerra inevitabile. Il potere temporale ed il controllo del mondo erano considerati diritti fondamentali del Papa. E non aveva intenzione di condividerle con coloro che considerava dei pagani.

Il Papa mise in campo i suoi eserciti, i “crociati”, per impedire ai figli di Ismaele di impadronirsi dell’Europa cattolica. Le crociate durarono secoli, e Gerusalemme sfuggì alle mani del Papa. La Turchia cadde insieme a Spagna e Portogallo, che furono così invase dalle forze islamiche. In Portogallo essi chiamarono “Fatima” un villaggio di montagna in onore della figlia di Maometto senza immaginare che sarebbe diventato famoso in tutto il mondo.

Anni dopo, con le truppe islamiche pronte ad invadere l’Italia attraverso la Sardegna e Corsica, si pose un problema serio. I generali Islamici si accorsero di essersi spinti troppo oltre. Era il tempo di trattare la pace. E uno dei negoziatori fu, Francesco d’Assisi. Quindi, ai mussulmani fu consentito di occupare la Turchia all’interno del mondo cristiano. Mentre ai cattolici fu concesso di occupare il Libano nel mondo arabo. Fu anche concesso agli arabi di costruire moschee nei paesi cattolici senza intromissioni, purché la chiesa cattolica potesse espandersi nei paesi arabi.

Il Cardinale Bea ci ha raccontato durante gli incontri segreti in Vaticano, che mussulmani e chiesa cattolica si accordarono per bloccare e distruggere l’opera del loro comune nemico I VERI DISCEPOLI del Vangelo, fedeli alla Bibbia. Attraverso questi concordati, Satana ha impedito ai figli di Ismaele di pervenire alla conoscenza delle Scritture e della Verità. Fu mantenuto un controllo “morbido” sui mussulmani, dagli Ayatollah, sacerdoti, monache e monaci islamici.

Il Vaticano dirige anche una campagna d’odio tra gli arabi mussulmani e gli ebrei. Ove in precedenza, essi avevano sempre convissuto in pace. La comunità islamica considera i missionari fedeli alla Bibbia come “demoni” che portano veleno ai figli di Allah. Questo spiega perché l’opera di anni di predicazioni in quei paesi ha avuto scarso successo. Il passo successivo era di controllare lo stesso Islam. Nel 1910, il Portogallo stava diventando socialista. Mentre apparivano le bandiere rosse, la chiesa cattolica stava affrontando gravi problemi. E un numero crescente si opponeva alla chiesa.

I Gesuiti volevano coinvolgere la Russia, e la collocazione della visione a Fatima poteva giocare un ruolo chiave nel trascinare l’Islam all’interno della Madre Chiesa. Nel 1917, la Vergine apparse proprio a Fatima, La “madre di Dio” ebbe un successo clamoroso, e attrasse folle oceaniche. Di conseguenza, i socialisti del Portogallo furono sconfitti. I cattolici di tutto il mondo cominciarono a pregare per la conversione della Russia, i Gesuiti inventarono le Novene di Fatima che potevano celebrare anche in Nord Africa, migliorando le relazioni col mondo islamico.

Nel “culto di Fatima” gli arabi credevano di rendere onore alla figlia di Maometto, e questo era proprio ciò che i Gesuiti volevano. Come risultato dell’apparizione di Fatima, Papa Pio XII ordinò al suo esercito nazista di schiacciare la Russia, la religione ortodossa e rendere la Russia cattolica romana. Alcuni anni dopo avewr perso la II guerra mondiale, Pio XII sorprese il mondo con la sua falsa visione del “sole danzante” per mantenere alla ribalta Fatima. Fu un grande show religioso e tutto il mondo ci cascò.   

Incredibilmente, Papa Pio XII fu l’unico a vedere quel miracolo. Con la conseguenza che un gruppo di seguaci divenne un Esercito Blu mondiale, con milioni di fedeli cattolici pronti a morire per la fede nella vergine santissima. Ma questo non è niente, i Gesuiti hanno programmato 4 o 5 apparizioni della Vergine Maria da tenersi in Cina e Russia, e un’importante apparizione negli Stati Uniti. 

Cosa c’entra tutto questo con l’Islam? Ascoltiamo le dichiarazioni del vescovo Sheen: “Le apparizioni di nostra signora a Fatima hanno segnato un punto di svolta nella storia dei centinaia di milioni di mussulmani nel mondo”. Perché dopo la morte di sua figlia, Maometto scrisse che lei era “la più santa tra le donne in Paradiso accanto alla Vergine Maria”. Egli (Maometto) credeva che la vergine Maria avesse scelto di farsi conoscere come nostra “Signora di Fatima”, come segno e testimonianza per i mussulmani che avessero creduto alla nascita del Messia da una Vergine, così avrebbero creduto anche alla sua “Divinità” (?!)

Il vescovo Sheen ha rimarcato che le statue di nostra “Signora di Fatima” donate ai pellegrini sono state ricevute con entusiasmo dai mussulmani in Africa, India e altrove e anche molti mussulmani stanno ora convertendosi alla chiesa cattolica romana!

Intanto nel mondo sta tornando lo spettro di una Jahad mondiale (guerra santa) combattuta in nome di Allah! Questa inizia proprio con Babilonia (Iraq) la sede secolare di una moltitudine di religioni pagane! Così il “segno” della profezia indica che la FINE della prostituta religiosa, collusa con i poteri forti internazionali sta per avvenire e con essa verrà vendicato il sangue dei Giusti, dei Santi e di TUTTI QUELLI CHE SONO STATI UCCISI SULLA TERRA. Rivelazione capitolo 18 

FONTE ==> http://ningishzidda.altervista.org/isacco-ismaele/

 

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