4′ Tavoletta [A] “Primi viaggi”

Sinossi della 4’Tavoletta  del Libro Perduto di Enki
[A] “Primi viaggi”

Notizia dell’ascesa fu irradiata a Nibiru; col fiato sospeso Nibiru restava in attesa.
Con perizia Abgal guidava il carro.
Compì un circuito attorno a Kingu, la Luna, per acquistare velocità grazie ai poteri della sua rete.
Percorse mille leghe, diecimila leghe verso Lahmu, per fare rotta su Nibiru con il potere della sua rete.
Oltre Lahmu il Bracciale Martellato era come un vortice.
Con destrezza Abgal fece scintillare i cristalli di Ea, per individuare i percorsi aperti.
Su di lui vegliava con benevolenza l’occhio del Fato!
Oltre il Bracciale il carro riceveva i segnali irradiati da Nibiru: verso casa, verso casa era la direzione giusta.
Avanti, nell’oscurità, Nibiru brillava di un colore rossastro; era una visione da togliere il respiro!
Il carro era ora guidato dai segnali irradiati.
Tre volte orbitò attorno a Nibiru, per rallentare grazie alla forza della sua rete.
Avvicinandosi al pianeta, Abgal riuscì a scorgere la frattura nella sua atmosfera.
Si sentì stringere il cuore, pensava all’oro che stava trasportando.
Passando attraverso la densa atmosfera, il carro si surriscaldò, il calore era soffocante.
Con perizia Abgal dispiegò le ali del carro, arrestandone così la discesa.
Poco più in là vi era il luogo dei carri, una vista rassicurante.
Dolcemente Abgal fece discendere il carro in un luogo che i raggi avevano scelto per lui.
Aprì il portello; una grande folla era lì riunita!
Anu andò verso di lui, lo abbracciò, con calore gli diede il benvenuto.
Gli eroi si affrettarono a entrare nel carro, ne uscirono trasportando i recipienti colmi d’oro.
Li tenevano in alto, sollevati sulle loro teste.
Anu gridò parole di vittoria alla folla lì riunita: ecco la salvezza! Così diceva loro.
Abgal fu condotto al palazzo, ivi fu scortato per riposare e raccontare ogni cosa.
L’oro, visione invero abbagliante, venne subito preso in consegna dai saggi.
Venne portato via per essere ridotto in polvere fine, da scagliare in alto nel cielo.
La creazione durò tutto uno Shar, un altro Shar proseguirono gli esperimenti.
Con dei razzi la polvere venne scagliata verso il cielo, con i raggi dei cristalli venne dispersa.
Laddove prima c’era la frattura, ora essa era sanata!
La gioia pervase il palazzo, ci si aspettava abbondanza nella regione.
Anu irradiava parole di elogio verso la Terra: l’oro ci dona la salvezza! Che continui l’estrazione dell’oro!
Quando Nibiru giunse nei pressi del Sole, la polvere d’oro fu disturbata dai suoi raggi.
La riparazione dell’atmosfera si attenuò, ampia la frattura si riaprì.

Anu ordinò allora ad Abgal di ritornare sulla Terra; a bordo del carro un numero ancora maggiore di eroi viaggiò.
Nelle sue viscere venne stipato un numero ancora maggiore di Ciò che Risucchia ed Espelle le Acque.
A Nungal venne ordinato di unirsi a loro nel viaggio, per essere il copilota di Abgal.
Grande fu la gioia quando Abgal ritornò a Eridu.
Molti furono i saluti e gli abbracci!
Con attenzione Ea esaminò le nuove attrezzature per l’estrazione dall’acqua.
Il sorriso era sul suo volto, ma il suo cuore era stretto in una morsa.
Nel corso di uno Shar, Nungal era già pronto a ripartire a bordo del carro.
Nelle sue viscere il carro trasportava solo pochi recipienti colmi di oro.

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