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Angeli-Alieni-Dei-25 similitudini-1parte

Angeli-Alieni-Dei-25 similitudini-1parte

Angeli, Alieni, Dei, 25 similitudini – 1parte

L’esistenza degli Ufo nella nostra epoca è ormai del tutto accettata.
Ma ci sono ancora persone che ne rinnegano l’esistenza, sopratutto i religiosi cristiani che: o dicono che non esistono, o li considerano addirittura”entità demoniache”(…questo, secondo me, perchè non capiscono cosa siano)!
Queste affermazioni però sono alquanto imbarazzanti, poichè questi stessi cristiani credono fermamente all’esistenza degli Angeli!
Il Vaticano e il papa stesso hanno affermato tempo fa che gli Alieni esistono e che non sono “Entità Demoniache”, anzi sarebbero disposti anche a “Battezzarli, se loro lo chiedessero“! (Quindi, amici cristiani, mettetevi daccordo!)
… e per Coloro che affermano e assicurano che l’uomo antico ha creato queste storie per cercare di spiegare cose che non capivano, mi possono spiegare come mai queste storie stanno accadendo anche nei nostri tempi moderni?

Angeli-Alieni-Dei-25 similitudini-1parteMa torniamo a noi! …

La lista che segue tratterà le varie similitudini tra “Angeli“, “Alieni” e “Divinità Mitologiche“; giusto per farvi capire che i vostri amati “Angeli” altro non sono che Esseri venuti da chissà dove, e che tutte le popolazioni del mondo antico e moderno raccontano le stesse storie.

1 – PROVENGONO DA ALTRI MONDI E DA ALTRE DIMENSIONI

Sebbene questo sia il più ovvio, è il primo elemento della lista.
La cosa interessante è che non importa il posto del mondo, o il periodo storico che tu analizzi, questi esseri sembrano interaggire sempre allo stesso modo con l’umanità, e la loro origine è sempre legata al “cielo“.
– Alieni: provengono “da un’ altro Pianeta” o “da un’altra Dimensione“.
– Gli Dei Mitologici: provengono “da altri Pianeti” o “da altre Dimensioni” a seconda la cultura.
– Angeli: Matteo 18:10 perché vi dico che gli angeli loro, nei cieli, vedono continuamente la faccia del Padre mio che è nei cieli.

Come già detto, questi Esseri “Extra” provengono anche da altre Dimensioni, e questa coincidenza li rende ancora più interessanti.

Nella mitologia, le diverse divinità abitano in svariate forme di Paradiso e Inferno che non possono essere raggiunti da vivi; vedi i campi Elisi Greci, o il Valhalla nella mitologia norrena.

Ma il paradiso per eccellenza credo sia il “Paradiso” dei Cristiani, quella “dimensione” dove risiedono gli Angeli, Dio i Santi ecc.. e tutti quelli che faranno i “Buoni da vivi“! (Strano però che di questo “Paradiso” il Vecchio Testamento non ne menzioni mai!)

2 VIAGGIANO NELL’UNIVERSO

La maggior parte delle persone che credono negli Extraterrestri, crede che essi viaggiano attraverso l’universo con le loro Astronavi, e che p

rovengano ognuno da Pianeti differenti. Ugualmente, molte leggende mitologiche raccontano che i loro Dei sarebbero venuti sulla terra da altri Pianeti.

Sebbene nelle Sacre Scritture non sia mai menzionato che gli Angeli o Dio viaggino specificatamente “per l’Universo“, racconta più volte che essi si spostano da una parte all’altra con determinati “veicoli” (Carri-Cherubbini ecc..) e tutto sembra indicare che lo fanno da una Dimensione all’altra, poichè le Navi diventano visibi e invisibili.

Numeri 14:10 … ma la gloria (Kavod) del SIGNORE apparve sulla tenda di convegno a tutti i figli d’Israele, … 

3 HANNO NAVI VOLANTI

Molte persone pensano che le “Navi Volanti” siano un’esclusiva dei tempi moderni, ma non è così! Ogni cultura ha segnalato l’esistenza di esseri provenienti dal cielo su “Mezzi Volanti“.

Gli Alieni, come tutti sanno, si spostano su ciò che chiamiamo Ufo;
gli Dei Mitologici usavano le “Macchine Volanti“; …come dimenticare i famosi Vimana, gli oggetti volanti, descritti in numerosi testi religiosi indiani!
ANTICHI UFO - CARRI DEGLI DEAnche gli Angeli hanno macchine volanti, che la Bibbia chiama “Carri” o “Cherubini”.

2 Samuele 22:11 Salmi 18:11 Cavalcò un cherubino e volò; si librò sulle ali del vento.
Inoltre ricordiamo Il Carro di Ezechiele (Ez 1-3), quello di Elia (2 Re2:11), o la Gloria che vide passare Mosè sul monte Sinai (Esodo 33,18-23), ecc…

(per la precisione, per capire meglio di cosa parla una qualsiasi storia della Bibbia, ogni volta che trovate le parole “Spirito” o “Gloria” dovete sostituirle con quelle originali, ossia “Kavod” e “Ruach“, che significano “Oggetto pesante” e “oggetto che si sposta nell’aria” (Per approfondire Leggi Qui))

4 POSSONO APPARIRE E SCOMPARIRE

Gli addotti riferiscono di essere soli nella stanza, e che, improvvisamente sentono una presenza con loro; a volte vedono questi esseri, altre volte li percepiscono, ma su una cosa sono sicuri, “non hanno idea di come siano arrivati“.

Gli Dei di varie mitologia come sappiamo appaiono e scompaiono a loro piacimento, vedi Zeus quando fa visita alle sue “donne“.

Immagine correlataNella Bibbia, Dio (Yahweh) e gli Angeli appaiono spesso senza preavviso:
… e il Signore apparve” ad Abramo…Mosè…Giacobbe … ecc… (Genesi 12:7/17:1/26:2 ecc..)

Esodo 3:2 L’angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto.
Giudici 6:12 L’angelo del Signore gli apparve e gli disse: “Il Signore è con te, uomo forte e valoroso!”.
Luca 1:11 Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell’altare dell’incenso.


5 POSSONO ESSERE CONTATTATI TRAMITE CHANNELING

La parola “canalizzazione” qui usata, si riferisce al contatto degli extraterrestri attraverso le tavole Ouija o le pratiche spiritiche.
Coloro che hanno familiarità con la stregoneria e altre pratiche occulte, sanno di certo usare le tavole Ouija, fare una seduta spiritica, una meditazione o una divinazione per entrare appunto in contatto con gli alieni.
Molti contattati riferiscono di aver “canalizzato” con gli alieni prima di avere avuto un contatto vero e proprio con loro.
Infatti è ampiamente documentato il caso del mago britannico e occultista Aleister Crowley che sostenne di essersi messo in contatto con degli esseri denominati “Angeli Enochiani“, che secondo alcuni ufologi mostrano somiglianze con i Grigi. In particolare, questo noto spiritualista, chiamò uno di loro “Lam“, che da li in poi fu la sua guida.

Uno di questi eventi è registrato nella Bibbia, con Saul e la strega di Endor:
1 Samuele 28:7 Allora Saul disse ai suoi servitori: «Cercatemi una donna che sappia evocare gli spiriti e io andrò da lei a consultarla». I servitori gli dissero: «A En-Dor c’è una donna che evoca gli spiriti». 8 Allora Saul si camuffò, si mise altri abiti, e partì accompagnato da due uomini. Giunsero di notte dalla donna e Saul le disse: «Dimmi l’avvenire, ti prego, mediante l’evocazione di uno spirito, e fammi salire colui che ti dirò».

6 POSSEGGONO GLI ESSERI UMANI

Forse la cosa più strana e inquietante su Alieni, Angeli e Dei, è la loro capacità di “possedere un corpo ospitante contro la loro volontà“.
Gli Alieni che si dedicano a questo possesso vengono chiamati “Walk-in” (concetto coniato dal movimento New Age, basato su spiriti che si impossessano di un corpo, temporaneamente o indefinitamente)
Vedi studi condotti da Corrado Malanga (film 6 giorni sulla terra) o Aleister Crowley.

… e anche nella bibbia troviamo riferimenti al “richiamo” di uno spirito …
1 Samuele 28: 8 Saul … Arrivò da quella donna di notte. Disse: “Pratica la divinazione per me con uno spirito. Evocami colui che io ti dirò”. … 11 Essa disse: “Chi devo evocarti?”. Rispose: “Evocami Samuele”. … La donna disse a Saul: “Vedo un essere divino che sale dalla terra”. … 15 Allora Samuele disse a Saul: “Perché mi hai disturbato e costretto a salire?”.

…. e alla “possessione” …
Marco 1:23 Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: 24″Che c’entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio”. 25 E Gesù lo sgridò: “Taci! Esci da quell’uomo”. 26 E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. …. 32 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. … 34 Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; …

7 POSSEGGONO LE DONNE

Le segnalazioni di sequestro di donne da parte di “esseri provenienti dal cielo” non sono un’invenzione prettamente di credenti di Ufo. Nella Mitologia greca, gi Dei scendevano dal cielo spessissime volte, per rapire donne, avere rapporti con loro e generare figli.

Allo stesso modo ancche gli Angeli hanno fatto la stessa cosa:
Genesi 6; 1-4 … i figli di Dio videro che le figlie degli uomini erano belle e ne presero per mogli quante ne vollero. … quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli …

… e lo fece anche Dio (Yahweh)
Ezechiele 23: 1 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2… vi erano due donne … 4 Esse si chiamano Oolà la maggiore e Oolibà la più piccola, sua sorella. L’una e l’altra divennero mie e partorirono figli e figlie. …

8 PRODUCONO UNA PROGENIE IBRIDA

La “Progenie Ibrida” più famosa di tutti i tempi sono sicuramente gli Eroi o Semidei Greci. Li vediamo sempre nei film e negli spettacoli televisivi. Ercole, Hermes o Perseo sono alcuni dei figli che gli Dei hanno avuto con donne umane.

Tuttavia, non sono gli unici a possedere una “progenie ibrida“.
In Gensi 6:1/4 leggiamo che un gruppo di Angeli copulava con donne umane e che poi davano alla luce i loro figli.
4 C’erano sulla terra i giganti a quei tempi – e anche dopo – quando i figli di Dio si univano alle figlie degli uomini e queste partorivano loro dei figli: sono questi gli eroi dell’antichità, uomini famosi.
Questi bambini sono chiamati “Nephilim” o “Giganti“, e sono “Uomini di Fama“, vale a dire che sono cresciuti fino a diventare “Eroi Leggendari“.

Nel frattempo anche i nostri alieni moderni rapiscono donne, le quali affermano di aver dato alla luce bambini ibridi sulle loro Navi.
Ma il fatto più inquietante su questi rapimenti alieni, è che molte di queste donne denunciano di essere state violentate, fecondate e rapite una seconda volta per poter estrarre il feto.


==>> VAI ALLA SECONDA PARTE <<==


 

 

Elia e la macchina volante con cavalli di fuoco

Elia e la macchina volante con cavalli di fuoco

 

Nella Bibbia ci sono così tante storie dove i personaggi sono seguiti da ogni sorta di cose innaturali e incoerenti come le azioni che compiono, e che quindi rendono questo libro quasi assurdo e impossibile. Non c’è una sola storia in cui i suoi autori non descrivono qualcosa di fantastico legato a colui che  adornano…Dio!Elia e la macchina volante con cavalli di fuocoQuesta è la storia di Elia, un uomo prescelto da Dio, che viaggia insieme al suo schiavo Eliseo.

La vita e l’attività di Elia sono sostanzialmente narrate nei due Libri dei Re: operò come profeta di Yahwèh, che come sappiamo era un El, cioè un appartenete alla schiera degli Elohìm; originario di Tishbe di Galaad, svolse la sua missione al tempo del re Acab (IX secolo a.C.).

Nel primo capitolo del Secondo libro dei Re, Elia riesce “magicamente” a far bruciare 51 persone, per ben 2 volte!

2 Re 2

10/12 Elia rispose al capo della cinquantina: “Se sono uomo di Dio, scenda il fuoco dal cielo e divori te e i tuoi cinquanta”. Scese un fuoco dal cielo e divorò quello con i suoi cinquanta …

Chissà da dove e come arrivava questo fuoco da cielo… certamente NON da una nuvoletta su cui è adagiato il vostro Dio! … ma, direi, che provenisse più probabilmente dal suo Ruach o dal suo Kavod!

… ma passiamo al 2′ capitolo che inizia con Dio (Yahweh) che vuol “rapire in cielo” Elia. Perchè non lo fa subito? Apparentemente non può, perché è venuto con Eliseo, che insiste nel non lasciarlo, anche se Elia insiste costantemente che deve andarsene perchè è Dio che lo sta ordinando.

2 Re 2

1 Poi, volendo Dio rapire in cielo in un turbine Elia, questi partì da Gàlgala con Eliseo. 2 Elia disse a Eliseo: “Rimani qui, perché il Signore mi manda fino a Betel”. Eliseo rispose: “Per la vita del Signore e per la tua stessa vita, non ti lascerò”. Scesero fino a Betel. 3 I figli dei profeti che erano a Betel andarono incontro a Eliseo e gli dissero: “Non sai tu che oggi il Signore ti toglierà il tuo padrone?”. Ed egli rispose: “Lo so anch’io, ma non lo dite” … 

Elia e la macchina volante con cavalli di fuocoLa stessa scena, con gli stessi dialoghi, si ripeterà altre due volte: a Gerico e al fiume Giordano. (2Re2 ;4/6).

Giunti sul fiume Giordano ecco che Elia fa uno dei suoi “Miracoli”!!

7 …. loro due si fermarono sul
Giordano. 8 Elia prese il mantello, l’avvolse e percosse con esso le acque, che si divisero di qua e di là; i due passarono sull’asciutto.

Il mantello doveva avere dei super poteri o semplicemente il flusso delle “acque” di quel momento non era molto. 


 Improvvisamente, un carro di fuoco con cavalli in fiamme appare dal nulla ed Elia vi si arrampica sopra e volerà verso il cielo. 

11 Mentre camminavano conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo. ….. 12 Eliseo …non lo vide più.

Bene, direte voi “é andato in paradiso”! …ma non è proprio così, poichè Elia ci è andato VIVO e con le sue gambe!… a voi la risposta!


Eliseo si dispera, e andato via il suo padrone vede il mantello che Elia aveva lasciato e lo prende. E cosa succede? Eliseo diventa come Elia! un mini-Mosè che “divide le acque” fermandone la corrente e “asciugando” il fiume per attraversarlo.

2 Re 2

14 Prese il mantello, che era caduto a Elia, e colpì con esso le acque, dicendo: “Dove è il Signore, Dio di Elia?”. Quando ebbe percosso le acque, queste si separarono di qua e di là; così Eliseo passò dall’altra parte.

I “figli dei profeti”, quindi, lo vedono fare la stessa cosa che Elia aveva fatto e in uno spettacolo di intelligenza e deduzione concludono che Eliseo ora ha parte dello “spirito” di Elia su di lui.

15 Vistolo da una certa distanza, i figli dei profeti di Gèrico dissero: “Lo spirito di Elia si è posato su Eliseo”. Gli andarono incontro e si prostrarono a terra davanti a lui …

(A quanto pare, lo “spirito” è come la pizza: può essere divisa in porzioni.)

Conclusione

Elia e la macchina volante con cavalli di fuoco” Il “rapimento” di Elia è un evento che con terminologia moderna potrebbe essere definito una vera e propria “abduction”, cioè un rapimento a opera di alieni che lo prelevano sul loro carro volante.

Ci limitiamo qui a ribadire che il termine “rapimento” usato normalmente non appare appropriato, perché quanto successo al profeta era conosciuto in anticipo: Elia vi si è avviato consapevolmente ed era accompagnato dai suoi seguaci, che erano a loro volta a conoscenza di quanto stava per avvenire. Il prelevamento sul carro volante era dunque stato debitamente programmato.

Sottolineiamo, per inciso, che questo evento viene indebitamente utilizzato da coloro che affermano che nei Vangeli cristiani è presente la dottrina della reincarnazione. In sintesi, i sostenitori di questa tesi affermano che la dottrina della reincarnazione è presente nei passi evangelici in cui il popolo identifica Giovanni Battista con il profeta Elia tornato nella nuova veste (Mt 11,12-14; 17,10-13). La Bibbia però dice chiaramente che Elia è salito “vivo” sul carro degli Elohìm; vi è salito volontariamente per compiere un viaggio dal quale poi non ha più fatto ritorno: è evidente dunque che “non può reincarnarsi chi non è morto”, e infatti gli ebrei del tempo ne attendevano il ritorno e non la rinascita.” (tratto da un articolo di Mauro Biglino)


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Fonte: https://www.ateoyagnostico.com

https://maurobiglino.it/

IL SIMBOLISMO DEL GATTO SECONDO I CELTI

IL SIMBOLISMO DEL GATTO SECONDO I CELTI

IL SIMBOLISMO DEL GATTO SECONDO I CELTI

Quasi tutte le culture Sciamaniche credono negli animali come Alleati o Aiutanti. Talvolta gli animali diventano Protettori e Guide per lo Sciamano, sia nel regno fisico, sia durante il viaggio nei mondi sottili.totem celtici

I Celti credevano negli animali come alleati, e attribuivano ai loro Clan intime associazioni con animali specifici. Ogni gruppo etnico si identificava con un animale e ogni membro del gruppo non solo pensava di discendere da un determinato animale (il Totem), ma pensava anche di potersi appropriare, con iniziazioni particolari, delle Qualità di questo animale. Alcuni gruppi etnici si chiamano “Figli dell’Orsa”, giacché simboleggiano, nel nome che portano, la loro discendenza dalla “Grande Madre”; altri invece si identificavano con il “Cigno” oppure con l’Oca dal piumato bianco, che rappresentavano il vestito di un Druido.

Ogni clan aveva striscioni sui quali erano raffigurate le immagini o il simbolo del loro animale di origine, come ad esempio le “bandiere dei Fianna”. I Fianna, erano guerrieri indipendenti che non rispondevano all’autorità dei re ma solo ai Bisogni del Popolo; erano tanto dei mercenari quanto una sorta di paladini dell’antico mondo celtico.

L’animale veniva anche dipinto sugli scudi e a volte, tatuato sul corpo. Queste tradizioni potrebbero essere all’origine dei simboli araldici che divennero così popolari in epoche successive. Talvolta un eroe si identificava con una figura animale.Celtic shields

Il Gatto è un’animale legato alla Luna, al Regno dei Morti, ai Poteri dell’Oltremondo, alla Profezia e alla Terra come “Madre Oscura in cui il seme si spacca”.

Nella tradizione celtica d’Irlanda il gatto non gode di buona reputazione, infatti molte leggende celtiche (Caoit, Cat) raffigurano il gatto come un animale feroce, una creatura del male, ma questo può derivare dal fatto che i gatti a quel tempo erano selvatici.

Tuttavia, Il gatto è un forte protettore, specialmente quando si deve affrontare uno scontro frontale, e per questo è stato considerato un Potente Totem Animale di diversi clan Celtici.
Alcune leggende irlandesi parlano di un’isola abitata da uomini con testa felina e da un Clan dei Gatti, chiamati “Caithness”; questi guerrieri incutevano grande timore ai loro nemici poiché indossavano elmi ricoperti dalla pelliccia di gatti selvatici. Inoltre si racconta che Mac Cumhail abbia combattuto proprio contro questo clan del Gatto.

Un Altro racconto Epico descrive le imprese del re irlandese Cairpre o Carbar, l’usurpatore del potere supremo che causa la rovina d’Irlanda, detto “Cenn Chaitt” (Testa di gatto).

Un proverbio irlandese dice che

“gli occhi del gatto sono la porta dell’ Altromondo”.

Il Guardiano delle “Porte di Tara”, la fortezza dei Tuatha Dé Danann, aveva un “Occhio di Gatto” che di notte lo teneva sveglio al rumore dei topi e degli uccelli, mentre di giorno, durante le guardie, lo faceva addormentare.

In Irlanda vi era probabilmente un culto legato al Gatto nel santuario della grotta di Clogh-magh-right-cat (la «grotta della piana della regina-gatto», oggi Clough, contea di Connacht, dove, si diceva, un vecchio gatto nero stava seduto su una sedia d’argento.
E Sembra che anche esistesse una Dea-Gatta di nome Palug o Gatta Palu, considerata uno dei tre flagelli dell’isola di Anglesey, bestia nata dalla dea-scrofa Henwen (letteralmente «Vecchia Bianca»). Forse era la dea Cerridwen che si poteva manifestare sia sotto forma di scrofa sia nelle sembianze di gatta.
In molte zone della Francia e della Germania un personaggio del folklore veniva chiamato lo Spirito-Gatto del Grano, che appariva durante le feste del raccolto. A prima vista sembra strana questa associazione del gatto con il raccolto, ma quando sappiamo che Henwen partorì un grano d orzo, uno di frumento e un ape, oltre a un lupo, un’ aquila e il gatto Palu, tutto risulta più chiaro.
È probabile che la dea sotto forma di gatto sia sopravvissuta anche nei racconti arturiani nelle sembianze del mostro Chapalu.

IL SIMBOLISMO DEL GATTO SECONDO I CELTI
IL SIMBOLISMO DEL GATTO SECONDO I CELTI

In diverse Leggende Celtiche, inoltre, viene detto che il gatto è anche un guardiano di tesori.

Un Racconto narra le avventure di Maelduin, figlio di una regina irlandese e di un gatto custode di grandi ricchezze; il significato di questo racconto mostra la differenza che esiste tra ricevere un dono e rubare.

Nel racconto gallese dopo un viaggio in mare Maelduin, il protagonista e i suoi 3 compagni giungono su un’isola dove si trova una fortezza deserta, pieno di tesori favolosi, apparentemente abbandonati, c’è solo un gattino che salta da un pilastro all’altro, che sembra essere molto inoffensivo.
Qui trovando una grande tavola imbandita, e Maelduin chiede al gatto il permesso di mangiare. Dopo averli osservati un attimo in silenzio, il felino torna ai suoi giochi. I giovani, rassicurati, si lasciano andare, si mettono a tavola e banchettano, dando così inizio ai festeggiamenti senza che nulla accada.
Ma prima di partire, nonostante gli avvertimenti di Maelduin, uno di loro non resiste alla tentazione di impadronirsi di una collana del tesoro; Immediatamente il gatto si trasforma in una creatura fiammeggiante che lancia al ladro una fiamma guizzata dagli occhi, folgorandolo all’istante e riducendolo un mucchietto di cenere.
Dopodichè il gattino torna subito dopo ai suoi giochi.


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FONTE==>> http://moak.altervista.org/articoli/simbolismo_degli_animali.htm
FONTE==>> http://www.cercoilgatto.it/site/News/2008/05/19/106-il-gatto-nella-tradizione-celtica.html

IL COLORE VIOLA

il colore viola

IL COLORE VIOLA

il colore viola

Il colore Viola nasce dalla mescolanza del rosso, che simboleggia la forza e l’energia, e del blu, che simboleggia la calma e la malinconia.

Questo colore esprime un’energia pura, atavica: è una forza legata alla vitalità del rosso e all’intimo accoglimento dell’azzurro. È una colorazione insieme di attesa e di precognizione, ed eleva la coscienza umana fino al raggiungimento della pura luce bianca.

L’unione tra questi due colori identifica anche la componente della seduzione e la fusione intima tra due persone:
il rosso è il colore della passione ed esprime l’impulso istintuale e rappresenta quindi il Corpo/ il terrestre;
il Blu è invece il colore dell’armonia e della quiete e rappresenta lo Spirito/ il celestiale;
..dalla loro unione si manifesta così il colore Viola che è l’elaborazione raffinata tra corpo e spirito, tra passione e armonia, dando così vita ad un aggraziato erotismo misto alla delicatezza dell’amore, nel quale l’immediatezza dell’impulso evolve verso raffinate forme di piacere. Passione ed intelligenza, amore e saggezza.

E’, dunque, la tonalità della “coniunctio oppositorum”, della “congiunzione degli opposti”, un colore “tra l’umano e il divino, l’unione di due nature” (Jung, 1980), inteso però, non come sintesi finale, ma come complessità iniziale che spinge alla, spesso sofferta, trasformazione; difatti, a livello psichico, il viola esprime tematiche di confronto e conciliazione degli opposti psichici, divenendo il colore della trasformazione e della ricerca costante di un nuovo stato e di nuovi equilibri.

Il colore Viola è associato alla frequenza più alta e alla lunghezza d’onda più corta (compresa tra 380 e 420 nanometri), ed è collocato all’estremo dello spettro cromatico (visibile nel fenomeno dell’arcobaleno) e dopo questo colore si estende un altro territorio, la gamma degli ultravioletti…

ultravioletti

…il mondo dell’invisibile e del mistero, non percepibile dai sensi ma solo dall’intuito; è questo il viola del fantastico e della magia.
Esso identifica gli incantesimi, ed è una fusione mistica di sentimenti che avvera le speranze; tant’è che chi ama questo colore è in cerca di rapporti magici e affascinanti, vuole ammaliare ed essere ammaliato.
Il colore dell’ametista e del quarzo era usato nell’occultismo fin dai tempi più antichi, come anche la violetta che veniva adoperata per conoscere il futuro interpretando il numero e la disposizione dei raggi sui petali.
(Ed è lo stesso magico e misterioso fluido viola che in Ecuador gli sciamani Jivaro “trasudano” dopo aver preso l’ayahuasca, ad essere alla base della loro capacità di divinazione (A. Cresti, 2002).

” Il viola è il supremo nucleo metafisico che ne sottolinea la complexio oppositorum, la dimensione che va oltre quella fisica, la natura sfuggente ed inafferrabile, l’aspetto trascendente.”
(R. Steiner, L’essenza dei colori )

Il significato del viola

Il Viola, come sintesi tra la passione e l’irruenza del rosso, con la tranquillità e la trascendenza del blu, diviene espressione di moderazione, senso della misura e di temperanza.
E’ sinonimo di intelligenza e prudenza, umiltà e saggezza, dignità e nobiltà.
E’ il colore dell’arte, della fantasia, del sogno, dell’altruismo e della guarigione.
E’ il colore della metamorfosi, della congiunzione e della transizione.

Il Viola rappresenta il valore medio tra terra e cielo, ed è conosciuto come il colore della tradizionale della mistica, della spiritualità; esso infatti, associato alla preghiera ed agli stati alterati di coscienza, agisce sull’inconscio dando forza spirituale ed ispirazione.

il colore viola 7chakra

Non per niente, questa gradazione equilibrata di rosso e di blu (viola), viene associata al Settimo Chakra ( Sahasrara ) o “dei Mille Petali”, dove l’umano si fonde con il divino.
Le sue funzioni principali sono relative alla conoscenza superiore, alla medianità, al contatto con il Divino. Al Sahasrara Chakra appartengono tutte le questioni relative alla “Illuminazione”, vale a dire la relazione tra la coscienza dell’individuo e quella dell’universo. L’apertura o la creazione del Settimo Chakra porta a uno stato di contatto e comunione con la forza creatrice dell’universo, uno stato di purificazione, appagamento spirituale, totale libertà dalle limitazioni dei nostri istinti bassi e grossolani.

La psicologia del viola

È il colore della volontà di essere diversi.

La persona che non preferisce il viola è una persona diffidente, critica, molto razionale ed è capace di rifuggire ogni stato emozionale.

Chi invece ama questo colore predilige le sensazioni forti e una vita eccitante, ha bisogno di sentirsi libero, vuole affascinare, suscita ovunque simpatia e ammirazione, ed ha un’inclinazione per l’occulto, il magico e l’arcano.
E’ molto disponibile e comunicativo, tende ad identificarsi con il prossimo e possiede grande umanità e desideroso di aiutare gli altri in modo significativo.
Questo colore accresce la capacità creativa e la fantasia e quindi chi ama il viola è un raffinato cultore della bellezza e amante dell’arte e coltiva interessi ad alto livello.
Tale persona è di buon gusto e cura molto il suo aspetto fisico. Di grande intelligenza esprime la sua saggezza in modo umile e prudente; intuitiva e sensibile ma è anche apprensivo e impacciato, e nello stesso tempo vuole essere compreso.



Infatti Il carattere “viola” è un po’ difficile da comprendere, esso ha tendenze opposte e inconciliabili.
Talvolta diventa così fantasiosa e con la testa tra le nuvole, che risulta incapace di prendere delle decisioni: per questo gli amanti del viola non vogliono essere incaricati di responsabilità troppo impegnative.

È il colore più amato dai giovanissimi e dalle donne incinte, in grado di vedere il mondo con gli occhi innocenti di chi crede alle favole e ai lieto fine, nell’amore e nella felicità per tutta la vita.
Il colore viola è uno dei colori che emerge frequentemente nei disegni dei bambini. Rappresenta l’urgenza di esprimersi: il suo apparire frequente è in relazione a quella situazione ambientale che non consente al bambino di muoversi liberamente in tutti i settori per le regole o le norme di comportamento che gli vengono imposte. Tale situazione conflittuale insorge sia in famiglia che nella scuola e può investire nel bambino: la sfera del linguaggio; la sfera del comportamento; la sfera della libera espressione.

La simbologia del viola

Nei sogni il colore viola simboleggia il dolore, il tormento e la tristezza, significa quindi che hai bisogno di intimità ed affetto e ti senti attratto da ciò che è mistero e magia.
In Epoca Preromana nei Popoli Italici il colore viola era legato alle carestie e quindi precedeva l’attuazione del Ver Sacrum (Primavera Sacra, ossia venivano consacrati animali e bambini (-vedi wikipedia-), da qui l’utilizzo del colore viola da parte dei Romano-Cristiani nei periodi precedenti un cambiamento o un rinnovo.

paramento1

Infatti per il Cristianesimo il colore viola non significa affatto penitenza, bensì è segno di attesa e rappresenta metaforicamente la lotta dello spirito (blu) contro la carne (rosso), mentre per i laici è invece il colore dell’ autodeterminazione dei popoli.

La Chiesa adotta questo colore nei paramenti liturgici durante il periodo di purificazione di Avvento e di Quaresima della “passio christi”, la “passione” vissuta da “Cristo” al momento di compiere il sacrificio sulla Croce, nel quale si spoglia della natura umana per unirsi a Dio.
Inoltre i Vescovi indossano abiti Viola come segno di intermediazione tra cielo e terra.
Durante i 40 giorni quaresimali, nel Medioevo venivano vietati tutti i tipi di rappresentazioni teatrali e di spettacoli pubblici che si tenevano per le vie o le piazze delle città. Questo comportava per gli attori e per tutti coloro che vivevano di solo teatro notevoli disagi economici. Non potendo lavorare, infatti, le compagnie teatrali non avevano guadagni e di conseguenza anche procurarsi il pane quotidiano era ardua impresa: per questo motivo in teatro e in televisione abiti e oggetti di colore viola sono tuttora considerati malauguranti e, nei limiti del possibile, evitati.


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