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Dio, il Vero Ingannatore dell’Uomo

Dio, il Vero Ingannatore dell’Uomo

Dio, il Vero Ingannatore dell’Uomo

Attualmente la maggior parte della popolazione dell’emisfero occidentale, il Medio Oriente e il continente africano crede in una varietà di monoteismo abramitico e riconosce il Signore “El” come il Dio biblico creatore buono e giusto del nostro mondo.

Dio, il Vero Ingannatore dell'UomoGli ebrei vedono il loro Dio come il signore della giustizia che ha salvato il popolo israelita dando a Mosè la sua santa legge.
I cristiani affermano che lo stesso Dio è il padre amorevole che ha sacrificato il suo primogenito per salvare l’umanità dalle conseguenze del peccato.
Mentre i seguaci dell’Islam lo chiamano con il nome arabo Allah, e riconoscono questa divinità ebrea e cristiana come un Dio giusto e misericordioso.

L’idea che il Dio Biblico sia una grande figura di bene e giustizia ha lasciato un’impressione così radicata nelle menti collettive dei popoli occidentali, che persino i non credenti pensano che il carattere di “Yahweh” rappresenti la giustizia.
Tuttavia, sono sicuro che se i credenti iniziassero a leggere i “Sacri Testi” biblici, oggettivamente e senza i loro pregiudizi condizionati, molti di loro resterebbe inorriditi dal “moralità” di quel Dio. E finirebbero col capire che l’insegnamento che il Signore è un padre giusto e Benevolente è contrario alla ragione e, peggio ancora, è una menzogna flagrante.

Ma Chi è davvero Yahweh?

Nel corso della storia diversi piccoli gruppi hanno riconosciuto che il Dio biblico del giudaismo e del cristianesimo è il vero ingannatore dell’uomo.

Prima della cristianizzazione dell’Europa e la nascita dell’islam in Medio Oriente, le varie scuole esoteriche gnostiche come Ofitas in Siria e in Egitto e Naassenes in Palestina, hanno capito che Yahweh era un impostore e che aveva catturato l’uomo in un sistema di inganni; mentre il serpente ribelle dell’Eden, nella Genesi, era il vero benefattore dell’umanità. Colui che ci ha illuminati alla conoscenza e ci ha liberati dalla schiavitù del male del demiurgo Dio degli ebrei.

Dio, il Vero Ingannatore dell'Uomo

Gli gnostici lo chiamavano “Yaldabaoth” o “il falso Dio di questo mondo” e hanno riconosciuto il loro male. Conoscevano il grande segreto: il Dio degli ebrei era il vero Diavolo che aveva assunto il titolo di “Dio creatore” e invertito i ruoli del bene e del male attraverso l’inganno, presentando se stesso come il “padre benevolo” dell’umanità e calunniare il saggio Serpente come il “diavolo” e “nemico dell’uomo“. Questa inversione accusatoria iniziò con la creazione della Bibbia Cristiana alla fine del primo secolo, e avrebbe ingannato molte generazioni durante i millenni.

Perché gli gnostici credevano che Yahweh fosse un Dio falso e malevolo?

A differenza delle persone medievali che sono stati sottoposti alla teocrazia della Chiesa cattolica e non sapeva leggere la Bibbia stessa, gli intellettuali gnostici, dei primi secoli dell’era cristiana, ha avuto accesso a tutte le scritture bibliche e quindi hanno potuto studiarle liberamente. Sapevano che la Bibbia ebraica era piena di mali crudeli, genocidi spietati, richieste di sacrifici cruenti, atti di barbarie e comportamenti tirannici attribuiti a Yahweh. In altre parole, gli gnostici sapevano che il Dio biblico era un vero demone e le sue religioni erano brutali, sanguinarie, misantropiche e oscurantiste.


La verità è che la Bibbia stessa dà ampia testimonianza che il presunto padre amorevole degli ebrei e cristiani, ha una natura sadica, e il male e i suoi numerosi atti violenti sono documentati nelle Sacre Scritture.

Tutte le azioni compiute da Dio, sono così aberranti che la maggior parte della gente di oggi, se non sapesse che si parla di lui, penserebbe che sono caratteristici di un’entità demoniaca.

Leggendo la Bibbia oggettivamente, è chiaro che il Dio ebraico Yahweh ha un carattere bellicoso, assassino e depravato ed è chiaro che ha una grande mancanza di amore per l’umanità. Gli stessi testi biblici mettono in discussione la moralità e la benevolenza della divinità giudeo-cristiana e non fanno altro che confermare che Yahweh è il vero avversario dell’uomo.


Oggi non è più un segreto che il Dio della Bibbia sia un personaggio sanguinario e vendicativo.

Thomas Paine

Dal Rinascimento molti pensatori illuminati cominciarono a mettere in discussione la moralità, la depravazione, il desiderio di sangue, la misantropia e la deplorevole xenofobia di Yahweh.
Pertanto, molti filosofi dell’era moderna abbandonerebbero la religione giudaico-cristiana e favorirebbero visioni del mondo più umanistiche come il deismo e il naturalismo.
Ad esempio, l’intellettuale americano Thomas Paine, uno dei padri fondatori degli Stati Uniti, ha respinto il Dio biblico scrivendo in The Age of Reason (1794) che “la credenza in un Dio crudele rende l’uomo crudele“e sosteneva una teologia deista la cui divinità era il Dio della natura.


Nell’attuale era della scienza e di Internet, non è più una novità che il Dio dell’Antico Testamento sia un incubo abominevole.
In verità pochissime persone hanno una conoscenza completa del contenuto della Bibbia. Pochissimi credenti sono abbastanza onesti da analizzare la sua fede e il criterio morale del suo Dio in modo oggettivo.


Fonte: https://www.enkiptahsatya.com

Gli Omicidi di Dio (tabella con la lista completa e la stima totale)

Gli Omicidi di Dio

(tabella con la lista completa e la stima totale)

Per la grande maggioranza dei credenti cristiani Dio è riassunto in tre parole: “Dio è amore”, che è quello che il libro della 1′ Lettera di Giovanni 4,8 propone, e so che tu  credi fermamente a queste parole. Ma considero totalmente ingiusto e imparziale da parte tua che tu credi e obbedisci a quel versetto e dimentichi o ignori tanti altri versi che sembrano indicare il contrario: che Dio non è affatto amorevole o misericordioso, ma al contrario è un killer spietato e senza cuore. Dirai che esagero o mento; ma poi ti mostrerò una lista della grande maggioranza degli omicidi commessi dal Dio che tu ami, e che sono stati commessi dalla sua stessa volontà e desiderio. 

Gli Omicidi di Dio (tabella con la lista completa e la stima totale)

Alla fine dello schema vedremo il numero totale di persone uccise direttamente da Dio. Sia il numero esatto indicato dalla Bibbia e il numero approssimativo con i dati che la Bibbia non offre in modo esatto. Questa cifra ti sorprenderà.

Sentiti amico Cristiano Credente, sei liberto di trovare ognuno dei versetti qui menzionati per verificarne la veridicità. Inoltre, INSISTO che tu lo faccia!!! Vorrei che leggessi con i tuoi stessi occhi tutte le atrocità e gli omicidi che il tuo “Dio buono” ha fatto in passato.


Vediamo la “Top Ten”:          == >> QUI la Lista Completa << == 

  1. Diluvio Universale 20.000.000
  2. Dio uccide tutti i primogeniti dell’Egitto 1.000.000
  3. Dio uccide un milione di etiopi 1.000.000
  4. Dio uccide a poco a poco l’esercito israelita 500.000
  5. Dio ha ucciso mezzo milione di soldati israeliani 500.000
  6. La settima piaga d’Egitto: Dio non salva nulla. 300.000
  7. Donne 200.000
  8. Duecentomila morti perché David ha fatto un censimento 200.000
  9. Un angelo ha ucciso 185.000 soldati che dormivano 185.000
  10. Dio uccide 120.000 uomini coraggiosi per rimproverarlo 120.000       

== >> Lista Completa << == 


Hai letto bene amico Cristiano? Secondo la Bibbia, Dio ha assassinato più di due milioni di persone , che è il numero esatto indicato nei versetti biblici, ma se aggiungiamo a questo gli omicidi che non sono menzionati con cifre esatte (come nel Diluvio o in Sodoma e Gomorra) il numero di omicidi di Dio è più di 34 milioni di persone!

Ricorda amico cristiano, Dio è immutabile , è lo stesso ieri, oggi e domani. Se Dio nel passato era un assassino sanguinario, secondo la sua immutabilità, è così ancora oggi. Dio non può cambiare idea. Supponiamo anche che Dio possa cambiare idea; che prima era un assassino spietato, ma che oggi è solo amore e misericordia. Significa che prima non era un assassino? Essere bravi adesso non compensa le mostruosità che hai commesso in passato. Come puoi adorare e ubbidire a un Dio con un simile comportamento? È a questo Dio a cui hai consacrato la tua vita? Cosa ne pensa la tua guida morale?


==>> CLICCA QUI PER LA LISTA COMPLETA <<==


Fonte: http://ateismoparacristianos.blogspot.com

Come Dio commette i 7 peccati capitali

Come Dio commette i 7 peccati capitali

.Le grandi menti teologiche si sono rese conto che la Bibbia santa e infallibile non menziona una serie di “peccati” minori, che, sebbene non siano mortali (poiché ti condannano eternamente a una griglia infernale), certamente hanno l’intento di far restare delle “brave persone”, proprio come Dio vorrebbe.

Come Dio commette i 7 peccati capitali
Tabella dei peccati capitali (particolare). Il Bosco (1485)

Ci sono molti sentimenti e comportamenti umani che dovrebbero essere condannati, quindi meritano una sorta di punizione. Quali sono questi sentimenti negativi e dannosi?,  … orgoglio, invidia, lussuria ecc. Nessuno di questi è punito direttamente da Dio nella Bibbia.


In che modo i grandi teologi cristiani hanno risolto questo “Piccolo Disguido” della Bibbia? Facile … hanno semplicemente creato una lista di reati punibili ma non eternamente riprovevoli; e li chiamarono “I 7 Peccati Capitali”; e incidentalmente hanno inventato un posto dove espiare e pulire questi peccati dopo la morte, che è una specie di mini-inferno … e lo hanno chiamato “Purgatorio”.

Ripeto ….. Nulla di tutto questo viene fuori nella Bibbia che hai sul comodino accanto al tuo letto.


Chi è responsabile dell’invenzione di questi “7 peccati capitali” che potrebbero condannarci a feste indesiderate nel Purgatorio?

Un monaco del IV secolo di nome Evagrio Pontico,  che scrisse una lista di otto vizi malvagi o passioni malvagie contro cui i suoi compagni monaci dovevano essere salvati.

Questi “peccati” furono revisionati da San Giovanni Cassiano e infine aggiornati e ridotti a 7 dla papa romano San Gregorio Magno. Questi “7 peccati” divennero così popolari e accettati che nel tredicesimo secolo, il poeta Dante Alighieri li usò nello stesso ordine nella sua opera de “La Divina Commedia”.

Quali sono questi sette peccati capitali indesiderabili?

Lussuria, pigrizia, gola, rabbia, invidia, avidità e arroganza!Come Dio commette i 7 peccati capitali

Dio e i 7 peccati Capitali

.Immagino che tu, caro lettore, dirai:

– “Sebbene questi peccati non vengano direttamente nella Bibbia, non si può negare che non sono desiderabili per essere un buon essere umano, Dio sicuramente li approverà”

Assolutamente d’accordo con te. Credo che se gli esseri umani evitassero di commettere quei 7 peccati (o almeno non esagerando nel commetterli), sicuramente questo sarebbe un mondo migliore. 

Ma … Dio li condannerebbe? Sicuramente SI! Sebbene dal mio punto di vista, Dio non ha la benché minima morale per giudicare e condannare le sue creazioni per aver commesso questi errori, se li esegue in modo flagrante e apertamente egli stesso!

Non credo che il Dio in questione esista; ma se esistesse ed è come lo descrive la Bibbia … Penso che dovrebbe spiegarci perché egli può commettere questi peccati e condannare noi senza riserve!

Ora cerchiamo di verificare i vari peccati, poiché anche Dio meriterebbe di trascorrere una buona stagione accompagnandoci nel Purgatorio .


I 7 Peccati Capitali di Dio

Lussurialussuria peccati capitale dio ateismo religione

Anche se Dio è molto riservato e pignolo riguardo al comportamento sessuale delle sue creazioni (cioè noi) e mette sempre il naso nel modo in cui e quando facciamo sesso … lui stesso è un lussurioso consacrato. 

Perché? Vediamo:


Genesi 4

1 Adamo si unì a Eva sua moglie, la quale concepì e partorì Caino e disse: “Ho acquistato un uomo dal Signore“.

… ops … povero Adamo… il primo figlio ed è già cornuto!


Sembra che Dio abbia fatto sesso con due sorelle:

Ezechiele 23

1 Mi fu rivolta questa parola del Signore: 2″Figlio dell’uomo, vi erano due donne, figlie della stessa madre, 3 le quali si erano prostituite in Egitto fin dalla loro giovinezza, dove venne profanato il loro petto e oppresso il loro seno verginale. 4 Esse si chiamano Oolà la maggiore e Oolibà la più piccola, sua sorella. L’una e l’altra divennero mie e partorirono figli e figlie

Poi arrivano con la scusa che queste due ragazze sono nomi di città. Ok può essere, ma il desiderio sessuale di Dio è evidente.

 … e chi la fà l’aspetti ….

Ezechiele 23

5 Oolà mentre era mia si dimostrò infedele: arse d’amore per i suoi spasimanti …

11 Sua sorella Oolibà la vide e si corruppe più di lei nei suoi amoreggiamenti; con le sue infedeltà superò la sorella


Inoltre:

Ezechiele 23,18-20

18 Poiché aveva messo in pubblico le sue tresche e scoperto la sua nudità, anch’io mi allontanai da lei come mi ero allontanato dalla sorella. 19 Ma essa continuò a moltiplicare prostituzioni, ricordando il tempo della sua gioventù, quando si prostituiva in Egitto. 20 Arse di libidine per quegli amanti lussuriosi come asini, libidinosi come stalloni,

… sembra un film porno con qualche zoofilia. 


Per finire: …

– Tutte le monache e suore del mondo sono “sposate” con Dio. (Non diciamo altro!)

– Dio è onnipresente e onnisciente … cioè, ogni volta che fai l’amore con il tuo partner, Dio è lì a vedere come lo fai, ed pronto a criticare se fai qualcosa che non gli piace.

– Dio creò Adamo ed Eva con l’intenzione di essere sempre nudi … se non fosse per la gaffe di Eva, saremmo tutti nudi con le piccole cose all’aria come Dio avrebbe voluto. Immagino che Dio sia un po ‘voyeuristico.

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Pigrizia

la pigrizia pecca l'ateismo del dio capitale

Dio è onnipotente, cioè può fare tutto ciò che vuole con il minimo sforzo. … ma in realtà non fa nulla … Sembra che il lavoro di Dio fosse limitato a creare il mondo in soli 6 giorni e poi … vacanze permanenti.

Naturalmente, di tanto in tanto (e per dire che funziona) interviene nella vita degli umani, e fa cose divertenti come il diluvio universale, la distruzione di Sodoma e Gomorra , il massacro dei primogeniti degli egiziani e dei figli di Belen … e, naturalmente, l’omicidio di suo figlio.

Dopo questi piccoli lavori, Dio si è dedicato solo a vederci e non ad ascoltare le richieste delle sue creazioni (miliardi di preghiere e petizioni non sono nulla) … ma quando meno ce lo aspettiamo, Dio ci sorprende con un piccolo terremoto o una piccola onda (chiamata Tsunami) che ci manda in modo che ricordiamo che anche lui lavora di volta in volta.

Se fosse per me … Non lavorare più! Lasciaci qui da soli!


Gola

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Sebbene Dio non mangi o beva letteralmente … sembra che abbia bisogno di molti “cibi” che devono essere forniti da noi suoi servi, scusate … creazioni.

SACRIFICI DI ANIMALI

Dio ha chiesto un’offerta a Caino e Abele e gli hanno offerto Cibo! E Dio scelse il piatto di Abele (un ricco agnello arrosto). Ricorda anche che la prima cosa che Noè offrì a Dio dopo aver lasciato l’arca, era una bella grigliata, il cui odore era gradito a Dio, il quale ha ringraziato con un arcobaleno nel cielo. Dopo tutto ciò, Dio ha continuato a chiedere sacrifici animali ovunque (agnelli e piccioni erano i più colpiti). Anche quando nacque suo figlio, Dio godette una deliziosa prelibatezza del piccione decapitato offerto dal “cornuto” Giuseppe.

umiliazione

Sebbene non sia un cibo in quanto tale, sembra che Dio abbia bisogno di noi umani per umiliarci davanti a lui per vivere ed essere felici. Più ci umiliamo, più Dio sarà soddisfatto!

preghiere

Questo è forse ciò che più riempie l’invisibile ventre di Dio. Nonostante sia perfetto, Dio ha disperatamente bisogno di molte cose, tra queste e principalmente le nostre preghiere.

Ma forse la cosa di cui Dio ha più bisogno da parte nostra per poter sopravvivere, è il suo cibo principale … ossia che gli umani credono che esista. Perché se smettiamo di credere in lui … semplicemente non esisterebbe perché morirebbe di fame.


IRA

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Questo “peccato” di Dio è forse il più evidente e dobbiamo dare meno spiegazione!

Basta leggere la Bibbia e noterai la collera e la rabbia di Dio. Vediamo alcuni esempi che abbiamo visto in questo blog:

– Eva . Ha mangiato una piccola mela. I nostri denti fanno ancora male.

– Inondazione . Dio è arrabbiato con i peccatori … uccidiamo tutti.

– I figli di Aaron : accesero male un fuoco … mandò un fulmine e li distrusse.

– Eliseo . Alcuni ragazzi chiamano il profeta “Calvo” … Dio manda due orse e li ammazza.

In aggiunta; Dio sembra odiare molte cose: i maiali , i cani , gli animali , i bambini , le donne .

Ma soprattutto … Dio, vedendo la perdizione e l’immenso peccato in cui l’umanità era immersa, ha deciso di pagare la sua rabbia e la sua incompetenza mandando il proprio figlio sulla terra e assassinarlo! … eh? , un momento … se come ci dicono, Dio si è fatto Uomo … allora Gesù è la reincarnazione di Dio stesso … !! …  così uccidendo il proprio figlio, Dio si stava in effetti suicidando. … ??? …. !!!! ….. questa logica cristiana è davvero sbalorditiva!!


INVIDIA

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L’invidia è desiderare pazzamente ciò che gli altri hanno. E Dio lo mostra troppo.

Tutta la filosofia e l’insegnamento di Dio sono basati su religioni e divinità precedenti. Quasi tutto nella Bibbia era già stato creato ed esposto nelle culture precedenti … Dio lo ha solo copiato.

La creazione ? No, no no … È già visto.

¿ L’alluvione ? Neeeh … ripetuto.

Una tribù che conquista il mondo? … Qualcosa di nuovo?

Insegnamenti, filosofie, statuti e persino i 10 comandamenti … Copia e incolla …

Un Dio semi generato dall’unione di un Dio con una vergine umana? … Bah, più o meno lo stesso.

Quindi Dio è così invidioso che ha voluto raccogliere storie, statuti e comandamenti e soprattutto personaggi che erano relativamente successi prima di lui, e farseli suoi! Dio Pigrone; ​​è più facile copiare che fare il lavoro stesso! Questo è Dio … molto poco originale!


AVIDITA’

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Ciò ha a che fare con l’ambizione estrema e la necessità di avere e raccogliere denaro e ricchezza. Bene, Dio è un grande fan di oro e denaro.

Da subito nella Bibbia, leggiamo l’interesse di Dio per l’ORO! 

Genesi 2

11 Il primo fiume si chiama Pison: esso scorre intorno a tutto il paese di Avìla, dove c’è l’oro 12 e l’oro di quella terra è fine; qui c’è anche la resina odorosa e la pietra d’ònice.

– La massima rappresentazione simbolica di Dio è l’arca dell’alleanza o dell’Alleanza che era coperta dentro e fuori con tavole d’oro. Una ghirlanda d’oro lo circondava in cima. Su entrambi i lati erano fissati quattro anelli d’oro, attraverso i quali erano inseriti due pali di acacia anch’essi ricoperti d’oro. Sul coperchio del petto o in piedi propiziatorio stavano due cherubini, anch’essi d’oro.

Genesi 25

1 Il Signore disse a Mosè: 2″Ordina agli Israeliti che raccolgano per me un’offerta. La raccoglierete da chiunque sia generoso di cuore. 3 Ed ecco che cosa raccoglierete da loro come contributo: oro, argento e rame, 4 tessuti …… ecc…ecc…

Numeri 31

50 Per questo portiamo, in offerta al Signore, ognuno quello che ha trovato di oggetti d’oro:
bracciali, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per il rito espiatorio per le nostre persone davanti al Signore”

Giosuè 6

19 Tutto l’argento, l’oro e gli oggetti di rame e di ferro sono cosa sacra per il
Signore, devono entrare nel tesoro del Signore”.

Di queste “Offerte per il Signore” nella Bibbia ce ne sono a bizzeffe ….!!!

– I  vestiti e gli abiti dei sommi sacerdoti di Israele avevano numerose incrostazioni di oro e pietre preziose.

– Le chiese moderne usano molto oro per mostrare il loro amore e la loro servitù verso Dio. Se entri nelle chiese ortodosse, il colore dorato ti circonda ovunque. Sembra entrare nella caverna di Ali Babà. Per non parlare del Vaticano e di chi lo rappresenta, a partire dal Papa, ai vescovi, ai cardinali, ecc… con i loro costosi costumi d’oro puro.  …… Chiamateli sciocchi!


SUPERBIA

superbo ateismo peccati mortali dio bibbia di Gesù

È considerato il più grande e il più grave peccato capitale … E forse è quello che Dio commette di più oltre la rabbia!

Basta vedere il primo comandamento:

Esodo 20

2″Io sono il Signore, tuo Dio, … 3 non avrai altri dèi di fronte a me. 4 Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. 5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, …

Dio vuole che solo Lui sia l’Idolatrato. Non pensare nemmeno a guardarti in torno! … è l’unico e il più potente. Il più grande di tutti … Perché io, … sono… un Dio geloso …. Che arroganza!

E naturalmente, per quanto orgoglioso e vanitoso che è, odia l’arroganza negli altri e la punisce con la morte. Il tipico bullo di quartiere, solo lui vuole essere il capo.

Numeri 15.30

30 Ma la persona che agisce con deliberazione, nativo del paese o straniero, insulta il Signore; essa sarà eliminata dal suo popolo.

Inoltre possiamo leggere nell’intero del capitolo di Malachia un’ode alla sua arroganza e superbia; l’orgoglio nel condannare gli altri è come il vostro amore per lui che cresce verso il cielo!

2 Re 1

2 Acazia cadde dalla finestra … in Samaria e rimase ferito. Allora inviò messaggeri con quest’ordine: “Andate e interrogate Baal-Zebub, dio di Ekròn, per sapere se guarirò da questa infermità”. 3 Ora l’angelo del Signore disse a Elia il Tisbita: “Su, va’ incontro ai messaggeri del re di Samaria. Di’ loro: Non c’è forse un Dio in Israele, perché andiate a interrogare Baal-Zebub, dio di Ekròn? 4 Pertanto così dice il Signore: Dal letto, in cui sei salito, non scenderai, ma di certo morirai”. …

17 Difatti morì, secondo la predizione fatta dal Signore per mezzo di Elia …

Può essere più pedante e arrogante? 

Senza dubbio, Dio vuole consacrarsi come dittatore supremo e plenipotenziario!

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.Questo è, amico lettore credente. Quei “peccati mortali” così dannosi per lo spirito, e che sono puniti con il Purgatorio … sono “una cosa quotidiana” per Dio.

Dio li impegna a destra e a manca, mentre istruisce i suoi sudditi a non farli.

Come dice il proverbio: “Fai quello che dico, non quello che faccio”

Come si può e avere fede in un tale Dio? … peccatore e sospettosamente umano. Lo dico e lo ripeto … il comportamento di Dio NON è un esempio da seguire!

Nella condotta di Dio, tutti i mali e i peccati dell’universo sembrano convergere.

Ma tutto questo ci lascia un apprendimento importante: dobbiamo rinunciare alla fede in questo Dio e vedere il suo comportamento e vizi come cose che dovremmo evitare di fare. Prendi i cattivi esempi di Dio e fai esattamente il contrario.

Forse se lo faremo non andremo in paradiso … ma saremo senza dubbio persone migliori!

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Fonte: http://ateismoparacristianos.blogspot.com

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Perché Dio odia i bambini – prima parte

Perché Dio odia i bambini

Saturno che divora suo figlio Ateismo Dio
“Saturno che divora un figlio” Francisco de Goya. (1819-1823)

.Dio odia i bambini. Di questo non c’è dubbio.

Può essere abbastanza comprensibile (date le circostanze del tempo) che Dio e gli scrittori hanno avuto rancore contro di loro, ad esempio dei maiali (animali impuri), cani (uno degli animali più bassi), o contro altri molti animali (perché sono inferiori all’uomo), e persino le donne (anche loro inferiori dal loro punto di vista) … ma quello che non si è mai capito, è l’odio che Dio ha contro i bambini indifesi e innocenti.

È inconcepibile che un Dio che si definisce “Amore” e “comprensione” non solo abbia permesso e sostenuto la morte di bambini innocenti; ma che anche lui stesso ha ucciso bambini con le sue stesse mani invisibili.

I bambini NON sono responsabili delle loro azioni, e né possono essere puniti per questo. Anche nella nostra era moderna, un bambino non viene punito fino a quando non raggiunge la maggiore età. 

PECCATI “EREDITATI”

Molto meno i bambini dovrebbero pagare per gli errori e i peccati commessi dai loro genitori. Questa è un’aberrazione che tuttavia la Bibbia esprime molto bene:

Esodo 34.7

6 … “Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di grazia e di fedeltà, 7 che conserva il suo favore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli
dei figli fino alla terza e alla quarta generazione“.

Vediamo in questo orribile versetto come i bambini pagano per i peccati dei loro genitori fino alla quarta generazione. Questo contraddice tutti gli elementi della più elementare giustizia e ci insegna un Dio eccessivamente crudele e arbitrario. Che senso ha cercare di essere buono per tutta la vita se alla fine pagherò gli errori dei miei genitori o dei miei nonni? Perché un bambino non ha l’opportunità di essere buono e accedere al paradiso se ha già lo stigma del peccato e gli errori delle generazioni precedenti?

E questo non è un verso isolato; Dio lo rende molto chiaro anche tra i “10 Comandamenti”


Esodo 20: 5

5 Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, …

Dio ci dice in uno dei suoi comandamenti che il male e gli errori fatti da qualcuno saranno accusati fino alla quarta generazione. Assolutamente atroce!

Tu amico credente,dirai che tutte queste sono solo mie invenzioni per cercare di screditare il tuo Dio. Bene, mi dispiace informarti che non è così. La Bibbia stessa ci dice in innumerevoli passaggi che i bambini sono stati vittime degli odi e dei risentimenti di Dio.

Vediamone alcuni…..


La creazione dell’Uomo

Già dall’inizio del tempo si può notare un rifiuto e l’indifferenza di Dio nei confronti dei bambini. Vediamo che il Dio onnipotente che avrebbe potuto creare l’uomo così com’è … lo ha creato come una persona adulta; evitando totalmente lo stadio dell’infanzia e dell’adolescenza, periodi molto importanti per l’apprendimento. (Forse a causa di questo Adamo ed Eva erano abbastanza sciocchi da disobbedire a un semplice comando di Dio)

La creazione di Adamo ed Eva, ora adulti, sarebbe la prima indicazione del suo odio per i bambini?


Il diluvio universale

Questa è la prova più ovvia che a Dio non interessa un fico secco dei bambini.

Perché Dio odia i bambini - prima parteQuando decide in modo molto intelligente di distruggere l’intera razza umana sotto uno strato d’acqua, per risolvere l’inarrestabile problema del peccato eccessivo; Dio decide che solo 8 persone saranno salvate, tutti adulti, senza figli. La Genesi non lo fa notare, ma è molto probabile che i figli di Noè abbiano avuto figli o forse anche nipoti (ricordiamo che Noè iniziò a costruire l’arca all’età di 500 anni) … e se avessero avuto bambini piccoli, sicuramente morirono sotto l’angoscia dell’alluvione. Certo … non potevano protestare, al contrario, dovevano essere grati a Dio della loro sopravvivenza, non di certo che avesse ucciso la loro prole. 

Ma la cosa peggiore è la mancanza di cuore e la sensibilità divina, quando uccide il resto della popolazione di bambini nel diluvio . Bambini completamente innocenti che sono solo colpevoli di essere figli di genitori peccatori.

Il numero esatto di morti umane durante l’alluvione (che presumibilmente si è verificato circa 2 mila anni prima di Cristo) non è noto, ma conoscendo il prolifico dei primi umani, ci devono essere stati milioni.

Milioni di bambini innocenti uccisi da Dio !


Sodoma e Gomorra

Dopo che Lot offrì le sue figlie agli uomini di Sodoma e Gomorra per essere violentate, solo per salvare i due “Angeli” che gli avevano fatto visita…. Dio decide di distruggere entrambe le città sotto una pioggia di fuoco. Come sempre solo pochi eletti poterono fuggire, mentre gli altri vennero bruciati nella terribile strage … compresi centinaia se non migliaia di bambini innocenti, il cui unico errore era stato essere figli di peccatori. Ad ogni modo, a Dio non importa!

Genesi 19

24 quand’ecco il Signore fece piovere dal cielo sopra Sòdoma e sopra Gomorra zolfo e fuoco proveniente dal Signore. 25 Distrusse queste città e tutta la valle con tutti gli abitanti delle città e la vegetazione del suolo …


omicidio dei primogeniti

Ecco un altro atto di atrocità e divina irresponsabilità.

Come ultima piaga per far sì che il Faraone liberasse gli schiavi israeliti, Dio, attraverso il suo servo Mosè, decise di uccidere il primogenito di tutti gli abitanti della zona. Naturalmente, per impedire ai figli degli israeliti di morire, hanno dovuto dipingere con sangue d’agnello sulle porte delle loro case un segno, in modo che quando l’angelo della morte fosse passato, non avrebbe ucciso nessuno in quella casa.

E poiché gli egiziani non erano a conoscenza di tutto ciò, centinaia di primogeniti innocenti morirono tra la popolazione comune dell’Egitto che non aveva alcuna relazione tra questi conflitti politici e divini. E molti (forse la stragrande maggioranza) di questi primogeniti erano bambini innocenti.


Esodo 4

22 Allora tu dirai al faraone: Dice il Signore: Israele è il mio figlio primogenito. 23 Io ti avevo
detto: lascia partire il mio figlio perché mi serva! Ma tu hai rifiutato di lasciarlo partire. Ecco io faccio morire il tuo figlio primogenito!“.Perché l’Onnipotente e Gentile Dio punisce gli innocenti bambini egiziani di tutto questo? … ricorda che Dio è “Onnipotente” e con il solo volere, sarebbero morti solo gli egiziani adulti, lasciando i bambini vivi. Perché non l’ha fatto?

Inoltre, non scordiamo che Dio aveva già punito la popolazione egiziana con devastanti piaghe, orribili malattie e flagelli, causando di conseguenza la sofferenza di migliaia di poveri bambini.


2 Samuele 12

… Natan tornò a casa. 15 Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente. …. 18 Ora, il settimo giorno il bambino morì

Ecco la migliore prova di come il vero Dio dell’amore uccida un bambino innocente con le sue stesse mani.

Per leggere la storia completa, vi invito a leggere l’articolo:”Dio, assassino di bambini


sterminateli tutti

Levitico 26:22

22 Manderò contro di voi le bestie selvatiche, che vi rapiranno i figli, stermineranno il vostro bestiame, vi ridurranno a un piccolo numero e le vostre strade diventeranno deserte…

Bene … Dio manda bestie per uccidere bambini. Non solo usa gli animali per i suoi scopi oscuri e non macchia le sue mani con il sangue; ma anche i bambini vengono uccisi in un modo molto brutale.


Deuteronomio 7

1 Quando il Signore tuo Dio ti avrà introdotto nel paese che vai a prendere in possesso ….  2 quando il Signore tuo Dio le avrà messe in tuo potere e tu le avrai sconfitte, tu le voterai allo sterminio; non farai con esse alleanza né farai loro grazia.

16 Sterminerai dunque tutti i popoli che il Signore Dio tuo sta per consegnare a te; il tuo occhio non li compianga; non servire i loro dèi, perché ciò è una trappola per te.

Deuteronomio 20

16 Soltanto nelle città di questi popoli che il Signore tuo Dio ti dà in eredità, non lascerai in vita alcun essere che respiri; 17 ma li voterai allo sterminio:

.In questi tre versi Dio offre le istruzioni all’esercito israelita, rendendo molto chiaro che quando sono in battaglia devono uccidere tutte le persone di quei popoli. 

Uccidere senza pietà donne, anziani e soprattutto bambini!


Numeri 31

1 Il Signore disse a Mosè: 2″Compi la vendetta degli Israeliti contro i Madianiti … 7 Marciarono dunque contro Madian come il Signore aveva ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi. …  9 Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e depredarono tutto il loro bestiame …. 14 Mosè si adirò contro i comandanti dell’esercito, …..15 Mosè disse loro: “Avete lasciato in vita tutte le femmine? …. 17 Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; 18 ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi.

Questo è ancora peggio. Dio costringe gli israeliti a uccidere i fanciulli e a “controllare” le ragazze e le donne. Quelle che non sono vergini testano il fil della spada!

Non voglio immaginare i soldati che massacrano un gruppo di bambini innocenti che piangono in un angolo. Suppongo che Dio sorrida con piacere ogni volta che un bambino morto cade a terra.


Giosuè 6

20 Allora il popolo lanciò il grido di guerra e si suonarono le trombe. Come il popolo udì il suono della tromba ed ebbe lanciato un grande grido di guerra, le mura della città (Gerico) crollarono; il popolo allora salì verso la città, ciascuno diritto davanti a sé, e occuparono la città. 21 Votarono poi allo sterminio, passando a fil di spada, ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l’ariete e l’asino.Anche Giosuè esegue alla lettera gli ordini di Dio, non risparmiando nessuno!!


Giosuè 7

20 Rispose Acan a Giosuè: “In verità, proprio io ho peccato contro il Signore, Dio di Israele, e ho fatto questo e quest’altro. 21 Avevo visto nel bottino (di Gerico) un bel mantello di Sennaar, duecento sicli d’argento e un lingotto d’oro del peso di cinquanta sicli; ne sentii bramosia e li presi ed eccoli nascosti in terra in mezzo alla mia tenda e l’argento è sotto”.

24 Giosuè allora prese Acan di Zerach e l’argento, il mantello, il lingotto d’oro, i suoi figli, le
sue figlie, il suo bue, il suo asino, le sue pecore, la sua tenda e quanto gli apparteneva. Tutto Israele lo seguiva ed egli li condusse alla valle di Acor. 25 Giosuè disse: “Come tu hai portato sventura a noi, così il Signore oggi la porti a te!”. Tutto Israele lo lapidò, li bruciarono tutti e li uccisero tutti a sassate.

A quanto pare a Dio non piace che gli rubino degli oggetti, sopratutto d’oro, e quindi per punizione fa lapidare e bruciare TUTTA la famiglia, compresi animali e quanto gli apparteneva!

Ma che se ne farà mai Dio, che è onnisciente e fatto di spirito, di oggetti, persone e oro!!!


…dopo Gerico, tocca alla città di Ai, per proseguire poi sul resto del territorio fino a conquistare il Negheb. Citta dopo città, tutti Sterminati! (Giosuè 8/9/10 )

Giosuè 10

40 Così Giosuè batté tutto il paese: le montagne, il Negheb, il bassopiano, le pendici e tutti i loro re. Non lasciò alcun superstite e votò allo sterminio ogni essere che respira, come aveva comandato il Signore,

Ancora una volta Giosuè “Il Sicario di Dio” devasta tutte le persone della montagna uccidendo “Tutto ciò che aveva vita”, compresi ovviamente i bambini!


1 Samuele 15: 3

2 Così dice il Signore degli eserciti: …. 3 Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio
quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”

Dio ordina di uccidere l’intera popolazione … compresi i bambini e gli animali innocenti.


Isaia 13

1 Oracolo su Babilonia, ricevuto in visione da Isaia figlio di Amoz.

9 Ecco, il giorno del Signore arriva implacabile, con sdegno, ira e furore, per fare della terra un deserto, per sterminare i peccatori.

15 Quanti saranno trovati, saranno trafitti, quanti saranno presi, periranno di spada.
16 I loro piccoli saranno sfracellati davanti ai loro occhi; saranno saccheggiate le loro case, disonorate le loro mogli.
18 Con i loro archi abbatteranno i giovaninon avranno pietà dei piccoli appena natii loro occhi non avranno pietà dei bambini.

Perché Dio odia i bambini - prima parteForse questi sono i passaggi in cui la furia omicida di Dio è più violenta con i bambini innocenti. Dio ordina che si schiantino contro i muri, che li trafiggano con gli archi, che aprano il ventre delle donne incinte …      … Fortunatamente, Dio è Amore!


Isaia 14:21

21 Preparate il massacro dei suoi figli a causa dell’iniquità del loro padre e non sorgano più a conquistare la terra e a riempire il mondo di rovine”. 22 Io insorgerò contro di loro – parola del Signore degli eserciti -, sterminerò il nome di Babilonia e il resto, la prole e la stirpe – oracolo del Signore -. 23 Io la ridurrò a dominio dei ricci, a palude stagnante; la scoperò con la scopa della distruzione – oracolo del Signore degli eserciti -.

In effetti … preparati a far macellare i tuoi figli nello stile “mattatoio” … come se fossero bestiame.


Osea 14

1 Samaria espierà, perché si è ribellata al suo Dio. Periranno di spada, saranno sfracellati i bambinile donne incinte sventrate.

Dio minaccia di nuovo di sfracellare i bambini contro i muri e anche di aprire le donne incinte per eliminare e uccidere i feti non nati.

Apparentemente Dio vuole assicurarsi che questi bambini non abbiano la minima possibilità di vita….      ….Vai con il buon Dio!


Ezechiele 9,5-7

1 … la mano del Signore Dio si posò su di me … 5 Mi disse: “Figlio dell’uomo, alza gli occhi verso settentrione!”. … vedi che fanno costoro? Guarda i grandi abomini che la casa d’Israele commette qui per allontanarmi dal mio santuario! … 18 Ebbene anch’io agirò con furore. Il mio occhio non s’impietosirà; non avrò compassione: manderanno alte grida ai miei orecchi, ma non li ascolterò”. …4 Il Signore disse: “Passa in mezzo alla città, in mezzo a Gerusalemme e segna un tau sulla fronte degli uomini che sospirano e piangono per tutti gli abomini che vi si compiono”. 5 Agli altri disse, in modo che io sentissi: “Seguitelo attraverso la città e colpite! Il vostro occhio non perdoni, non abbiate misericordia. 6 Vecchi, giovani, ragazze, bambini
e donne, ammazzate fino allo sterminio: solo non toccate chi abbia il tau in fronte; cominciate dal mio santuario!”. Incominciarono dagli anziani che erano davanti al tempio. 7 Disse loro: “Profanate pure il santuario, riempite di cadaveri i cortili.

Sempre più ordini da parte di Dio per uccidere un’intera città, compresi i bambini piccoli.


Geremia 51

20″Un martello sei stata per me, uno strumento di guerra;con te martellavo i popoli, con te annientavo i regni, … 22 con te martellavo uomo e donna, con te martellavo vecchio e ragazzocon te martellavo giovane e fanciulla, …

Qui Dio parla di Babilonia, e non si dimentica certo le ennesime minacce contro i bambini.


==>> CONTINUA 2′ parte <<==


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Fonte: http://ateismoparacristianos.blogspot.com.html

Dio, assassino di bambini

Dio, assassino di bambini

“Saturno”. Peter Paul Rubens (1636)

Cosa diresti amico lettore cristiano se ti dicessi che, secondo la Bibbia, Dio è un assassino di bambini ? … Naturalmente, tu dirai che questa è un’assoluta menzogna o che si stanno manipolando le Scritture.

L’infanticidio più famoso è sicuramente quello del primogenito del faraone durante l’Esodo: 

Esodo 12:29 A mezzanotte il Signore percosse ogni primogenito nel paese d’Egitto, dal primogenito del faraone che siede sul trono fino al primogenito del prigioniero nel carcere sotterraneo, e tutti i primogeniti del bestiame.

…. per non parlare del Diluvio Universale dove i Bambini sono morti tutti!!
… o quei bambini uccisi nelle molte battaglie che tenevano gli Israeliti per conquistare le nazioni vicine, dove non lasciavano vivi “né donne, né bambini, né animali “. 
Risponderai sicuramente dicendo che “Quei bambini che sono morti non sono stati uccisi da Dio, ma sono morti a seguito di atti divini o delle azioni dei leader israeliti “. Cioè, morirono come un “effetto collaterale” delle decisioni di Dio. 
Questo strano ragionamento lascerebbe intatta (come una colomba innocente) l’onnipotente e amorevole Dio!!
Ma facciamo qualche esempio:
Numeri 31
1 Il Signore disse a Mosè: … 2 “Compi la vendetta degli Israeliti contro i Madianiti, poi sarai riunito ai tuoi antenati”. … 7 Marciarono dunque contro Madian come il Signore aveva ordinato a Mosè, e uccisero tutti i maschi … 9 Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e depredarono tutto il loro bestiame …. 12 Poi condussero i prigionieri, la preda e il bottino a Mosè, …. 14 Mosè si adirò contro i comandanti dell’esercito …. 15 Mosè disse loro: “Avete lasciato in vita tutte le femmine? … 17 Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si è unita con un uomo; 18 ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi ….
Deuteronomio 2
31 Il Signore mi disse: Vedi, ho cominciato a mettere in tuo potere Sicon e il suo paese; da’ inizio alla conquista impadronendoti del suo paese 32 Allora Sicon uscì contro di noi con tuttala sua gente per darci battaglia a Iaaz. 33 Il Signore nostro Dio ce lo mise nelle mani e noi abbiamo sconfitto lui, i suoi figli e tutta la sua gente. 34 In quel tempo prendemmo tutte le sue città e votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini; non vi lasciammo alcun superstite.Deuteronomio 3
3 Così il Signore nostro Dio mise in nostro potere anche Og, re di Basan, con tutta la sua gente; noi lo abbiamo sconfitto, senza lasciargli alcun superstite. 4 Gli prendemmo in quel tempo tutte le sue città; ….. 6 Noi le votammo allo sterminio, come avevamo fatto di Sicon, re di Chesbon: votammo allo sterminio ogni città, uomini, donne, bambini. 7 Ma il bestiame e le spoglie delle città asportammo per noi come preda. 
Deuteronomio 28
49 Il Signore solleverà contro di te da lontano, dalle estremità della terra, una nazione che si slancia a volo come aquila: una nazione della quale non capirai la lingua, 50 una nazione dall’aspetto feroce, che non avrà riguardo al vecchio avrà compassione del fanciullo; …
Giosuè 6:21
1 Ora Gèrico era saldamente sbarrata dinanzi agli Israeliti; nessuno usciva e nessuno entrava. 2 Disse il Signore a Giosuè: “Vedi, io ti metto in mano Gèrico e il suo re. …. 15 Al settimo giorno … Giosuè disse al popolo: “Lanciate il grido di guerra perché il Signore mette in vostro potere la città. …. 17 La città con quanto vi è in essa sarà votata allo sterminio per il Signore; …. 21 Votarono poi allo sterminio, passando a fil di spada, ogni essere che era nella città, dall’uomo alla donna, dal giovane al vecchio, e perfino il bue, l’ariete e l’asino.
1 Samuele 15
1 Samuele disse a Saul: “Il Signore ha inviato me per consacrarti re sopra Israele suo popolo. Ora ascoltala voce del Signore. 2 Così dice il Signore degli eserciti: Ho considerato ciò che ha fatto Amalek a Israele, ciò che gli ha fatto per via, quando usciva dall’Egitto. 3 Va’ dunque e colpisci Amalek e vota allo sterminio quanto gli appartiene, non lasciarti prendere da compassione per lui, ma uccidi uomini e donne, bambini e lattanti, buoi e pecore, cammelli e asini”.
1 Re 14
1 In quel tempo si ammalò Abia, figlio di Geroboamo …. 7 Dice il Signore, Dio di Israele: Io ti ho innalzato dalla turba del popolo costituendoti capo del popolo di Israele, 8 … Ma tu non ti sei comportato come il mio servo Davide, che osservò i miei comandi e mi seguì con tutto il cuore, …. 9 anzi hai agito peggio di tutti i tuoi predecessori e sei andato a fabbricarti altri dèi e immagini fuse per provocarmi … . 10 Per questo, ecco, manderò la sventura sulla casa di Geroboamo, distruggerò ogni maschio, schiavo o libero in Israele, … 11 …perché il Signore ha parlato. 12 … quando i tuoi piedi (della moglie di Geroboamo) raggiungeranno la città, il bambino morirà.
Oltre il “famoso” figlio del faraone, vi è un’altro Bambino ucciso per Mano di Dio stesso!
Ma se vi dicessi anche che la Bibbia ci dice che lo stesso Dio con le sue mani invisibili ha assassinato un bambino specifico … ?? Mi credereste? 
Sì, caro lettore, un Bambino Innocente. … e no, non è il figlio del Faraone!
Vediamo …
2 Samuele 11
Il grande re Davide vede nuda la bella Betsabea mentre si accinge a fare il bagno e se ne innamora: ella era sposata con Uriah l’Hittita. David e Betsabea giacquero insieme e Betsabea rimane incinta. 
David allora cercò di far dormire insieme i due sposi, così da far credere che il bambino fosse di Uriah, ma l’inganno non funzionò.
Ad ogni modo, David manda Uriah in prima linea e egliè muore, come il problema di David.
Il Re prende così la ragazza come moglie e tutto sembrò andar bene.
Ma l’azione di David e il suo complotto non piacquero a Dio, il quale manda il suo profeta Nathan a reclamare il comportamento di David come ladro e assassino.
2 Samuele 12
9 Perché dunque hai disprezzato la parola del Signore, facendo ciò che è male ai suoi occhi? Tu hai colpito di spada Uria l’Hittita, hai preso in moglie la moglie sua e lo hai ucciso
con la spada degli Ammoniti. 10 Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Uria l’Hittita.
11Così dice il Signore: Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole;
12poiché tu l’hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole”.
David, totalmente impaurito, si pente infinitamente, e incredibilmente Dio lo perdona per un discorso così eloquente di pentimento:
2 Samuele 12:13
13 Allora Davide disse a Natan: “Ho peccato contro il Signore!”. Natan rispose a Davide: “Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morirai.
Ma naturalmente … Dio non sarebbe Dio senza la sua vendetta! 
…si farebbe pagare in qualche modo …
Potresti indovinare amico lettore come Dio si vendica?
Uccidendo il figlio di David e Bathsheba con le sue stesse mani:
2 Samuele 12
14 Tuttavia, poiché in questa cosa tu hai insultato il Signore (l’insulto sia sui nemici suoi), il figlio che ti è nato dovrà morire“. Natan tornò a casa.
15 Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente. 16 Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino e digiunò e rientrando passava la notte coricato per terra. 17 Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perché si alzasse da terra; ma egli non volle e rifiutò di prendere cibo con loro.
18 Ora, il settimo giorno il bambino morì...
Dio, quel Dio d’amore, non è solo un assassino condannato e confessato, ma uccide i bambini direttamente e indirettamente.
Cosa ne pensi caro lettore? Qual è la scusa? Come difenderai il tuo Dio assassino di bambini innocenti? …

Dio, assassino di bambini

Ti raccomando di usare la scusa infallibile: ” Le vie di Dio sono misteriose ” … così dormirai più tranquillo….. anche se ci penserei due volte da ora in poi rileggendo il famoso versetto … “Lascia che i bambini vengano da me” …
(Per nostra fortuna, Dio non è quello descritto nella Bibbia!!!)

NEL MITO E NELLA TRADIZIONE IL GATTO IMPERA

NEL MITO E NELLA TRADIZIONE IL GATTO IMPERA

NEL MITO E NELLA TRADIZIONE IL GATTO IMPERA

Il Gatto, soprattutto quello nero, è l’animale più adatto ad affiancare le Dee lunari della notte. Nero, silenzioso e furtivo si muove nell’oscurità, caccia abilmente, ha occhi che penetrano l’oscurità, brillano e, come le Dee lunari notturne, veglia mentre gli altri dormono.

Gli antichi Greci infatti, ritenevano il Gatto un animale sacro alla dea Artemide, Dea della Caccia e della Luna. Narra la leggenda che la Dea potesse liberamente trasformarsi in un Gatto.
Anche nell’antica Roma i Gatti erano sacri a Diana (Artemide in Grecia), si credeva che avessero poteri magici, concessi loro dalla Dea. Quando moriva un Gatto nero, veniva cremato e le sue ceneri sparse sui campi per propiziare un buon raccolto ed eliminare le erbe infestanti.

bastet

Nella civiltà dell’antico Egitto, gli Egizi raffiguravano la loro Dea con sembianze feline, chiamata Bastet, avente corpo di donna e testa di Gatto, simbolo della vita della fecondità e della maturità. Gli Egizi onoravano ed idolatravano questo animale. Il Gatto era assurto a livello di divinità, venerato per la sua propensione alla caccia dei roditori che infestavano i granai, ed in quanto ottimo animale da compagnia.
Presso gli Egizi infatti, l’uccisione del gatto era punita più severamente di quella di qualsiasi altro animale, sia che avvenisse inavvertitamente o che fosse provocata di proposito. Chi uccideva un Gatto era sempre criminale, e tale crimine si espiava solo col supplizio.
Ma, quando un Gatto moriva naturalmente, dice Erodoto, le persone della casa piangevano il lutto come se fosse scomparso un membro della famiglia. Se moriva il Gatto di casa, tutta la famiglia egizia si rasava le sopracciglia, e il Gatto veniva imbalsamato e degnamente seppellito.
Nell’antico Egitto il Gatto era ritenuto animale sacro e divino, ed è quindi naturale che, alla loro morte, essi venissero imbalsamati e sepolti con ogni onore. Attraverso l’Egitto il Gatto giunse persino nei Paesi Arabi dove l’animale eletto era il cavallo, tuttavia anche il nostro amico felino venne preso in simpatia e la sua fama ben presto eguagliò quella equina.
Pare anche che, mentre il Gatto era sacro al Sole e a Osiride, la Gatta era sacra alla Luna e a Iside.

Il Gatto, la cui pupilla subisce delle variazioni che ricordavano le fasi della luna, veniva paragonato alla Sfinge per la sua natura segreta e misteriosa, e per la sensibilità alle manifestazioni magnetiche ed elettriche. Inoltre la sua abituale posizione raggomitolata e la facoltà di dormire per giornate intere ne facevano, agli occhi degli ierofanti (guida/sacerdote), l’immagine della meditazione, mostrata come esempio ai candidati all’iniziazione rituale.

Matou contro Apophis
Matou contro Apophis

Nel Libro dei Morti egizio, il Gatto è chiamato Matou allorché combatte contro Apophis, il serpente pitone della paludi, simbolo delle forze malvagie. Si affermava infine che il Gatto possedesse nove anime, e godesse di nove vite successive.

I Gatti erano quindi considerati sacri ed attorno a loro o alle loro immagini si svolgevano riti religiosi, danze e riti sessuali.

Questo culto, anche se meno sentito, venne mutuato anche dall’Impero Romano e, mentre il Gatto continuava a vivere pacificamente, attorno ad esso si scatenavano gli istinti più brutali dell’essere umano.

Ben presto il periodo di gloria dei Gatti fu destinato a tramontare, e nei loro occhi dove un tempo era stato visto il riflesso dello sguardo degli Dèi, furono temuti come se fossero l’espressione stessa del Demonio.

Con l’avvento del Cristianesimo i “gattofili” venivano guardati con sospetto, venne persino stabilita una relazione fra i Gatti e Satana, quindi i Gatti passarono dal rango di divinità a quello di Demoni minori. Da qui a farli passare per gli alleati, complici, confidenti delle Streghe, il passo non era lungo.

In Inghilterra i Gatti ed altri presunti Demoni al servizio delle Streghe vennero spesso esibiti come prove d’accusa nei processi del XVII secolo, con l’effetto di attirare sospetti sulle persone molto attaccate ai loro animali domestici.

I Gatti Celtici del mito irlandese diventarono pian piano miniature del demone che avanza, venuti a distruggere il mondo umano e ad oscurare la marea con il sangue del sacrificio: non erano amati perché considerati incarnazione di forze malvagie, i loro occhi mutevoli venivano ritenuti simbolo di falsità, ipocrisia e cattiveria, per cui era abituale che le cerimonie di purificazione si concludessero col sacrificio di un Gatto.

Oltre alle accuse dettate soltanto da gelosie o asti personali, consideriamo anche che una donna sola od uomo, che abbia come unica compagnia un animale, è portato a parlarci e a considerarlo quasi come un membro di una ipotetica famiglia, pertanto, in un periodo in cui gli animali erano considerati o carne da macello oppure esseri fondamentalmente inutili, questo atteggiamento nei confronti di alcuni animali faceva dunque nascere timori e sospetti: nella migliore delle ipotesi, la persona veniva considerata quantomeno bizzarra; nella peggiore delle ipotesi, finiva sul rogo poiché ritenuta una Strega. Del resto non si era ancora sviluppata la coscienza del legame profondo che può stabilirsi fra esseri umani ed animali. Durante la caccia alle Streghe, le donne sospettate di praticare la stregoneria venivano torturate e messe al rogo, ma anche i Gatti venivano arsi vivi, se ne sono contati otto milioni…

Un’antica leggenda ad esempio, dice che le Streghe usassero il cervello dei Gatti per provocare la morte del loro peggior nemico, ma solo se era direttamente minacciata la loro vita: il sacrificio del loro animale preferito era giustificato dalla gravità della situazione. E se il Gatto uccideva la Strega alla quale apparteneva, diventava invece un Demone quasi impossibile da eliminare, per merito delle sue nove vite.

Tuttavia i Gatti non erano gli unici animali che attiravano le attenzioni dell’Inquisizione: furetti, merli, gufi, civette, rospi e rane, venivano ugualmente ritenuti validi alleati delle Streghe.

Particolare attenzione fu data al Gatto nero: portatore di magia, egli era rappresentante delle tenebre, ma grazie alla pelliccia capace di assumere il bagliore luminoso del chiaro di luna, poteva contare su una duplice identità.

gatto neroInoltre il nero era un sottoprodotto del fuoco, che per gli antichi era una realtà positiva. Tutti questi aspetti erano, e sono ancora oggi, presenti nel Gatto nero e nelle leggende che ne derivano.

Nella mentalità occidentale viene visto in maniera sostanzialmente negativa, in quanto legato al buio delle tenebre, alla morte, al lutto, all’ignoto, ma in altre culture ha valenze positive: è il colore del vuoto primordiale, del principio, dell’assoluto che racchiude le potenzialità che precedono la creazione del mondo, quindi della creatività latente.
Era collegato alla morte anche per gli Egiziani, ma in senso positivo: infatti era il colore dell’aldilà, dove il defunto subiva le trasformazioni che gli avrebbero conferito la vita eterna. Osiride signore dell’Oltretomba era chiamato anche Il Nero.
Per le popolazioni classiche (greci e romani) era semplicemente il colore della notte con la Luna e le stelle. Era una delle tonalità preferite da Iside, la Dea della buona sorte dall’anima felina e, di conseguenza, il Gatto nero era il più sacro per suoi devoti.

Il nero era anche il colore del limo portatore di fertilità e rinnovamento, quindi era simbolo di rinascita e rigenerazione. 
Il nero, se indossato, assicura una certa inaccessibilità, una sorta di barriera protettiva. È il colore usato dalle Streghe per la sua capacità di ostacolare, assorbire e neutralizzare energie negative. Occorre fare però una distinzione fra il nero opaco, che è associato spesso a sensazioni negative (ad esempio il colore del lutto è opaco), e il nero lucido che ci trasmette sensazioni positive: è brillante, elegante e sensuale. Il Gatto nero, se in buona salute, ha un pelo lucidissimo che riflette la luce.

La prima donna, quando ancora Eva non era “nata”, la pura e la ribelle, Lilith, l’incontrollabile, l’imprevedibile, la vergine selvaggia, sovrana delle ombre, scelse per compagno lo spirito stesso della notte e del mistero: il Gatto.
Già ad opinione degli Gnostici, nel XVI secolo, il Gatto era legato a tutti gli aspetti diabolici della femminilità. “Il Gatto sta al cane”, dicevano, come “la donna sta all’uomo. La sua natura, la sua voluttà, la sua dolcezza, la sua astuzia sono simili a quelle della donna. Gatti dalle movenze sinuose, tanto da essere stati identificati con la femminilità, ma non la femmina positiva, madre e moglie, bensì quella seduttrice, misteriosa ed affascinante, affine alla notte e alle trame nascoste.

Il Gatto come “bestia satanica”

Partiamo dall’ovvio e con le dicerie che sentiamo oggigiorno: “il gatto nero che attraversa la strada porta sfortuna”; “guai a lasciar dormire il gatto sul letto accanto a sé, con il suo alito pestilenziale sarà causa di morte”; “il pelo del gatto è non soltanto nocivo, ma perfino velenoso”; “il gatto sparisce misteriosamente anche in una casa, riapparendo sempre altrettanto misteriosamente”; “il martedì grasso i gatti, essendo intenti a festeggiare con il demonio, non sono visibili in giro”; infine, essendo un animale infernale, “il gatto soffre particolarmente il freddo, quindi durante l’inverno ricerca il calore della fiamma del focolare, e perfino d’estate si crogiola al calore del sole”.
Queste sono soltanto alcune delle leggende luttuose o inquietanti che accompagnano il piccolo felino domestico, ne è passato di tempo da quando era deizzato nell’antico Egitto…

1090 SABBA2Fin dal primo Sabbah, di cui si ha notizia nel 1090, il Gatto fa la sua comparsa da protagonista, la Strega officiante infatti era travestita da gatto nero e le donne che partecipavano al festino danzavano attorno a Satana, con pelli di gatto o gatti appesi al corpo.
In uno Scritto del 1180 si descrive l’attesa per la discesa di un mostruoso gatto nero, personificazione del Demonio da parte degli eretici.

1231 Guillaume d’Auvergne
Guillaume d’Auvergne


Guillaume d’Auvergne, vescovo di Parigi (1231-1236), affermò senza ombra di dubbio che Satana si mostrasse ai suoi fedeli sotto forma di gatto.

1233 gregorioIX
Gregorio IX

 

 

Il Papa Gregorio IX, nella bolla Vox in Roma del 13 giugno 1233, fece menzione al gatto nero che cadde dal cielo, indicando in questa visione Lucifero, e che il giorno del giudizio si sarebbero visti i gatti arrampicarsi sui muri dell’inferno.

 

1427 San Bernardino da Siena
San Bernardino da Siena

San Bernardino da Siena, nel 1427, scrisse che le Streghe potevano trasformarsi in gatti tramite uno speciale unguento preparato la notte di San Giovanni, o la notte dell’Ascensione, a base di erbe cotte segrete.

Nel 1579 venne bruciata la strega Dewell di Windsor, il cui gatto Gille era stato testimone dei suoi patti col diavolo.

Nel 1586 anche la Strega Anna Winzelkipfel venne bruciata viva a Bergheim, in quanto colpevole di essersi introdotta, indossando pelli di gatto nero, nella camera di tale Jacques Potter per lanciargli il malocchio.
A Vesoul, nel 1620, la Strega Jeanne Boille confessò di essere in contatto con un potente demone che le appariva sotto le spoglie di un mostruoso gatto nero.
nel 1662, colpevole del medesimo crimine Isabel Gowdie, ad Auldearn, nella contea di Nairn, seguirà la medesima sorte di Jeanne sul rogo.

1681 JFRegnard
JFRegnard

 

Il drammaturgo Jean-François Regnard, a seguito di un viaggio nelle terre lapponi nel 1681, raccontò che in quella terra gli Stregoni vantavano di poter operare sulle persone malvagie una trasformazione: quella in gatti neri, poiché tali animali erano affini al demonio.

1764 voltaire
Voltaire

Qualcosa di diabolico in questo felino era trovato anche dall’illuminista Voltaire che, nel suo dizionario filosofico (1764), trattando delle costellazioni celesti fece notare che non vi si vede mai la costellazione di un gatto, ma sempre di altri animali, quasi i primi fossero perfino banditi dalla volta celeste.

 

 

Infine, non si può non menzionare un’assurda quanto crudele “ricetta” per ottenere una pozione per l’invisibilità: procurarsi una pentola nuova, una pietra d’agata, un gatto nero e dell’acqua attinta da una fontana a mezzanotte in punto. Mettere l’acqua nella pentola con l’agata, quindi metterci il gatto nero tenendo il coperchio con la mano sinistra (altrimenti la ricetta pare non si attivi), lasciar bollire per 24 ore, mettere la carne in un piatto nuovo, e gettarsela dietro le spalle. Guardatevi allo specchio e non vi vedrete più.

Non c’è limite alla crudeltà umana, e alla sua idiozia…!!!


NEL MITO E NELLA TRADIZIONE IL GATTO IMPERA


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FONTE ==>> https://giardinodellefate.wordpress.com/creature-magiche/il-gatto/

 

L’ESOTERISMO DEL GATTO

L’ESOTERISMO DEL GATTO

L’ESOTERISMO DEL GATTO

Il micio è da diecimila anni compagno e amico dell’Uomo, ma i poteri che contraddistinguono questo piccolo carnivoro sono ancora tutti da scoprire.L'ESOTERISMO DEL GATTO

Chiunque ami i gatti sa che questi piccoli felini sono esseri viventi straordinari, capaci di sentimenti e condotte incredibili. Hanno comportamenti eccezionalmente comici che li rendono irresistibili ma compaiono spesso anche in vicende eroiche ai limiti dell’irreale. I poteri definiti impropriamente “magici” rendono questo animale domestico un vero mistero casalingo.

Il gatto infatti è un predatore abilissimo, dotato di capacità fisiche stupefacenti e in parte comunemente note.
gatto saltaBenché si tratti di uno dei più piccoli carnivori della Terra, il gatto è capace di saltare da fermo fino a tre metri d’altezza; può correre raggiungendo punte di cinquanta km orari ed effettuare salti di cinque-sei metri in orizzontale, può cadere da quindici metri senza grossi danni, è in grado di vedere nel buio attraverso “occhi sensibilissimi”, ed è dotato di “baffi-radar” (le vibrisse) in grado di farlo muovere nei cunicoli senza luce nel più assoluto silenzio, grazie ai cuscinetti carnosi posti sotto le zampe.
Le unghie sono sempre affilate grazie alla caratteristica di essere retrattili e hanno la potenza di coltelli. Udito incredibile (in grado di percepire il respiro di un topo a decine di metri sottoterra), olfatto paragonabile a quello di un cane benché soltanto a distanza ravvicinata completano il quadro di una macchina da guerra progettata per cacciare.

Se in natura il gatto selvatico è un animale solitario perché può trovare facilmente anfratti e rocce in cui ripararsi, il gatto addomesticato, nelle più pericolose città, invece ha sviluppato una vita sociale basata su Colonie Feline che possono comprendere decine e decine di individui, che si proteggono e si accudiscono a vicenda. colonia felinaLa vita casalinga in una famiglia umana altro non è che la riproposizione della società base del gatto, quella della mamma gatta che alleva i suoi cuccioli. Nella colonia felina il componente più importante sarà la femmina più anziana; nelle famiglie umane il capofamiglia sarà la persona che si occupa di preparare i pranzi (solitamente, la donna di casa).
Questo atteggiamento matriarcale ha fatto sì che il gatto storicamente fosse apprezzato maggiormente in quelle società più aperte e tolleranti nei confronti della donna, venendo ferocemente avversato in quelle più patriarcali.

Storicamente la sua incredibile giocosità e le sue prestazioni fisiche hanno incantato gli esseri umani fin dalla Preistoria e almeno da diecimila anni scheletri di gatti accompagnano quelli di esseri umani, anche se vi è il dubbio che un primo addomesticamento fosse già praticato dai Neanderthal circa 150mila anni fa.
Il fatto che popolazioni preistoriche umane dedite ai culti sacri alla “Dea Madre” avessero avuto, in tempi remoti, un rapporto forte con il gatto, è importante perché costituì una base culturale, in cui le prime società organizzate, svilupparono un forte legame religioso con questo bellissimo mammifero.

bastetIn Egitto, in Mesopotamia, in India ma anche nel Mediterraneo, tutte le società matriarcali primigenie iniziarono ad adorare il gatto come animale divino. L’esempio per eccellenza sicuramente è quello dell’Egitto, in cui il gatto era personificazione della Dea Bastet. Bastet era alter-ego di IsideHathor, quindi a tutti gli effetti la Dea Madre nel suo aspetto più dolce e materno, contrapposto alla forza spaventosa della Dea-leonessa Sekhmet.
Mentre questa rappresenta la crudeltà più incontrollabile, la mamma gatta Bastet viene raffigurata come una figura umana con la testa di gatto, con ai piedi una cesta piena di adorabili gattini.

Chiunque abbia avuto la fortuna di avere una gatta con i piccoli, sa che il sentimento di protettività assoluto della mamma gatta è qualcosa che non può che commuovere l’essere umano, una specie che analogamente ai felini presta moltissime cure alla prole.
mamma gatta

La mamma sviluppa verso i micini un rapporto simbiotico, quasi che la loro esistenza possa essere più importante della sua. In un ambiente naturale in cui solitamente l’istinto di conservazione è più forte di quello materno, salvo rare eccezioni, il gatto in questo senso diventa davvero un esempio di amore assoluto, come quello che prova la Dea Madre verso i suoi figli.

Anche in Estremo Oriente, specialmente nel Sud-Est asiatico, il gatto divenne un campione di sacralità diventando, anche grazie alle sue doti occulte paranormali, un tramite con la divinità.
Ancor oggi i siamesi sono sacri in Thailandia, per non parlare della razza del Sacro di Birmania, allevato da millenni nei monasteri buddhisti.

Un altro popolo che ebbe grande amore verso i gatti fu quello dei Fenici (e prima ancora i loro mentori, i Micenei), che adottarono i gatti a bordo delle loro navi. Iniziò qui il legame tra il gatto e il mare, elemento odiato da tutti i felini eppure uno dei fattori chiave che contribuì alla sua diffusione mondiale.
Il gatto selvatico africano infatti, addomesticato in Egitto, fu diffuso in tutta l’area mediterranea dalle navi che trasportavano merci già in tempi remoti. In Europa si fuse con il gatto selvatico europeo e qui, in epoche più recenti, fu ampiamente apprezzato anche dai Romani, fortemente patriarcali ma anche assai pratici nella mentalità, che lo impiegarono per la custodia dei granai, analogamente a quanto accadeva in Egitto e in Mesopotamia.
Il gatto “romano” visse un momento di gloria durante l’Impero, quando da animale da cortile divenne un elemento di decoro dello sfarzo imperiale. I Romani anche in questo caso copiarono le usanze orientali, in quanto da secoli in Persia e in India il gatto era partecipe della vita di sovrani e nobili, per via della sua intrinseca bellezza ed armonia.
Selezioni e accoppiamenti mirati crearono razze nuove e indubbiamente da animale utile ed evocativo della Dea Madre, il micio divenne anche uno status-symbol di lusso e prestigio.

gatti e stregheIn Oriente questo atteggiamento rimase fino a tempi moderni; in Europa invece il gatto divenne, a seguito degli assurdi strali dell’Inquisizione, un simbolo del Male, del Satanismo, delle Streghe.
Le Streghe sono state ideologicamente create dal Cristianesimo come figure negative, mentre al contrario erano sacerdotesse pagane, erboriste e guaritrici naturali che furono colpite nella loro condizione per realizzare il duplice scopo di estirpare il paganesimo e fornire al popolo sottomesso un capro espiatorio in cui incanalare le loro ansie e le loro paure.
Parimenti il Satanismo fu creato a tavolino come una religione del male da quella stessa Inquisizione che ipocritamente si faceva portabandiera degli ideali cristiani di amore e tolleranza: un atteggiamento criminoso che ancor oggi ha le sue vittime sacrificali in quei gatti neri che nelle notti attorno alla festa di Ognissanti, il 1° Novembre, vengono massacrati a migliaia dagli adoratori del presunto diavolo, figura ancora una volta inventata di sana pianta da un Cristianesimo degenerato come quello medievale. (Sembra assurdo, ma le associazioni animaliste arrivano al punto di non dare in adozione i gatti neri randagi nelle settimane precedenti questa ricorrenza).

La persecuzione cristiana contro i gatti raggiunse livelli assurdi a partire dalla metà del ‘200, quando vi fu un’estremizzazione della Chiesa contro le pratiche esoteriche, dovuta alla Crociata contro gli Albigesi in cui la Chiesa Romana vide il suo predominio in Occidente messo in pericolo dall’Eresia Catara. Questa radicalizzazione a cuì i contrasti con tutto quanto veniva percepito come una minaccia alla diffusione del Cristianesimo e i gatti finirono nel mirino come esponenti terreni di Satana. Per quanto assurda sia questa considerazione, vennero scritti trattati sulla pericolosità dei gatti, specialmente quelli neri. E così, milioni di felini in tutta Europa vennero rastrellati, uccisi bruciati in massa in enormi roghi nella festa di San Giovanni, il 26 giugno. Una data che come Halloween era una festività pagana legata alla vita e alla fecondità…

Un insulto all’Antica Religione e alla sacralità del simbolo, ma più ancora uno sterminio indiscriminato che ha portato il gatto domestico medievale all’estinzione totale. Il risultato? L’assenza di predatori specifici consentì la proliferazione del ratto nero, un roditore vorace e prolifico che proveniva direttamente dall’Asia portando con sé il terribile morbo della Peste Nera. Questa malattia, che ebbe tassi di mortalità altissimi, si diffuse inizialmente dall’assedio di Costantinopoli da parte di soldati saraceni, che portarono in quell’area i ratti contagiati; una nave genovese, con a bordo i roditori infetti, diffuse il morbo in vari porti.

Grazie alla sporcizia, le condizioni di malnutrizione e l’assoluta assenza di norme igieniche, la Peste Nera spopolò il continente europeo in meno di tre anni, uccidendo venti milioni di persone. L’antidoto fu anch’esso portato dall’Oriente: navi veneziane reintrodussero il gatto andandolo a recuperare direttamente a Bagdad, cuore deli regni musulmani che avevano imparato ad amare i gatti dall’Egitto.

MUEZZAE’ infatti risaputo che Maometto avesse una gatta chiamata Muezza a cui voleva un bene infinito e seguendo il loro Profeta i fedeli islamici presero l’abitudine di ospitare i gatti nelle proprie case.
I gatti soriani derivano il nome dal quartiere siriano della città, Sorian: le caratteristiche erano quelle che siamo abituati vedere nei gatti comuni, con un mantello grigio o marrone tigrato. Non a caso il termine inglese con cui si descrive questa tigratura, “tabby“, deriva dal nome stesso della regione di Bagdad, Attabiyah, che designava nel Medioevo l’attuale Irak.
Introdotto in Europa, il gatto tabby si accoppiò con quei pochi esemplari selvatici non ancora sterminati e in poco tempo riacquistò la sua diffusione originaria. Ma non è un caso che ai picchi di intolleranza e brutalità dell’Inquisizione e delle cacce alle streghe protestanti del Nord Europa faceva riscontro una maggior proliferazione delle epidemie di peste…

Ma perché questa paura, questo terrore dei vertici ecclesiastici per i gatti?
Si tratta dell’ennesima ipocrisia, perché al sicuro nei loro conventi i monaci cristiani allevavano gatti eccezionali come i Certosini che facevano della caccia al topo la loro particolare abilità. Ma al di fuori dei monasteri, la Chiesa temeva nel gatto il suo aspetto magico, la sua capacità di vedere l’invisibile e quindi di essere un valido ausilio nelle pratiche occulte. Come sostenevano gli Egizi, il gatto pare vedere gli spiriti dei morti (chiunque abbia un gatto può riferire come il micio di casa, sonnacchioso e pigro, qualche volta alzi lo sguardo, addirittura a volte ringhi o soffi furiosamente, verso qualcosa che il padrone non scorge). gatto e orbsFantasie del felino, sogni ad occhi aperti? Non proprio. La capacità che i mici riescano a vedere con i propri occhi quel particolare fenomeno che è costituito dagli Orbs, le sfere che appaiono nelle fotografie realizzate con le macchine digitali o con le pellicole più sensibili, è facilmente dimostrabile. Esistono varie foto che mostrano il gatto osservare con curiosità e interesse in direzione delle sfere Orbs, peraltro invisibili all’Uomo. Com’è possibile? Se si trattasse di un difetto ottico dovuto al pulviscolo, come sostengono gli scienziati, come potrebbe il gatto dimostrare interesse o paura per un semplice granello di polvere? Se viceversa si trattasse di entità diverse, non necessariamente spiritiche ma anche solo energetiche, allora la speciale abilità del gatto di percepire vibrazioni e frequenze ignote all’uomo potrebbe spiegarsi in termini scientifici. La particolare sensibilità sensoriale consentirebbe al micio di vedere oggetti e fenomeni che i sensi umani, non particolarmente sviluppati, non riescono a percepire. Non è detto che ciò che non si vede non debba esistere: solo perché gli scienziati non hanno gli strumenti per osservare un fenomeno, non vuol dire che non esista, come invece stupidamente molti di questi soloni affermano. questo potrebbe spiegare una serie di abilità specifiche del gatto, come la sua empatia. Sempre chi possiede un micio ha sicuramente sperimentato che quando non si sta bene, il nostro amico in qualche modo lo “senta” e cerchi di trasmettere energia alla parte malata. Esempio classico è un mal di stomaco, un disturbo intestinale: ecco che il nostro felino si accoccola sulla pancia, donandoci un calore e una sensazione di benessere incredibile. Non a caso oggi si utilizza questa empatia per la celebre Pet Therapy, che cura con successo svariati malanni anche psichici.

reticolo-di-hart

Non è il solo potere che dispone la nostra meraviglia a quattro zampe: caso unico tra gli animali, il gatto cerca di dormire sopra i cosiddetti Nodi di Hartmann, ossia quelle particolari intersezioni delle linee del campo magnetico terrestre che avviluppano tutto il pianeta a intervalli regolari.
Se un uomo sostasse a lungo sopra uno di questi nodi, proverebbe una sensazione di spossatezza: non così il micio, che sembra al contrario rilassarsi in questi nodi evitati da tutti gli altri animali. Perché? Questa percezione del magnetismo è nota in tanti animali, come ad esempio tutti i migratori. Ma il gatto fa di più, è come se fosse in connessione con l’Energia Oscura che permea tutto l’Universo. E’ questo il segreto dei gatti? E’ questo il calore curativo che ci trasmette quando stiamo male? Se pensiamo che questa energia, teorizzata e dimostrata attraverso calcoli matematici ma non ancora avvistata per il già citato deficit sensoriale degli esseri umani, è in relazione con i riti magici ancestrali legati al concetto della Dea Madre, si comprende come gli Egizi avessero potuto divinizzare il gatto come esponente terreno della stessa divinità femminile universale.

Ma in tutto questo, quali sono le conseguenze pratiche? Da un lato, occorre considerare il micio come un essere evoluto, intelligente e sensibile, forse anche più dell’Uomo a livello emotivo. Per tale motivo occorre trattarlo in maniera sempre rispettosa e riverente, comportamento peraltro che si dovrebbe tenere con tutti gli esseri viventi. E dall’altro osservare le sue sfumature e imparare a percepire i mondi sottili, le dimensioni invisibili che ci circondano.


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FONTE ==>> http://renovatio-zak.blogspot.it/2015/02/il-gatto-e-lesoterismo.html

I GATTI HANNO POTERE DI GUARIGIONE E TRASFORMAZIONE

I GATTI HANNO POTERE DI GUARIGIONE E TRASFORMAZIONE

I GATTI HANNO POTERE DI GUARIGIONE E TRASFORMAZIONE

I Gatti con il loro misterioso fascino popolano i miti di tutto il mondo fin dall’antichità, ritenuti possedere poteri magici e qualità soprannaturali. La scienza oggi dimostra che non sono solo leggende, i gatti possono migliorare la qualità della nostra vita e dell’ambiente in cui viviamo.bastet_shasti

Nell’antico Egitto il gatto era legato principalmente alla dea Bast (o Bastet) ed era simbolo della femminilità, della sensibilità e della magia; proteggeva, inoltre, i bambini, l’amore, la fertilità, la famiglia e la casa. In tutte le culture antiche troviamo riferimento ai gatti e ad esempio in India la dea Shasti è una divinità felina simbolo di fertilità e maternità.

Gli scienziati hanno analizzato gli effetti terapeutici delle fusa scoprendo qualcosa che può davvero sorprendere chi non ha mai avuto gatti.

Le fusa, infatti, vibrano tra i 25 e i 50 hertz, dando sollievo a chi soffre di reumatismi infatti è la stessa frequenza usata in ortopedia. Per quanti soffrono di pressione alta, invece, può rivelarsi utile semplicemente accarezzare il proprio micio per veder diminuire il ritmo cardiaco. E’ stato dimostrato essere un valido rimedio contro lo stress, l’ansia e la depressione. Molto benefico anche per l’insonnia, la sua vicinanza costituisce uno dei più potenti sonniferi naturali.

veronique aiacheVéronique Aiache nel libro La Terapia delle Fusa afferma: “Sapevamo che accarezzare un gatto fa abbassare la pressione arteriosa e il ritmo cardiaco. Avevamo constatato anche che le fusa del gatto hanno un effetto calmante sul bambino che si muove nel ventre della madre. Studi più recenti rivelano che le fusa faciliterebbero inoltre la guarigione di disturbi osteoarticolari, muscolari, tendinei e respiratori”.

Ma il gatto avrebbe un ruolo ancora più sottile nel migliorare la nostra vita e koban maneki nekoproteggere la nostra casa. Sebbene non sia stato ancora dimostrato, nella cultura orientale dove sono comunemente accettati concetti di Prana e chi che descrivono l’energia sottile che penetra tutta la realtà, è risaputo che il gatto è fonte di energia positiva, assorbe le energie negative e le purifica armonizzando l’ambiente. Nella cultura orientale sono molto diffuse le statuine di “Maneki-neko” (il gatto portafortuna) oppure dei “bar dei gatti” giapponesi, veri e propri locali dove, oltre a prendersi un tè, si può accarezzare un gatto.

loris castagnoliLoris Castagnoli, terapeuta e dedito da anni al lavoro con le energie sottili, spiega come i gatti ci proteggono e assistono: “Proprio come i cani, che sono i nostri guardiani nel mondo fisico e darebbero la loro vita per salvarci, i gatti sono i nostri protettori dell’energia spirituale e farebbero di tutto per proteggerci quando la nostra energia si abbassa. Quando siamo svegli, il gatto “ripulisce” la nostra casa dalle energie intruse. Quando dormiamo, filtra e trasforma quest’energia. Spesso il gatto cerca e guarda nel “nulla”… vede le cose che noi non vediamo. Spesso, il gatto che va in una casa che non conosce inizia a miagolare, non lo fa solo per attirare l’attenzione, è una sorta di avvertimento che sta dando: sente che la qualità di energia deve migliorare in quel posto”.

I gatti di solito ci accompagnano e ci proteggono in questi Viaggi Astrali [durante il sonno il corpo astrale e fisico si staccano], oltre a prendersi cura di noi contro le energie spirituali indesiderate mentre dormiamo. Queste sono le ragioni per il quale a loro piace dormire con noi nel letto.
I GATTI HANNO POTERE DI GUARIGIONE E TRASFORMAZIONEIl gatto è un trasformatore di energia che aiuta nella guarigione. Ci insegna ad amare. Non a sottometterci, ci insegna quell’Amore gratuito che fa la differenza. Infatti tante persone hanno difficoltà a vivere con i gatti trovandoli “animali interessati”. In primo luogo, si deve guadagnare la fiducia del gatto. Quindi bisogna imparare a rispettarla. Dopo di ché vi mostrerà affetto quando si è realmente pronti.
Dal punto di vista energetico, le persone che sono allergiche ai gatti sono persone che nella loro vita hanno difficoltà a lasciarsi andare all’amore e alla sensibilità e sensualità. Secondo Caroline Connor, se ci sono molte persone nella famiglia e un solo gatto, questo può sovraccaricarsi ad assorbire tutte le negatività. In questi casi è bene avere più di un gatto per dividere il carico tra loro.
“Ho parecchi gatti attorno casa e la loro presenza silenziosa è decisamente positiva. Adoro accarezzarli e sentirli fare le fusa, sono momenti davvero gioiosi nella loro semplicità. Se non avete dei gatti forse ora avete parecchie buone ragioni per prenderli”.


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FONTE ==>> http://www.dionidream.com/i-gatti-hanno-un-potere-di-guarigione-e-trasformazione/

I GATTI NELL’ARTE DI TUTTO IL MONDO

I GATTI NELL’ARTE DI TUTTO IL MONDO

I GATTI NELL’ARTE DI TUTTO IL MONDO

Quale, tra i numerosi piccoli felini selvatici che vivono in Europa, Asia, Africa o America, avrà dato origine al gatto domestico? In quale periodo sarà avvenuta la domesticazione? La risposta a queste domande non è ancora sicura: vi sono infatti moltissime ipotesi.

FOSSILE GATTOAlcuni Fossili attestano la presenza del gatto in tempi antichissimi. Ossa di gatto risalenti a 10.000 anni fa, per esempio, sono state ritrovate assieme a quelle di altri animali in una grotta sui Monti Sandia, nel Nuovo Messico. Reperti archeologici di 8.000 anni fa, venuti alla luce nell’Anatolia sud-occidentale, ci dimostrano che a quell’epoca tra l’uomo e il gatto vi era già amicizia. La paleontologia, tuttavia, può accertare la presenza di un animale in un certo periodo, ma non aiuta a stabilire quando iniziò l’addomesticamento.

Arte orientale

In Oriente i gatti hanno sempre goduto di molta considerazione da parte degli artisti, dalla Persia e dall’India fino alla Cina divennero simboli di potere e comando. Man mano che si diffondeva verso est il gatto domestico conquistava un posto nell’arte.

Gatto dell’Antico Egitto.egitto.okkio

statuetta bronzea 722-332 a.C,
statuetta bronzea 722-332 a.C,

Le prime rappresentazioni pittoriche sono quelle che lo immortalano nelle vesti di una divinità, nell’antico Egitto, e da qui probabilmente trae origine il suo atteggiamento altezzoso e impertinente. 
 Animale sacro nell’Antica civiltà Egizia, il gatto veniva venerato e rappresentato, bellissimo e regale, in numerosi manufatti ed opere d’arte. Sono tante le antiche statuette feline provenienti dall’Antico Egitto: alcune di queste erano oggetti votivi, altre delle vere e proprie urne per piccole mummie di gatti. Quella in foto è una statuetta bronzea databile al periodo 722-332 a.C, conservata oggi al Museo Egizio di Torino.La dea Bast, conosciuta anche come dea Bastet, era il simbolo della femminilità nell’antico Egitto.

La dea Bastet o Bast era un’antica divinità della mitologia egizia raffigurata generalmente con il corpo di donna e la testa di gatto: una divinità dai tratti solari, simbolo della vita, della fecondità e della maturità, venerata per la sua forza e la sua agilità. Per ottenere un favore dalla dea Gatta gli Egizi avevano la consuetudine di offrire del pesce prelibato al proprio gatto, che amavano tenere in casa, vezzeggiato e trattato con ogni riguardo.

Talmud Babilonese

Non ci è giunta nessuna testimonianza di pitture o sculture Assiro Babilonesi che attestino o neghino l’esistenza dei gatti in quel periodo: sono stati rappresentati cani, tori e leoni, ma non c’è traccia di questi felini. Solo l’ antico Talmud Babilonese, uno dei testi sacri dell’ Ebraismo, redatto in aramaico nelle accademie rabbiniche della Mesopotamia, tra il III e il V secolo, tra i suoi insegnamenti civili e religiosi parla delle ammirevoli qualità dei gatti e ne incoraggia l’allevamento “per aiutare a mantenere pulite le case”.

Arte Araba

MUEZZAI musulmani tenevano il gatto in grande considerazione perché animale di Maometto, secondo un’antica leggenda. Le immagini dei gatti provenienti dal Medio Oriente sono molto rare perché l’Islam non ammette il concetto di arte figurativa. Nei dipinti di anonimi artisti ottomani del Trecento sono raffigurati gatti domestici in scene della Bibbia ma in ruoli secondari. Nell’arte orientale i gatti più ritratti sono quelli bicolore e gli squama di tartaruga con bianco, probabilmente perché i preferiti dai viaggiatori dell’epoca.

In Indiashashthi gatto

In India il gatto è simbolo di nobiltà e ricchezza. La maggior parte delle opere artistiche che ritraggono questi felini sono di natura religiosa, come ad esempio un’opera che ritrae la dea della fertilità Shashthi  a cavallo di un gatto.

In Thailandia

I thailandesi hanno sempre amato i gatti tanto che dipingevano magnifiche scene su papiri per illustrarne la varietà di colori e forme. Le numerose copie manoscritte dei Cat Book Poems, risalenti al Cinquecento, rappresentano gatti pointed e dai tanti colori.
Cat Book PoemsDurante la Dinastia Sung (960/1279) i gatti comparvero per la prima volta nell’arte cinese come simbolo di corte e prestigio, come nell’opera “Commedia Primaverile” in un giardino Tang che raffigura micetti che giocano tra i fiori. Nel Cinquecento il gatto diventò un soggetto comune negli smalti e nelle lampade di porcellana.

gatti giapponeIn GiapponeCatsTokaidoKUNIYOSHI

Nei dipinti e nelle xilografie dell’antico Giappone compaiono i gatti a squama di tartaruga in compagnia di bellissime donne. L’artista più rappresentativo fu Utagawa Kuniyoshi (1797/1861) che dipinse gatti con estrema precisione, la sua opera più celebrè Cinquantatre stazioni di Tokaido, dove ogni stazione è rappresentata da un gatto.

Nell’arte Americana

Nelle opere americane il gatto non era che una figura secondaria presente occasionalmente in quadri d’arte popolare. Daniel Merlin (Francia, 1861-1933)Ma l’inizio del Novecento segnò una nuova era, gli artisti americani scelsero spesso proprio i felini come soggetti delle loro opere. In America verso la fine dell’Ottocento il gatto non è più simbolo di paganesimo ma diventa simbolo di bellezza e modernità. I gatti sono ritratti nelle opere spesso in compagnia di bambini. L’opera più famosa a tema felino è Cats and Kittens di Daniel Merlin (Francia, 1861-1933) che raffigura una scena domestica con una gatta e i suoi cuccioli.

Nell’arte Europea

In epoca greco-romana i gatti passarono in secondo piano dopo leoni e tigri.

Cipro

E’stata scoperta una tomba risalente al 7.500 a. C. nella quale fu seppellito un gatto selvatico accanto a un essere umano.

Erotodo e Antica Grecia

gatto greciaNell’ antica Grecia il ruolo del gatto non fù mai così importante come quello del leone o del cane. Il gatto si ritagliò però un piccolo spazio nella letteratura greca di Erotodo (484-430 a. C.) che lo descrisse con senso favolistico e gusto estetico. Erotodo raccontò anche l’arrivo e la diffusione dei gatti in Grecia grazie ad abili mercanti che li rapirono agli egiziani causando non pochi incidenti diplomatici tra i due paesi. Persi i privilegi ed il suo ruolo divino, arrivando in Grecia il gatto venne apprezzato più come animale curioso, da compagnia, ma non come animale da utilità, poichè per la caccia ai topi si preferivano le piccole e fameliche donnole, solo più tardi si capì che il gatto poteva essere più adatto a questo scopo.

Antica Roma

Se i Greci furono i primi ad importare il gatto dall’Egitto, i Romani lo conobbero molto più tardi, ma ne seppero apprezzare subito le doti sia come animale da lavoro che da compagnia. In particolare negli scavi di Ercolano e Pompei, importanti città di epoca romana, sono stati rinvenuti resti di ogni genere di animale, ma non del gatto a dimostrazione che i felini, animali arguti, fuggirono alle prime avvisaglie del terremoto, mettendosi in salvo. Ma la loro esistenza è testimoniata dal ritrovamento di un mosaico che raffigura un gatto mentre afferra un volatile.

gatto pompei
Gatto della Casa del Fauno

 

Su un pannello musivo rinvenuto della casa del Fauno di Pompei, risalente al II secolo a.C., oggi al Museo Archeologico di Napoli, un piccolo gatto, in una forma antica di natura morta, azzanna un volatile per divorarlo. Piccolo e agile, il felino di epoca romana sta in realtà rubando dalla dispensa la cacciagione, ma è qui rappresentato con occhi dolci e con tenerezza che suggeriscono l’amore e l’indulgenza per il gatto, ormai già animale domestico.

Antica Francia

Gatto e nimismatica 1I GATTI NELL'ARTE DI TUTTO IL MONDONumismatica: Medaglia francese del 1968 con gatto. Sul dritto è rappresentato il muso di un gatto in basso rilievo visto di fronte. Sul retro è raffigurato un gatto in primo piano che doma un cobra. Sullo sfondo si stagliano le piramidi con i due simboli del sole e della luna e la scritta “Ami du Soleil Venu de la Nuit des Temps”.

Alcune tradizioni del Nord Europa prevedevano il seppellimento di gatti,vivi, nelle fondamenta della casa, in modo che il loro spirito potesse poi vegliare su chi abitava all’interno delle mura e in Polonia erano arsi vivi durante alcune cerimonia nuziali, come simbolo di buon augurio.


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FONTE ==>> http://www.tuttosuigatti.it/arte.html
FONTE ==>> http://www.veterinariogennaro.it/news.php?id=36
FONTE ==>> http://www.fanpage.it/i-gatti-piu-famosi-della-storia-dell-arte/
FONTE ==>> http://web.tiscali.it/acquabranda/origini_e_storia_del_gatto.htm

I GATTI NELLE EPOCHE

I GATTI NELLE EPOCHE

I GATTI NELLE EPOCHE

Origine del gatto domestico

Il gatto domestico ha origini africane ed è autorevole membro dei Felidi, probabile risultato dell’incrocio tra il Felis Sylvestris e il Felis Lybica. Appartiene ai mammiferi, all’ordine dei carnivori, alla famiglia dei felini, al genere Felis, alla specie Felis catus. Quando si insediò nell’Egitto dei Faraoni il gatto aveva sulle spalle cinquanta milioni di anni di vita e di esperienza ma di tutta la famiglia dei Felidi è il solo rappresentante ad aver accettato di convivere con l’uomo. Per questo il nome scientifico del gatto è “Felis domestica”. Una volta che l’uomo ne ha capito l’utilità il gatto è diventato presenza importante nella società, soprattutto per la caccia ai topi, portatori di epidemie.

50 Milioni di Anni Fa

MiacisCinquanta milioni di anni fa viveva un animale selvatico dal corpo allungato e dalle zampe corte denominato dalla scienza Miacis. Questa specie era l’antenato del gatto, del cane e dell’orso. Da una ramificazione di questa famiglia, oggi estinta, si è sviluppato il genere Felis al quale appartiene il gatto. Dal gruppo di questi Felidi e con la conseguente sua evoluzione si è sviluppato un felino chiamato Dinictis, un autentico gatto simile a quello moderno, ma di proporzioni più grandi, dalla forte dentatura e dal cervello non molto sviluppato. Attraverso lo studio di alcuni reperti si fa risalire la comparsa del Gatto Dinictis in alcune aree della terra a circa 10 milioni di anni fa, ancor prima dunque dell’apparizione dell’uomo, del cane, del cavallo, del bue, del maiale. Quando però questi animali iniziarono a far parte della vita dell’uomo nella preistoria, del gatto non si percepiva ancora la presenza. Il gatto continuava ad evolversi autonomamente, in modo indipendente senza lasciarsi schiavizzare. Nel momento in cui nel corso dei secoli il gatto si è avvicinato all’uomo lo ha fatto ad alto livello da “signore di corte”.

25 Milioni di Anni Fa

Smilodon_fatalis_SergiodlarosaCompare lo Smilodon detto anche “gatto con i denti a sciabola”, animale considerato antenato del gatto anche se somigliante di più ad una tigre che ad un gatto per la sua lunghezza superiore anche al metro. In Nord America furono trovati molti scheletri di Smilodon, esemplare di mammifero con denti grossi e cervello piccolo, diretto discendente dell’evoluzione dei “Titanotheres”, mammiferi del primo Cenozoico.

18 Milioni di Anni Fa

Pseudaelurus-11

Lo “Smilodon” si evolse in “Pseudaelurus”, molto più simile nell’aspetto al gatto dal quale derivò poi il primo animale moderno del genere Felis da cui discendono tutti i gatti: “l’Acinonyx“.

10 Milioni di Anni Fapallas

Nelle foreste iniziarono a vedersi felini come il leone, le tigri ed i leopardi mentre tra i primi gatti moderni comparve il Martelli, oggi estinto, e il gatto di Pallas”, esemplari con un corpo simile a quello degli attuali gatti con un cervello grande.

Tra i 900.000 ed i 600.000 Anni Fa

Nelle foreste c’era il Felis Silvestris, gatto selvatico europeo, dal carattere riservato e selvatico. Con le glaciazioni si spinse verso le regioni più interne diminuendo le sue dimensioni. Con il ritirarsi dei ghiacci questo gatto rimase isolato nei vari continenti. In Africa diventò Gatto del Deserto e Gatto Selvatico Africano, in Asia Gatto del Deserto Cinese e Gatto della Giungla. Mentre il gatto selvatico Europeo rimase a debita distanza dall’uomo, il gatto selvatico africano, Felis Lybica, iniziò ad avvicinarsi anche ai centri abitati, ragion per cui si pensa sia il gatto selvatico africano, originario della valle del Nilo, il progenitore dell’attuale gatto domestico.Tra i 900.000 ed i 600.000 Anni Fa

Nel 3000 a.C.

Questo antico animale intraprende il suo alto e dignitoso rapporto con l’uomo, facendosi persino divinizzare dagli antichi egizi. Gli antichi Egizi erano convinti che alcune divinità assumessero le sembianze del gatto e i grandi sacerdoti dal comportamento del gatto traessero messaggi divini. Era il Felis Lybica, il primo esemplare non ancora del tutto civilizzato ma molto vicino ad esserlo. Gli fu attribuito un nome onomatopeico “Mau”. Nel III millennio a.C. nasce l’Identità Domestica del gatto.

Dall’Egitto, alla Grecia, all’Europa, all’Asia

Tramite i contatti commerciali con gli Egizi il gatto fu conosciuto dai Greci. Allora in Europa i topi venivano combattuti dalle donnole e dalle puzzole, animali selvatici poco gradevoli.
Quando si scoprirono le qualità del gatto, bello, domestico, pulito, inodore e ottimo cacciatore, in Grecia lo avvolsero con entusiasmo. Siccome gli Egizi non vendevano i gatti perché considerati divini, i Greci furono costretti a rubarne cinque o sei coppie per portarle in patria.
Dopo qualche anno furono in grado di vendere gatti ai Romani, ai Galli, ai Britanni.
Dall’Egitto così il gatto arrivò in tutta Europa e in Asia.
In Giappone il gatto fu apprezzato per la sua bellezza e come simbolo di pace e fortuna. Anche gli Arabi ben presto iniziarono ad accogliere il gatto con stima e rispetto. Amato e divinizzato dagli Egizi, tenuto in alta considerazione estetica e spirituale in Asia, utilizzato e difeso in Europa, il gatto era tuttavia atteso da un periodo drammatico: il Medioevo.
In questo periodo venne coinvolto in stragi e persecuzioni perché considerato simbolo del Demonio e delle streghe.

Il Gatto e la Superstizione nel Medioevo

Gatti medioevoDurante il Medioevo i gatti furono solitamente temuti e odiati, soprattutto a causa delle loro abitudini notturne e solitarie, per le quali si credeva fossero degli inviati del demonio sulla terra. Nella mentalità popolare i gatti, soprattutto se neri, erano considerati animali satanici al servizio di streghe e fattucchiere. Questo accostamento con l’occulto e la stregoneria è stato responsabile di molti atti di crudeltà e persecuzione nei confronti dei gatti che subirono ingiustamente atroci sevizie e torture di ogni sorta, condividendo spesso il martirio con i loro padroni.

Nel ‘700

Demonizzato dalla Chiesa cattolica fin dal Medioevo il gatto dovette aspettare il Settecento per occupare un posto di rilievo nell’arte europea.
In epoca medievale infatti il gatto era visto come simbolo del maligno e compare in miniature di origine pagana più che cristiana. Nell’arte cristiana il gatto simboleggia l’inganno e il peccato come raffigura il Ghirlandaio e il Tintoretto nelle loro rappresentazioni dell’Ultima Cena dove il gatto si trova ai piedi di Giuda. Nella xilografia “Adamo ed Eva” di Durer il gatto viene associato ad Eva come simbolo di malvagità e peccato. Nel Settecento cambia lo stereotipo del gatto come immagine del peccato e compare nelle nature morte di J.B. Chardin dove viene evidenziata la golosità e l’opportunismo dei gatti. Nelle contemporanee stampe di W. Hogart vengono mostrati gli abusi fatti sui gatti dall’uomo. Il Tiepolo invece ne sottolinea la sensualità e frivolezza. Leonardo da Vinci prima e J.B.Oudry dopo raffigurano il gatto con estremo realismo e precisione. (( PER VEDERE LE OPERE CLICCA QUI))

Nell’800

PRIMA ESPOSIZIONE GATTI LONDRA 1871Nel 1800, superate le stragi del Medioevo, comincia il riscatto del gatto che torna ad essere un animale da compagnia, compagno dell’uomo e apprezzato per la sua bellezza e regalità tanto che ebbero inizio anche le Prime Esposizioni, la prima a Londra il nel 1871.
L’Ottocento vede emergere l’interesse per i ritratti di gatti soprattutto tra i pittori olandesi così come l’attenzione per il loro comportamento. La sensualità del felino sarà invece al centro della pittura degli impressionisti come Renoir e Manet, ad esempio nell’opera Olympia dove una prostituta è raffigurata accanto al gatto.

Nel ‘900

david-hockney-mr-and-mrs-clark-and-percy (1)Nel Novecento rinasce l’attenzione dell’arte verso il mondo felino. Gli espressionisti come F. Marc esasperano e stilizzano alcuni aspetti del comportamento dei gatti mentre in opere di P. Picasso vengono messe in luce le doti da predatore. Pittori surrealisti come l’inglese Leonora Carrington sono attratti dal fascino mistico del gatto. Marc Chagall combina invece l’arte popolare russa con le influenze di Parigi dando una interpretazione più personale. Il gatto più famoso dell’arte contemporanea è il bianco protagonista di “Mr and Mrs Clark and Percy”, opera molto amata dal pittore britannico David Hockney.


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FONTE ==>> http://www.tuttosuigatti.it/arte.html
FONTE ==>> http://www.veterinariogennaro.it/news.php?id=36
FONTE ==>> http://www.fanpage.it/i-gatti-piu-famosi-della-storia-dell-arte/

IL PLAGIO DEL PADRE NOSTRO

IL PLAGIO DEL PADRE NOSTRO

IL “PADRE NOSTRO” è la preghiera più importante per la religione cristiana che Gesù diede ai suoi discepoli (?) e tutti sappiamo cosa recita. Ebbene siamo ancora una volta in Egitto dove fu rinvenuto il “Papiro di ANI” risalente alla XVIII dinastia (1530-1290a.c.) che recitava testuali parole: «Il Dio di questa Terra è il governante dell’orizzonte, è Dio per fare grande il suo nome, lo dedica all’adorazione del suo nome.
Data la sua esistenza di Dio, Egli negozierà per te, la sua somiglianza sta sulla Terra, a Dio è dato incenso e come alimento offerte quotidiane, Dio giudicherà il vero e l’onesto e perdonerà i nostri debitori, Vigila contro le cose che Dio disdegna, mi preserva dal male, Dio è il re dell’orizzonte, della potenza, e della gloria, Egli fa crescere chiunque lo faccia crescere, permettimi che sia domani come oggi. Amon. Amon. Amon.»
Sembrano evidenti le somiglianze, però andiamo oltre e diamo uno sguardo adesso alla “Lode ad Amon”, una preghiera sempre dell’antico Egitto che recita: «Oh Amon, Amon, che sei nei cieli……Padre di chi non ha madre. Quanto è dolce pronunciare il tuo nome.
Dacci come la gioia di vivere, il sapore del pane per il bimbo, sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra. Tu che mi hai fatto vedere le tenebre, crea la luce per me. Fammi dono della tua grazia, fa che io veda te ininterrottamente! Amon»

Impressionante le similitudini e anche la parola “Amen” detta a fine preghiera, che molti pensano sia latina, in realtà è egizia e veniva usata come vocativo nelle preghiere al Dio Ra (il Dio del sole) noto anche come Amon o Amon-Ra.
Le evidenze ci sono ed è impressionante come poi venga attribuita un’esclusività ad una preghiera, il Padre Nostro, quando invece è stata semplicemente copiata e leggermente modificata da versioni precedenti di molti secoli e rivolte ad un altro Dio.

Ma anche mi faccio qualche domanda…
….e rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori…..
…”debiti”??..”debitori”??….sembra quasi che parli di una Banca!
….e non ci indurre in tentazione……
“non ci indurre”??????….ma non è il “demonio” a indurci in tentazione???

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